Visualizza Risultati Sondaggio: Come ritenete il programma di Dini e D'Amico?

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Risultati da 11 a 20 di 35
  1. #11
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    dini non dice di abolire le province, dice solo di passare mano alle regioni perchè esse dicano se riescono a mantenere le province.. le province pagate da Roma non servono a niente... il solo fatto che Dini voglia decentrare lo trovo positivo.. poi certo sono anche io dell'idea che la cosa migliore sarebbe avere solo le province senza la regioni.

  2. #12
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA Visualizza Messaggio
    Sulle proposte Dini: a parte l'idea di abolire le province il resto è condivisibile. Ma è un programma ad oggi irrealizzabile, che andrebbe a colpire troppi interessi.
    E' un programma scritto lucidamente per essere irrealizzabile. Serve ad alzare le quotazioni di questo inguaribile culo di pietra presso i movimenti antipolitici, in vista dell'imminente caduta di prodi.

  3. #13
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Riguardo alla polemica province-regioni: anch'io credo che la dimensione ottimale sia quella cantonale, che può corrispondere ad un consorzio di alcune province. le regioni sono state tracciate con lo stesso criterio con cui sono stati tracciati dagli inglesi i confini dell'Iraq. L'Orobia e l'Insubria hanno ben poco a che fare tra loro. La Lunezia e l'Emilia orientale anche. Il Friuli e la Venezia Giulia idem.

    Il problema è che questa questione non può essere affrontata adesso. Non commettiamo l'errore di confondere i fini con i mezzi. Le comunità potranno aggregarsi spontaneamente e reversibilmente in territori sovracomunali quando avremo spazzato via il regime coloniale italiano. La tragedia sono le divisioni tra noi in questa fase.

  4. #14
    PADANIA NEL CUORE
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    dini i danni li ha già fatti una volta con la riforma delle pensioni.
    Una persona di 76 anni dovrebbe avere il buon gusto di lasciare fare i programmi a gente con potenziali prospettive.
    Cmq non condivido una sola parola e non mi fiderei mai.
    TIOCH FAID AR LA'

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da sir_Shafford Visualizza Messaggio
    ma quante castronerie all'italiana nel tuo post!!
    comunque le opinioni sono opinioni, cazzate possono anche essere le tue per quanto mi riguarda..
    hai dimenticato di dire che la FRANCIA è anche divisa in regioni, prima che in dipartimenti, idem la GRAN BRETAGNA (Nel caso non lo sapessi ti rammento che lo stato si chiama Gran Bretagna, e che Inghilterra, Scozia, Galles sono REGIONI al suo interno, seppur con identità ben definite e diverse), SVEZIA e NORVEGIA corrispondono come abitanti a ognuna delle nostre REGIONI, e direi che tanto male non sono governate e sono comunuqe realtà ben omogenee.
    La divisione in contee è fatta in quei paesi che sono da sempre nazioni (come irlanda) o all'interno delle regioni/nazioni Inghilterra, Scozia, etc. che non hanno al loro interno le divisioni storiche, sociali, linguistiche, economiche, etniche, culturali che ha questo pseudopaese di nome ITALIA. Stai paragonando realtà NON PARAGONABILI.
    Affinchè le regioni non diventino ammassi burocratici è sufficiente smembrare o eliminare del tutto l'enorme apparato burocratico statale, difatto parassitario e di stampo borbonico, e sostituirlo con snelli apparati burocratici regionali, mantenuti dai cittadini della regione, le cui tesse devono rimanere IN LOCO. quest'ultimo punto è la chiave di tutto.
    Vuoi mettere mantenere qualche migliaio di impiegati regionali invece dei milioni nazionali!
    Vedi, nella mia ignoranza ho la fortuna sfacciata di poter essere 'guidato' da uno come te!
    a.
    è vero, in Francia ci sono le Regioni, ma non hanno alcun potere legislativo ed hanno compiti molto modesti ... le ultime riforme istituzionali danno molti più poteri ai Consigli Generali dei Dipartimenti.
    b.
    Gran Bretagna
    Lo Stato si chiama United Kingdom (Regno Unito): Inghilterra, Scozia, Galles (e Nord-Irlanda) sono 'home nations' = nazioni (unite sotto la corona) e non sono Regioni!
    c.
    Svezia (più di 9 milioni di abitanti) e Norvegia (circa 5 milioni di abitanti) e sono divise in contee (traduzione del loro nome - vedi atlante De Agostini) aventi una popolazione media che è quella che ho indicato.
    d.
    Dici che le nazioni cui abbiamo fatto riferimento "non hanno al loro interno le divisioni storiche ... ecc.", e nonostante ciò hanno scelto di suddividere le poroprie comunità proprio nelle dimensioni che ho indicato (puoi controllare i dati, sono rigorosamente corretti);
    e.
    sono d'accordo con te (maestro!) sul fatto che bisogna sfoltire la burocrazia statale, ma, per fare un'opera buona, non ci si può limitare a 'sfoltire' le burocrazie regionali, bisogna cancellarle (le pochissime funzioni utili dei 'regionali' -ed il personale che le svolge- potranno essere trasferiti alla struttura 'cantonale' - consorzio di Comuni)!
    f.
    sul fatto che, per quanto ragionevolmente possibile, le tasse debbano rimanere 'in zona' io sono d'accordo (((io penso anche che le ricchezze prodotte QUI non dovrebbero emigrare tutte a generare posti di lavoro ALTROVE ... ma l'argomento è complicato e non è il caso di introdurlo ora)))

