Dovrebbero smettere immediatamente di definire sciopero una serrata.


Dovrebbero smettere immediatamente di definire sciopero una serrata.




Io sono per mandare l'esercito sulle autostrade e revocare le licenze a chi intralcia il traffico.


siamo al ridicolo
1. le richieste dei camionisti (se sono quelle che ho sentito, contro gli abusivi, per abbassare i costi della benzina, per avere un contratto tipo da avere come modello) sono giustissime e sacrosante e andrebbero accettate.
2. questo blocco non ha alcun senso, abbiamo un esercito, usiamolo cazzo, a costo di spararli, il danno economico e' incalcolabile, lo stato non puo' apparire debole cosi' come accade ora, la benzina non serve per andare in giro a divertirsi, serve per andare a lavoro, per emergenze mediche per portare la nonna in ospedale senza aspettare il tempo dell'ambulanza eccetera.


1. sono quelle che hai sentito, ed hanno ragione sulle richieste, sono considerati l'ultima ruota del carro
2. vuoi cominciare a sparare i camionisti
16.40 - Le associazioni degli autotrasportatori "non sono soddisfatte dalle norme contenute nella Finanziaria e perciò manterranno il fermo pur garantendo "i servizi essenziali, latte, medicinali e carburanti".
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo391970.shtml


quello che stanno facendo è criminale
questa mattina, al casello autostradale, vicino a dove abito impedivano fisicamente alle auto di entrare in autostrada...
vogliono sgravi sul gasolio.se ne dovrebbe fare carico lo stato cioè NOI.e a noi la benzina che usiamo tutti i giorni per andare al lavoro ce la pagano loro??bah sono ridicoli.i costi sono alti ma per tutti.
ma poi,facciamo attenzione,loro le spese per il gasolio a fine anno le SCARICANO!
ridicolo che il paese sia messo in ginocchio da una protesta selvaggia.paese paralizzato al completo.assurdo.conseguenza del fatto che l'86% delle merci viaggia su gomma


