







hai detto il divorzio pesa sull'altro coniuge SE è credente
e l'aborto sul figlio poi nn ho capito ke esempio è x far capire ke le decisioni laiche ricadono sui credenti
io dico se uno è talmente credente da nn voler divorziare xkè sennò il papa e ruini si incazzano, beh nn divorzi, mica glielo impone la legge.
stessa cosa x l'aborto.
nn è un imposizione
è libera scelta
e nn mi pare ke ai cattolici faccia schifo poter scegliere
o tutti qll ke divorziano e abortiscono sono degli atei cattivi e mangiabambini?


Perchè anche se lo interrogassi non risponderebbe..... come non rispondono gli alberi, i gatti, i foruncoli, e tutto ciò che non ha intelligenza umana.
purtroppo voi credenti messi davanti ad ogni idea nuova siete condizionati a reagire a testa bassa senza riflettere..... e cosi avete fatto, voi e le vostre gerarchie , per secoli.....
ai miei tempi parlavate tanto di verginità , che le fanciulle "cadute" (così le chiamavate), si suicidavano in massa,,,,,ora per fortuna avete cambiato obiettivo,,,,altrimenti ci sarebbe un'ecatombe quotidiana,.......


Allora visto che ce la volete far arrivare per forza, fatecela arrivare sino in fondo; prendiamo due coniugi, uno credente l'altro no. Il non credente vuole il divorzio perchè l'amore finisce, cose che nel mondo reale succedono.
Cosa dovrebbero fare, secondo te, per non venir meno al sacramento matrimoniale? Vivere da separati in casa cornificandosi allegramente pur di salvare la facciata? No, essi sciolgono il vincolo civile che con le credenze religiose non c'entra nulla, poi se il credente non vuole sciogliere il vincolo contratto davanti al suo dio non chiede l'annullamento alla sacra rota, così il matrimonio rimane valido fin che morte non li separi.
Ora prendiamo una donna che scopre che il bambino che porta in grembo ha una patologia grave, il suo coniuge è cattolico e non vuole che abortisca.
Signori miei, non siamo eterni su questa terra, e magari questa donna ha il diritto di chiedersi cosa ne sarà di quel figlio quando i genitori non ci saranno più. La sua decisione non impatta solo sui genitori, ma sui fratelli, sulle sorelle, sui cugini, insomma sulle persone che saranno al suo fianco quando i genitori non ci saranno più. Vi siete mai chiesti dall'alto del pulpito se queste persone saranno in un futuro disposte a sacrificare la loro esistenza per assistere 24 ore al giorno un disabile, per la convinzione religiosa di qualcun'altro?
Eutanasia.
Oggi è mancata una zia di mio padre, 75 anni, gli ultimi sei mesi passati in un'ospedale con un tumore al pancreas, che da donna robusta e formosa l'ha ridotta una larva.
Una settimana fa sono andata a trovarla all'ospedale, piena di cannule e flebo apriva appena gli occhi, era irriconoscibile, i medici l'hanno lasciata li a vegetare per 25 giorni dandole solo lo stretto indispensabile per non farla morire di fame e di sete, oltre che terapie antidolore per non farla soffrire. E' amore questo? è rispetto per la vita? Quale dignità umana è vedere una persona consumarsi davanti ad un male che non lascia scampo. Non è meglio fare come si fa con i cani e con i gatti? L'anno scorso ho fatto sopprimere il mio boxer, aveva un tumore e quando ce ne siamo accorti era troppo tardi. Soffriva, così l'ho portato dal veterinario e l'ho fatto addormentare per sempre. Questo è stato amore verso un essere che mi ha accompagnato per 10 anni, rispetto per la sua dignità e per il suo dolore. E' inutile, in questi casi abbiamo molta più misericordia verso i nostri animali che verso i nostri simili.


E pure il suicidio è un peccato.Io ero convinto che i suicidi avvenissero per altri motivi,tipo il record europero era nei paesi scandinavi (ovviamente protestanti) dove con la socialdemocrazia la gente si sentiva inutile e non sapendo che fare si suicidava.
Se una persona rischia di morire partorendo in teoria potrei dire che è indifferente,facciamo testa o croce.O si salva uno o si salva l'altro.In realtà il discorso un altro se una persona rischia di morire partorendo si prende a calci il medico che lo ha detto perchè si lamentano dei soldi della ricerca e non hanno risolto questi futili problemi.
L'unico caso dove sono favorevole all'aborto è quando c'è stato uno stupron tal caso il padre è una merda ed è meglio che non si riproduca.
Per i casi di genitori normali che non vogliono il bambino c'è la propaganda dei radicali e del corpo blabla.In realtà sono storielle perchè l'aborto è maschilista.Gli aborti sono di solito imposti dai maschi merdosi alle loro povere compagne per motivi economici.Se non vogliono il bambino non ho nessun problema che se ne sbarazzino.Ma c'è modo e modo.Uccidere un bambino prima che nasca è una cosa vigliacca,bisogna dargli la possibilità di sopravvivere magari abbandonandolo nel tritarifiuti o cose simili,comunque bisogna dargli almeno la possibilità di nascere.


Ho ingrandito questa frase perchè che tutti vedano dove siete capaci di arrivare.
Tu stai dicendo che è meglio far nascere un bambino e poi abbandonarlo in un cassonetto che abortire?
Uccidere un embrione è una cosa vigliacca, abbandonare un neonato nel tritarifiuti invece è giustificabile.



