Si può?
Sarà consentito, per una volta, solidarizzare con Prodi che si ritrova tra i piedi anche lui quei rompiballe, quei tecnocrati, quei succhiabilanci a tradimento
della Commissione europea?
Quelli che Berlusconi non va bene, Tremonti non va bene, Padoa-Schioppa non va bene, e gli andasse bene mai qualcuno?
Per una volta sì, solidarizziamo con Prodi.
Perché mica si campa, con quelli sempre addosso.
Adesso, con sopra il collo il fiato di Barroso, figurarsi tra l’altro, un portoghese, e prima di lui il fiato di quell’altro, che manco ci si ricorda più che nome avesse, ma sì, quell’italiano senz’arte né partito che avevano mandato là per non tenerlo qua.
Insopportabili.
Traffichini.
E insistenti.
E l’Europa, e l’Europa, e al diavolo l’Europa.
Ci lascino lavorare, ha detto bene Prodi.
Ci lascino lavorare, che il governo dopo tutto è ancora il nostro, e per il resto la questione è dura.
E’ dura con la Russia.
E’ dura con gli Stati Uniti d’America.
Negli ultimi tempi sta diventando durissima con l’Europa, per l’appunto.
E meno male che ci resta l’Iran.
www.ilfoglio.it 12 ott 07
saluti




Rispondi Citando