    Un'ultima domanda: in quale ufficio Regionale lavori?

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da eleichem Visualizza Messaggio
    dini i danni li ha già fatti una volta con la riforma delle pensioni.
    Una persona di 76 anni dovrebbe avere il buon gusto di lasciare fare i programmi a gente con potenziali prospettive.
    Cmq non condivido una sola parola e non mi fiderei mai.
    Sono d'accordo con te ele.
    Chi è che viene fuori a far proposte di modernizzazione del paese? proprio uno come Dini, un mestierante politico in attività dalla notte dei tempi! Hai fatto il tuo corso Lamberto, molla la cadrega, stattene buonino buonino a viver la tua vecchiaia e la tua pensiun......Vogliamo il nuovo, il fresco, la novità, una nuova classe politca completamente rinnovata, basta vedere sempre le stesse facce (almeno da 40 anni) .....fera da i bal

  7. #17
    naufrago
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    E le proposte di "rinnovamento" arrivano da un ottuagenario politico italico?


  8. #18
    naufrago
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    Appunto, metti insieme le cose ed avrai la fotografia di cosa è e cosa può partorire l'italico parlamento.

  9. #19
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    [quote=Mattia_99;6943961]

    1. Una decisa azione per la riduzione della spesa pubblica.
    bella scoperta, ma dipende dove e come la riduci. l'ultima volta che dini ha parlato di riduzione della spesa era per tagliare le pensioni...
    A partire dall'uscita anticipata di almeno il 5% dei lavoratori pubblici.
    come? in quali settori? in quali enti/regioni? con quali criteri?
    2. Il ridimensionamento delle persone che vivono di politica. A partire dall'abolizione delle Province; le Regioni che volessero mantenerle in vita dovranno finanziarle con le proprie tasse. È vero che serve una revisione costituzionale, ma per adottarla bastano sei mesi.
    perfetto, ma occorre che i soldi oggi spesi per mantenere le province siano gestibili dalle regioni...
    3. Una riduzione del carico fiscale per i contribuenti, secondo un percorso graduale ma annunciato in partenza. Utilizzando l'intero risultato della lotta all'evasione fiscale, e non disperdendolo per mille rivoli come si è fatto nella prima parte di legislatura. Ed utilizzando quella parte della riduzione di spesa non destinata ad anticipare l'obiettivo di pareggio del bilancio. Il tutto senza innalzare il grado di progressività del nostro sistema tributario, già oggi a livelli che ostacolano la crescita.
    meno tasse per tutti... già sentito. chi pagherà meno tasse? dove verrà combattuta l'evasione? e soprattutto... di federalismo fiscale non se ne parla?
    4. La rinuncia alle centinaia di programmi inconcludenti nei quali vengono disperse le risorse europee dei fondi strutturali, che lasciano il Meridione nella penosa situazione in cui si trova.
    ma fino ad ora dov'era dini?
    Drastica revisione dei programmi per il periodo 2007-2013, concentrando le risorse su strade, ferrovie, porti e aeroporti. Con un unico obiettivo operativo: portare il Sud nel 2013 a una qualità dei trasporti pari alla media europea.
    ovviamente a spese nostre...
