



Sulla sostituzione dei congressisti io ho riportato solo una frase detta ieri dal Primo Ministro, Rudy. Lo vuoi capire o no?
Su ciò che è giuridicamente stupido o non lo è, comunque, non credo proprio di dover ricevere lezioni da te, Liberamente. Con tutto il rispetto.






Hai lo stesso vizio di Ronnie. Quando ti fanno notare un errore giuridico lampante cambi discorso. Sarei lieto se tu mi dimostrassi che non è vero quel che ho detto sopra e che non è vero che hai detto grossissime inesattezze giuridiche. Il discorso è che non puoi farlo, pertanto ti limiti a restare sul generico e a cambiare discorso.
Comunque rispondi: Sei ancora convinto che la consuetudine non possa essere contraria alla legge?


Liberamente, prima di parlare ti rinnovo l'invito a rileggerti il mio primo messaggio di questa discussione. Poi, tenendo conto del fatto che io ho semplicemente riportato una frase del Primo Ministro, mi dirai cosa ci entrano qui le tue corbellerie.
Hai qualcosa da dire sul PROBLEMA 1 e sul PROBLEMA 2? Hai qualcosa da dire sull'articolo 13? Hai qualcosa da dire sulle precedenti sentenze della Corte sulla gerarchia degli atti? Hai qualcosa da dire sulla Commissione Riforme?
Se rispondi NO a tutte queste domande, tesoro... allora vuol dire che del discorso presente non hai capito un accidente.
Saluti.
P.S.: Sì, la consuetudine contra legem non è ammessa. E se in passato il Regolamento del Congresso si è modificato in aula senza applicare l'articolo 13... beh, è sbagliato. Chiaro?


L'Unico modo secondo me è concedere al Congresso di decidere sui suoi congressisti nel modo che ho elencato nei post precedenti. Per quanto riguarda il regolamento, non penso si possa azzerare la commissione riforme ma è pur vero che vi è un regolamento approvato ma non entrato in vigore...
far entrare in vigore quel regolamento vuol dire stravolgere il Congresso e "cassare" una commissione eletta dal congresso stesso, di fatto sbugiarda tutto quel che è stato fatto sino ad oggi. In pratica.. il Congresso sarebbe fuori legge e l'unica strada sarebbero le elezioni anticipate.
Anche se a me, come centrosinistra, farebbe comodo chiedere le elezioni, cosi da stoppare eventuali riforme non condivise e rimandare tutto al dopo voto, cercando di giocarcela con la alleanza liberal-radicale... il senso di responsabilità per il gioco mi fa dire di salvare questa legislatura (e non cominciate ad accusarmi di voler conservare la cadrega perche penso di non essere meritevole di tali accuse).
L'unico modo per conservare questa legislatura è conservare questo regolamento congressuale, che tiene in piedi la commissione, ma procedere a sanare l'errore commesso. Un modo potrebbe essere quello di far rivotare la Commissione Riforme sulla proposta di regolamento approvata dalla Commissione Metapapero. In caso di approvazione il nuovo regolamento entrerebbe in vigore nella prox legislatura salvando quindi questa e tutte le leggi approvate sino ad oggi.


Ho da dire che tutte queste questioni sono inutili perchè le numerevoli illegalità commesse da Giò, che sono tutte quelle da me indicate nel ricorso, piu' questa considerazione sulla consuetudine costituzionale, piu' altre ancora che vi farò vedere nei prossimi giorni, rendono il problema assolutamente superato.
Quindi scervellatevi quanto volete, tanto non risolverete assolutamente nulla nè questo serve a nulla.
Tu comunque non hai ancora risposto alla domandina.


Io sono convinto che anche nel caso, estremo, dello scioglimento del Congresso... tutte le forze politiche ne uscirebbero pulite. Perché lo scioglimento è dipeso non da questioni e colpe di chi è al governo... ma da errori del passato. Non imputabili sicuramente a questa maggioranza. Ma forse nemmeno alla precedente, non essendo una cosa fatta deliberatamente.
Danny78, io sono assolutamente certo della tua buona fede e non la metto in dubbio per nessuna ragione.
Ma il problema grosso è COME eludere l'articolo 13. Se questo è vigente, come è attualmente, va da sé che il testo già approvato dalla Commissione Riforme di MetaPapero... è anch'esso automaticamente in vigore. E, dunque, l'attuale Commissione Riforme giuridicamente non esiste più.
Qui è il punto critico.

