
Originariamente Scritto da
Ronnie
Se esiste l'art 7 sì. Altrimenti l'art 7 non esiste. Non è una mia opinione assoluta, è una mia opinione relativa. Perchè gli assolut
ismi non sono altro che strettoie. In un sistema con l'art 7 e l'art 38 non è definitiva la sentenza della Corte, essa infatti non può essere appellata ma può essere fermata, dall'intervento di un altro custode dell'ordinamento.
E' FALSO che il sistema di camera sia un altro sistema, ed è falso che tali norme non ci siano, dunque è falso parimenti che il derivato dell'ignorare tali norme e dell'applicazione delle regole di altri sistemi sia "di camera".
il non che ho aggiunto in corsivo te lo sei dimenticato ma volevi mettercelo o hai proprio scritto che gli interventi dell'admin non cercano la pacificazione in una fase delicata come questa ma fanno a meno di farlo??
Gli artt 7. e 38. non sono ritenuti importanti da te, non li ritengono importanti anche altri, Giudici compresi. Ne consegue che qualcuno chiama l'admin. Se mi dici che l'admin non interviene beh son contento, ma siccome ciò è IMPOSSIBILE perchè se due congressi uno legale e l'altro no si scindono e si eleggono due corti questa è tutto sommato una situazione di crisi "possibile" che può esistere senza richiedere l'intervento,
ma l'ammin stessa non può far finta che il sistema elettorale non esista, quindi al momento delle elezioni dovrà scegliere tra le due leggi e così facendo sarà legittima l'una o l'altra. Senza l'accordo è SICURO che l'admin decida la faccenda, e il tuo post ha già in parte preannunciato come la deciderà, a meno che tu non aggiunga che ci sono altre considerazioni di corredo, questa è la ragione del fallimento apparente ad ora della mediazione.
Non è una eresia in assoluto, ma è una eresia relativamente a Camera e se ti riferisci al Presidente di POL la cui azione è regolata dal seguente articolo:E prevista da quest'altro:detta azione ex comma 2 dell'art 38 non è obbligatoria ed è vietata quando e sè determina una violazione dell'art 7.
La scorciatoia della Corte è dire: ma siamo noi a interpretare la legge e diciamo che questo non lo viola, quindi il Presidente non può intervenire.
Ma se fosse così allora a che servirebbe l'art 7? E perchè spetterebbe al PdPOL e non magari a "un moderatore" pubblicare la sentenza? E perchè la sentenza non avrebbe effetti senza essere pubblicata?
E' quindi più che palese che l'art 7 e l'indicazione all'art 38 non ci sarebbero se non fosse l'opposto di quanto la Corte ha detto: cioè il fatto che invece il Presidente PUO' e HA IL DOVERE DI rispettare la Costituzione e FARLA RISPETTARE garantendone il rispetto. Ti risulta che dall'art 7 sia esclusa la Corte? A me no. Quindi ciò che dici relativamente a POL è sbagliato.
Inoltre il potere della Corte non è tecnicamente qualificabile come Giudiziario così come quello del Presidente non è tecnicamente qualificabile come esecutivo, essi infatti sono organi NON previsti al tempo della nascita della tripartizione e sono organi che NON sono rilevanti ai fini dell'effetto che la legge ha sul popolo, tralasciando di notare che la stessa tripartizione su POL è ridicola e inapplicabile visto che in verità l'esecutivo non ha poteri esecutivi e li avrebbe SOLO se la nomina di uno o parte dei moderatori spettasse ad esso con l'obbligo di far rispettare le sue decisioni.
detto questo il punto non è tecnico seurosia ma politico, tu infatti hai detto una cosa che preavvisa il parere dell'ammin e l'hai detta senza dire niente circa la possibilità di fare altre cose pur richieste all'ammin e impossibili ad altri, questa cosa ha garantito a chi avrebbe dovuto mediare con noi che
"l'opposizione non ha niente da perdere" (cit. Metapapero)
E rimane che è FALSO che l'amministrazione non interverrà perchè ALLE ELEZIONI DOVRA' FARLO PER FORZA al momento in cui dovrà decidere QUALE SISTEMA SI APPLICA PER L'ELEZIONE!
Fino ad allora dunque in assenza di tue precisazioni che smontino questa sicurezza dell'opposizione e di interventi dell'ammin che chiariscano la situazione QUALSIASI MEDIAZIONE è impossibile perchè qualsiasi mediazione è fatta tra uno che sa di aver vinto e al massimo uno che "non si rassegna" di aver perso.