Fondamentalmente tra visione del mondo gentile o politeista e monoteista esiste un abisso incommenusrabile.
Tutte le teorie di una presunta continuità tra civiltà romana e cristiana si basano su fattori puramente "estetici" e non riconoscono le profonde differenze che in realtà si instaurarono, oppure sono funzionali a disocrsi perennialistici, che di fatto sono un modo di sminuire il politeismo a favore del monoteismo, anzi si tratta di un vero monoteismo mascherato.
I romani non pretesero di civilizzare il mondo, questo implica un giudizio di superiorità che era estraneo alla cultura romana soprattutto alle origini e sa tanto di cultura monoteista. L'orgoglio della propria identità e del proprio etnos è tutt'altra cosa.
Inoltre definire barbare civiltà che hanno con Roma, più affinità che diversità e che provengono dal medesimo ceppo mi sembra del tutto fuori luogo.
Inoltre un gentile dovrebbe rispettare certo le altre divinità, ma Geova, no di certo.
Per tornare al topic, io sto con Mark Twain:
Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia!





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