
Originariamente Scritto da
ulver81
Nel Daghestan, compresa la Cecenia, sono proprio i cinesi che stanno iniziando ad investire e non poco.....Solo l'ultimo numero di Limes dedicato alla Russia ha parlato di tale questione....E a poco alla volta anche in Azerbaijan....Le vecchie volpi al servizio di Pechino sono ovunque.Di rendita mi riferivo alla Bielorussia e alla pretesa di maggiori agevolazioni energetiche.Perdere il supporto di Minsk sarebbe alquanto grave.
Non si tratta di cultura collettivista vera e propria (fondamentalmente ognuno cercava di preservare i propri interessi, ambendo a standard di vita migliori cercando di inserirsi tra le fila del partito, con i privilegi che questa "scelta" comportava....Tutto il mondo è paese), in quanto proprio coloro che imponevano tale visione economica dell'esistenza, sono stati i primi a riciclarsi nel liberismo più selvaggio e soprattutto, senza alcun trauma "ideologico". Una fede senza dubbio, fino a quando qualche magliaro non la sfrutta per i propri interessi, utilizzandola come bandiera...E proprio con la Storia è possibile constatarne i danni provocati da essa.
P.S. L'ultima volta che ho messo piede all'aeroporto di Peter, sembrava di essere a Tashkent o Ashgabat....E non è stata solo una mia impressione, anche di una persona che ci viveva in quei luoghi...Un numero di "culi neri" impressionante, frutto degli accordi con le ex colonie....Se in media determinati popoli si riproducono come conigli, la vedo dura, molto dura per i russi europei, seppur possano trarne vantaggi economici per la manodopera....