



OK allora cerchiamo di dare a tutto il giusto peso.
Dice che nelle favelas c'è molta più umanita,i rapporti famigliari sono più stabili e non c'è la freddezza della città.
Possibile che il capitalismo abbia portato a questo?
Qui il forumista scrive che una persona pare abbia detto che nelle citta' c'e' piu' freddezza rispetto a quella che c'e' nelle favelas, che nella citta' i rapporti famigliari sono meno saldi rispetto a quelli riscontrabili nelle favelas e che c'e', nella citta', meno umanita' rispetto a quella delle favelas...
...il forumista si chiede se causa di queste caratteristiche negative delle citta' siano dovute al capitalismo.
Da un sondaggio fatto in Brasile,pare che nelle favelas le famiglie siano più unite,il tenore di vita sociale sia molto più alto e che le persone non cambierebbero mai a favore di un appartamento in una zona in di Rio.
Qui il forumista riporta la notizia (non certa per sua stessa ammissione) di un sondaggio senza trarne giudizi di merito...






Il comunismo con le favelas non c'entra nulla,anzi con un sistema comunista le favelas non ci sarebbero.
Ho solamente preso spunto da un innocuo articolo senza fare nessuna connessione con il comunismo ma solamente dal fatto che una persona umile non ha saputo adattarsi ad un sistema capitalista sfrenato ed aggressivo.




Forse semplicemente delle relazioni sociali che funzionano meglio in un ambiente umile piuttosto che in un freddo quartiere chic di Rio dove le persone non si conoscono per niente e dove i rapporti sociali sono inesistenti.
Comunque nessuno ha mai detto che si stà meglio nelle favelas,era solamente uno spunto sociale tratto da un articolo.






La questioni tecniche che hai sollevato sono vere.
Credo però che il senso di comunità, gli stretti legami sociali, la vicinanza emotiva anche, che nella favelas si creano, siano dovuti alla condizione eccezionale, di indigenza ed emarginazione, di insicurezza anche, che chi vi abita vive ed esperisce.
L'architettura è un fatto secondario.
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