entrambi


entrambi


La verita' sta' dove deve stare.
La proprieta' privata e' un principio che fa capo alla natura umana e alla liberta' individuale (sulla quale possiamo discutere).
Lo stato e' solo un gruppo di persone che ha deciso unilateralemente che loro sono autorizzati a violarla (con tutte le inevitabili conseguenze del caso).




Mh... equiparare lo stato al capo-tribu non mi pare sia fare a quest'ultimo un grande onore. Di certo era preferibile il capo tribu'.
L' "appropriazione" andrebbe regolata se rappresenta sottrazione per altri. Ma la necessita' dello stato, e cioe' della coerczione preventiva da parte di alcuni per regolare questa "appropriazione", appare un po' pretestuosa. Proprio perche' lo stato e' un appropriatore a sua volta.




Ho voluto semplificare facendo il paragone fra i tempi appena dopo l'acquisizione della proprietà privata dove veniva regolata dal Capo tribù e la nascita della Stato moderno.
Col Capo tribù forse era più controllabile la situazione ma ugualmente poteva essere un Capo cattivo!
Che lo Stato faccia i suoi errori è possibile ma è altrettanto possibile che sia il privato a farne.
Quindi...alla fine non vi è l'uno senza che vi possa essere anche l'altro.
Fanno schifo? Non Fanno schifo? Bah, a volte si vive bene e in prosperità e a volte no.
C'est la vie.![]()
e io ti rispondo col punto n° 10 del Manifesto di Verona....
La proprietà privata, frutto del lavoro e del risparmio individuale, integrazione della personalità umana, è garantita dallo Stato. Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale di altri uomini, attraverso lo sfruttamento del loro lavoro.