Sono interessato ad approfondire con voi l'argomento. Vi copio ed incollo quello che ho scritto sul nostro forum, con la cortesia di intervenire, se possibile, lì, per non portare avanti lo stesso tema in spazi diversi, con il rischio di continuare a copiare ed incollare ad ogni intervento. Grazie.
Il link alla discussione: http://www.politicaonline.net/forum/....php?p=6843831
Due dei miei interventi uniti:
Parto dalle considerazioni di Muntzer, che mi sembrano interessanti, seppur brevi. Di sicuro queste sono rivendicazioni corporative, slegate da qualsiasi altra lotta dei lavoratori, non ci piove. Ora, questo, a parer mio, è solo uno dei problemi. Consideriamo anche che gli ispiratori di questa "battaglia frontale" sono i cosiddetti "padroncini", che stanno solo cercando di pagare meno per i trasporti della merce. Se guardiamo i dati ufficiali, scopriamo che siamo il Paese che usa più di tutti gli il trasporto su gomma, attraverso questi TIR. Ora, posto che il Governo ed i padroni si tengono lontani dal trasporto su rotaia e posto come dato acquisito che si stanno guardando bene dal capire che lo spostamento di merci non serve a niente, se non a riempire le loro tasche, pensiamo pure al fatto che i "padroncini" hanno un certo peso nelle votazioni e, per questo, nessuno - nemmeno la "sinistra" - sta esprimendo pareri forti riguardo a questo sciopero.
La cosa che non ho capito è perché sarebbero "giuste" queste rivendicazioni, dal momento che le loro rivendicazioni sono queste: "costo del gasolio troppo elevato, pedaggi autostradali troppo cari, polverizzazione del settore, tasso di abusivismo molto alto, invasione di camionisti stranieri (molti romeni) con paghe ridicole, guadqagni sempre più bassi". Cosa c'è da sostenere in questo contesto? Non mi convince affatto.
A queste persone non solo manca una solidarietà di classe, ma non hanno nemmeno pensato un secondo a chi avrebbero danneggiato con il loro sciopero. Stanno facendo come gli statunitensi che bombardano le popolazioni per far sì che le stesse si sollevino contro i governanti! Né più né meno!
Ora, la "manifestazione" degli autotrasportatori mette a nudo la fragilità del nostro sistema, sia dal punto di vista produttivo, che generale. Dopo solo due giorni di sciopero l'Italia è alla frutta, anzi no, visto che la frutta è nei camion fermi e non si trova nemmeno più dai rivenditori... Diciamo che è...al conto ed all'ammazzacaffè!
Tutti sono corsi immediatamente a fare rifornimento, con la complicità dei media, che hanno spinto le persone a fare scorte, aggravando il problema. Io, come molti alti, per esempio, sono rimasto senza benzina. Poco male, perché mi muovo in bicicletta, ma il problema è serio, perché stanno rischiando di rimanere senza anche le ambulanze, per esempio!
Non appena il flusso delle forniture è diminuito - e poi si è fermato -, gli scaffali dei negozi sono rimasti vuoti. Questo significa che ogni categoria di lavori si sentirà in diritto di bloccare la produzione in ogni momento per le proprie rivendicazioni. Il problema più grave, però, è che ognuno si muove solo per i suoi interessi e non per quelli della collettività e della comunità nazionale!
Ad ogni modo, la protesta contro il "carovita" e l'imbarbarimento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori difficilmente avrà successo, anche perché, come potete leggere, i lavoratori sono stati precettati. Parliamoci chiaro: nessuno può dar loro quello che chiedono, anche perché l'aumento repentino dei costi di trasporto si rifletterebbe sui prezzi al consumo, che sono già alle stelle. Sta, semmai, provocando danni gravissimi; non so se avete notato che c'è chi è ha chiesto l'arresto degli scioperanti, ottenendo qualche risultato al Sud.
La questione è assai complicata ed io ho risoluzioni solo per il domani. Per l'oggi non saprei proprio dove mettere le mani.
E ancora...
Capisco pure che i camionisti europei lavorino di più - violando le regole dell'UE -, avendo pure costi minori di combustibile, ma una "serrata" padronale mi inquieta e non poco! Alla fin fine, questo non è uno sciopero. Se tutti i lavoratori delle fabbriche facessero lo stesso per il fatto che muoiono quotidianamente persone che svolgono quel lavoro, allora dove andremmo a finire?! Questi stanno impedendo agli altri lavoratori di svolgere il proprio lavoro, come testimonia il fatto della FIAT, che ho riportato prima. Se ne stanno sbattendo di ciò che accade alla gente. Stanno bloccando una nazione per una richiesta privata e corporativa!
In pratica, i padroni vogliono il capitalismo, poi, però, quando non ce la fanno ad essere competitivi, chiedono l'aiuto dello Stato, contro qualiasi teoria liberista (e liberale). Se fossi Berlusconi mi incazzerei... Fanno la serrata nel momento in cui non ce la fanno a tirare avanti...ma se tutti i lavoratori precari facessero lo stesso? Avete presente il pezzo del film "Fight Club" quando uno dei protagonisti dice al capitalista chi rappresentavano? Ecco, dico, se tutte queste categorie si fermassero? Cosa sarebbe, la rivoluzione? Prima vogliono il libero mercato, poi, però, quando trovano concorrenti (in questo caso trasportatori) che offrono la loro opera, con la stessa qualità, ma ad un costo inferiore, che fanno? Battono i piedi per terra! E no, signori miei, il gioco l'avete scelto voi! Avete voluto fare gli imprenditori, non producendo nulla e speculando sulla pelle dei lavoratori? Avete allora accettato il rischio e la vostra regola è quella di dover essere competitivi.


