





Eh, ma sai, io sono una che guarda oltre i simboli...non ho bisogno di una data che mi ricordi quell'evento, soprattutto quando dalle nuove generazioni è (a mio parere) vissuta nel peggiore dei modi. Prova a chiedere ad una diciottenne qualunque, non politicizzata, se sa cosa rappresenta l'8 marzo. Sa sicuramente che l'8 marzo è data buona per far bisboccia in nome del femminismo. Tristezza.
Hai sottolineato la parola comunista, io non la sottolineo, perchè il rispetto per le donne voglio, vorrei, che fosse considerato un valore UNIVERSALE che va oltre i simboli e la politica, che non appartiene a NESSUNO, non ci si dovrebbe nemmeno pontificare sopra, e il fatto di essere costretta a ribadirlo mi fa incazzare come una bestia.




Il fatto che sia triste che non si conosca nemmeno il significato della ricorrenza non è in discussione, ma tutte le ricorrenze hanno per loro natura bisogno di date, i valori no non ne dovrebbero avere, non dovrebbero nemmeno avere padri o madri. Dovrebbero semplicemente essere.
Io ho sottolineato la parola comunismo perchè reputo quelle donne non solo donne ma anche lavoratrici e quindi martiri del lavoro, hanno ahiloro contribuito a sottolineare le condizioni terribili dei lavoratori.
Il rispetto non solo per le donne ma per tutti gli esseri umani dovrebbe essere sicuramente un valore universale.
Forse sono semplicemente un'illusa ma ancora spero che a sgolarmi, incazzarmi, ricordare anche una semplice data, possa prima o poi portare a questo.




La festa della donna e' una festa che lascia il tempo che trova...cioe' zero
Invece di criticare la Santache' per partito preso(lo potrei fare pure io visto che e' di An)dovresti leggerti il libro "La donna negata" o renderti conto che non perche' una se ne va' in giro tutta imbellettata sia una sciacqua metre le politicanti di sinistra vestite di finti stracci so' intelligenti perche' vogliono le mimose e le ricorrenze di un girno
Tra l'altro pure Isabella Rauti scrisse i guaderni "Niente mimose"
Bah...probabilmente la santache' critica la festa delle donne per l'uso strumentale che se ne fa'




Mentre io estendo il significato simbolico rappresentato da quella festa a tutte le donne indistintamente. Anche la casalinga è una lavoratrice...
Le feste hanno un valore e vanno rispettate quando rappresentano nel tempo gli ideali e i principi che le hanno ispirate. Gesù Cristo non è morto in croce affinchè la data della sua nascita diventasse la festa edonistica del regalo ad ogni costo a livello planetario in barba a quello che personalmente considero uno dei più bei simboli della cristianità, l'8 marzo non è una data nata per far sì che giovani e vecchie donzelle potessero far bisboccia dimenticandosi a chi devono la possibilità di poterlo fare pagando di tasca propria. Le feste snaturate e spogliate del loro significato non servono a niente e nessuno...e io sono forse ancora più illusa di te.![]()


se hai letto tutto il 3d, o in generale i miei post su pol, avrai capito come la penso. Anche sulle sciacque e su quelle vestite di stracci.
La Santanchè la critico perchè appioppa etichette di comodo ad una festa che proprio lei, arrivata, dovrebbe difendere coi denti, e non certo per partito preso, visto che altrove l'avevo pure definita meritevole. Mi fa incazzare che la festa delle donne sia considerata di sinistra, non sai quanto.