Comunque il problema è secondo me semplicissimo: non gliene importa nulla a nessuno. Era in corso una riorganizzazione e i vari "tecnici" del Ministero si sono (come al solito) lasciati tirare per la giacchetta per non trascurare questo o quello, ma sul Risorgimento non c'era nessuno che protestasse quindi è sparito.
Tutto nasce dalla riforma morattiana dell'insegnamento della Storia, che ha soppresso il doppio percorso cronologico Preistoria-Età Moderna nella Primaria e nella Secondaria di Primo Grado, introducendo un unico grande percorso attraverso tutta la Scuola dell'Obbligo (fino all'"Avvento del Cristianesimo" nella Primaria e dall'"Avvento del Cristianesimo" ad oggi nella Secondaria di primo Grado).
C'erano inoltre pressioni politiche (sia dal centrodestra che dal centrosinistra) ad approfondire il Novecento; quindi di punto in bianco Fioroni ha avuto la bella pensata di comprimere in futuro il XIX secolo nei programmi del secondo anno della Secondaria di Primo Grado (di fatto impossibile a rispettarsi perché è un programma che parte da Colombo, figuarimoci se si riesce a fare il Risorgimento, in più il secondo anno è un anno piuttosto impegnativo che richiede particolare lavoro sull'Italiano).
Intanto il risultato pratico è che i diplomati di quest'anno non avranno studiato Risorgimento (né alcunché del XIX secolo) in nessun momento del loro percorso scolastico.![]()




Rispondi Citando
).
?