C'è un problema di comunicazione con i milioni di cittadini che senza l'autotrasporto non potrebbero vivere, nonostante non lo sappiano o fingano di non saperlo? La questione non sarà tutta lì, ma certamente l'ostilità generalizzata verso chi guida camion è evidente. "Eppure una volta non era così. Arrivando nelle fabbriche, nei cantieri, eravamo trattati con rispetto. Ora manca poco che ci prendano a parolacce. I primi segnali del peggioramento li ho avvertiti sul finire degli anni '80 - conclude Pontello - e non posso dare tutte le colpe agli altri. Anche nella nostra categoria si è verificato un certo degrado. Una volta ci si aiutava vedendo qualcuno in difficoltà. Adesso se buchi una gomma tirano tutti diritto e andare avanti è sempre più difficile: spendo 3500 euro al mese solo di gasolio"
http://www.quattroruote.it/trasporti...m?codice=57545
67% sul gasolio sono tasse
http://www.youtube.com/watch?v=Pn0Ug...43811&posted=1
condivido tutto
Francesco Del Boca
"ANDIAMO VERSO IL FERMO" (20/09/2006)
Secondo il presidente di Confartigianato trasporti il comportamento ambiguo del Governo spinge a decisioni gravi ma obbligate. Se non emergeranno fatti nuovi, la dura protesta potrebbe essere decisa entro fine mese insieme alle altre associazioni.
Appena rientrato dalla Cina, dove si è recato insieme alla delegazione italiana guidata dal Governo Prodi, Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato trasporti, ritiene che le motivazioni che hanno fatto ipotizzare nelle scorse settimane un fermo nazionale dell'autotrasporto siano ancora validissime. "Ho invitato le associazioni che rappresentano la categoria a riunirsi il 27 settembre per esaminare la situazione e decidere il da farsi", dice Del Boca. Che insiste: "La riforma dell'autotrasporto è stata realizzata solo al 30%, applicando per adesso solo quella parte di normative che vanno a danno degli autotrasportatori. Ora devono applicare il restante 70%, con dei veri controlli sulle merci trasportate e la confisca di quelle che non viaggiano in regola punendo, come sarebbe giusto, anche il caricatore e il committente".
Gli autotrasportatori si attendono molto dall'ondata di controlli che la riforma dovrebbe innescare visto che, secondo le stime più accreditate, un buon 25% del trasporto merci sarebbe illegale o abusivo. Un altro appuntamento attende Del Boca il 30 settembre con l'assemblea generale degli iscritti alla Confartigianato trasporti. Sarà l'occasione per misurare la temperatura a buona parte della categoria che si attende, dall'esecutivo Prodi, il rispetto dei patti stabiliti con il Governo Berlusconi.
Al meccanismo di erogazione dei fondi per le agevolazioni, stanziati dalla Finanziaria 2006, secondo il Governo Prodi potrebbe opporsi l'Unione europea che considererebbe quegli aiuti una distorsione della concorrenza. Ammesso e non concesso che sia così, la questione non dovrebbe riguardare gli autotrasportatori che, ciò nonostante, hanno suggerito al Governo in carica delle alternative, come una riduzione dei contributi Inail. Secondo indiscrezioni il 29 settembre dovrebbe essere presentata la Finanziaria 2007: la ripartizione delle risorse decisa dal Governo funzionerà da elemento chiarificatore per Del Boca che il giorno dopo incontrerà appunto i suoi associati.
http://www.quattroruote.it/trasporti...m?codice=60598
Vertenza autotrasporto
ULTIMATUM DELLE ASSOCIAZIONI AL GOVERNO (12/10/2006)
Al termine dell'incontro svoltosi oggi le associazioni di categoria hanno confermato il fermo dell'autotrasporto proclamato dal 30 ottobre al 3 novembre prossimi. I rappresentanti del settore hanno anche preannunciato che, in mancanza di una convocazione da parte del Governo, già dalla prossima settimana saranno organizzate manifestazioni di protesta.
http://www.quattroruote.it/trasporti...m?codice=62146
dello sciopero sapevano gia in ottobre