Voglio aggiungere che tutti i commentatori della Lettera ritengono che il santo di Assisi si riferisse con quelle espressioni a coloro che non appartengono alla fede cattolica e che vogliono vivere lontani dalla luce di Dio.


Voglio aggiungere che tutti i commentatori della Lettera ritengono che il santo di Assisi si riferisse con quelle espressioni a coloro che non appartengono alla fede cattolica e che vogliono vivere lontani dalla luce di Dio.
Bruno era un uomo scomodo per le gerarchie ecclesiastiche e il suo rogo fu un modo per liberarsene definitivamente... in realtà però è diventato un martire della libertà di pensiero e così la Chiesa ha contribuito indirettamente ad ampliarne il suo "valore" storico. Non credo che la Chiesa (anche quella odierna) sia tanto rigida con i peccatori (anche omicidi), purchè questi (se uomini di potere o di una certa rilevanza) non la ostacolino ma anzi la difendano e la proteggano. Un caso che mi viene in mente è quello di Pinochet, che ha sempre goduto del sostegno del Vaticano (soprattutto per merito dell'ex segretario di Stato Sodano). Eppure per Pinochet nessun rogo è stato acceso... forse perchè non si "metteva di traverso" alla Chiesa come fece Giordano Bruno.
Il tuo principio di igiene purtroppo è molto selettivo. Forse dipende da chi in quel momento si trova a fare le pulizie???![]()


Voi dite di essere nel vero, di aver raggiunto la verità e che essa sta al di fuori: ma se la verità sta lì allora la strada che percorriamo per raggiungerla nn è la strada della verità ma la strada al di fuori della verità: se è al di fuori della verità è sbagliata e non può giungere alla verità...per il cristianesimo la verità è Dio e la cogliamo nella sua contemplazione (tanto è vero che paradiso = parà deus = presso Dio)... dunque? dunque la verità non va cercata altrove perchè già la possediamo pur inconsapevolmente: è l'essere stesso che non abbisogna di giustificazioni ulteriori al suo persistere


Non si trattava di una mera persona scomoda. Era un criminale e come tale andava punito.
Quanto a Pinochet egli era un legittimo capo di Stato (in diritto internazionale vale il principio ex factis ius oritur), che la leggenda nera comunista ha dipinto come un feroce dittatore.![]()




Una piccola curiosità sul supplizio di Giordano Bruno è contenuta nelle Relazioni della Compagnia di S. Giovanni Decollato di Roma sotto il giovedì 16 febbraio 1600. Al condannato “furono accostati ben sette confessori, domenicani, gesuiti, dell’Oratorio e di S. Gerolamo affinché dove non riuscisse la spiritualità di un genere, avesse per avventura accoglienza quella di un altro” [Traggo queste parole da Iota unum, Romano Amerio, ed. Ricciardi, pagg. 374-375].
Umiltà è riconoscersi indegni della Bontà di NSGC, è la virtù con cui la persona conosce con realismo la sua condizione di fronte a Dio. Non ha niente a che vedere con il relativismo. L'affermazione di essere nell'unica religione vera al 100% non è un affermazione di arroganza o scarsa umiltà, ma è un dire le cose come stanno. Non vedo lo scandalo o il problema. Se io affermassi che la mia religione è erronea perché dovrei crederci, specie quando costa talvolta? Perché cercare dei punti in comune quando non ci sono? Se uno mi dice che 2+2=5 cerco di correggere l'errore, non di dire che abbiamo un punto in comune. Tutti i dogmi che la Chiesa propone a credere sono rivelati da Dio, Dio che non può né ingannare, né ingannarsi.
D'altra parte la ragione umana è capace di dimostrare con certezza l'esistenza di Dio e di provare la divina origine della religione cristiana. Certi di questa fiducia e certi dell'aiuto di Dio si tratta di portare a tutti la Buona Novella, per il bene, anzì il Bene degli altri, prima che il nostro.
CIAO![]()


Ma cosa c'entra Pinochet che era capo di stato e legittimo dittatore del Cile? Della sua politica risponderà a Dio, ci mancherebbe che la Chiesa facesse politica, a patto appunto che la politica non legiferi contro la Chiesa e contro Dio
Non era un eretico mi paree mi pare anche ceh intercorrano vari secoli tra Bruno ed il suddetto e che il mondo sia un tantinello cambiato.
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UT UNUM SINT!


La fede non è la verità, la fede è il percorso per giungere alla verità: Dio.
Nella tradizione occidentale generalmente si dice che "si è alla ricerca della verità" cm se essa fosse altrove, e questo è un'approccio che nn porta da nessuna parte e infatti non ha portato da nessuna parte: si dice infatti che si vuole giungere alla verità, e se la cerchiamo significa che non è qui d'altra parte...noi "ci mettiamo a bussare" alla sua porta.
Ma se la verità sta lì allora il cammino intrapreso sta nella non verità e bussando nessuno aprirà la porta.
Il punto fondamentale è questo: la verità non va ricercata, se questo è il nostro approccio alla verità nn la troveremo, non possiamo che pensare di esser già in essa eternamente.