Insieme per una POL Sociale e Nazionale prende atto delle decisioni della Corte Costituzionale.
IPSN ha sempre rispettato le decisioni degli organi giudiziari polliani, ma questa sentenza rappresenta un atto contro l'autorità dello Stato e del Congresso.
La Corte Costituzionale infatti ha annullato una seduta congressuale valida.
Prima ha cercato di giustificare questo annullamento con la questione delle 72 ore.
Tentativo inutile, perchè il tempo trascorso dalle 20.00 alle 22.15 non è da considerarsi come parte integrante della seduta congressuale.
Poi si è passati ad un tipo diverso di giustificazione, dicendo che la Presidenza del Congresso ha annullato un'intera seduta e che quindi quella aperta alle 22.15 debba essere considerata come una nuova seduta, nella quale bisognava applicare il nuovo regolamento.
Anche questa motivazione è priva di fondamento visto che la Presidenza del Congresso ha annullato la sola fase di votazione E NON L'INTERA SEDUTA CONGRESSUALE per un ERRORE TECNICO, di cui si era data ampia spiegazione nel 3d aperto alle 22.15.
Ci stupiamo, in quanto IPSN, che i giudici se ne siano altamente fregati di questo aspetto evidente.
IPSN condivide il comunicato pubblicato dal Presidente Gianfranco e nelle sedi istituzionali opportune difenderà con i mezzi a sua disposizione l'autorità dello Stato e del Congresso e le sue decisioni, riforme costituzionali comprese.
Ci duole dover notare che lo spirito che ha animato il processo che si è concluso oggi è stato uno spirito volutamente distruttivo e che aveva sin dall'inizio l'intenzione di annullare una seduta congressuale per motivi insensati.
F.to
On. Giò91
Coordinatore di IPSN





5, ora di editing del post), ovvero da quando lei ha aperto la seduta di votazione. L'idea di far partire il counting dalle ore 20.00 non è mai stata presa in considerazione.