    5. La realizzazione del sistema nazionale di valutazione dei risultati scolastici, per legare ogni incremento reale delle retribuzioni degli insegnanti a livello e dinamica della preparazione scolastica degli allievi. Altrimenti i ritardi nella formazione scolastica dei nostri giovani, sempre più evidenti nel confronto internazionale, pregiudicheranno la capacità di sviluppo dell'Italia per il prossimo mezzo secolo.
    un altro sistema nazionale, altre commissioni, altra inutile burocrazia... si abolisca il ministero dell'istruzione, si devolva la materia alle regioni e si realizza un'effettiva liberalizzazione dell'istruzione piuttosto.
    6. La riduzione da 45 a 15 giorni della sospensione feriale dei termini processuali. I ritardi della giustizia sono un elemento non trascurabile del degrado economico e civile della nostra società. Molto può e deve essere fatto. Ma di per sé la sola riduzione del periodo feriale, e il prevedere che i giudici facciano come tutti gli altri lavoratori le loro vacanze a turno, può aumentare di quasi il 10% la produttività del servizio giustizia.

    una goccia in un oceano.
    7. Il ridimensionamento del ruolo della politica nella gestione della sanità pubblica. La politica fornisca regole e risorse; scelga ministro, sottosegretari e assessori. Ma non direttori generali e primari. Si è voluto chiamare le unità sanitarie «aziende». Ma quale azienda potrebbe mai funzionare se i capi stabilimento venissero scelti a seconda che siano più vicini a questo o quel partito?
    vedi quanto detto per l'istruzione...

  10. #20
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    [quote=cincinnatobis;6965104]Vedi, nella mia ignoranza ho la fortuna sfacciata di poter essere 'guidato' da uno come te!
    a.
    è vero, in Francia ci sono le Regioni, ma non hanno alcun potere legislativo ed hanno compiti molto modesti ... le ultime riforme istituzionali danno molti più poteri ai Consigli Generali dei Dipartimenti.
    b.
    Gran Bretagna
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    c.
    Svezia (più di 9 milioni di abitanti) e Norvegia (circa 5 milioni di abitanti) e sono divise in contee (traduzione del loro nome - vedi atlante De Agostini) aventi una popolazione media che è quella che ho indicato.
    d.
    Dici che le nazioni cui abbiamo fatto riferimento "non hanno al loro interno le divisioni storiche ... ecc.", e nonostante ciò hanno scelto di suddividere le poroprie comunità proprio nelle dimensioni che ho indicato (puoi controllare i dati, sono rigorosamente corretti);
    e.
    sono d'accordo con te (maestro!) sul fatto che bisogna sfoltire la burocrazia statale, ma, per fare un'opera buona, non ci si può limitare a 'sfoltire' le burocrazie regionali, bisogna cancellarle (le pochissime funzioni utili dei 'regionali' -ed il personale che le svolge- potranno essere trasferiti alla struttura 'cantonale' - consorzio di Comuni)!
    f.
    sul fatto che, per quanto ragionevolmente possibile, le tasse debbano rimanere 'in zona' io sono d'accordo (((io penso anche che le ricchezze prodotte QUI non dovrebbero emigrare tutte a generare posti di lavoro ALTROVE ... ma l'argomento è complicato e non è il caso di introdurlo ora)))



    la Francia è lo stato più centralista e centralizzato d'Europa, dipendente al 100% da Parigi, e non c'è da stupirsi se non abbia mai concesso grandi poteri alle regioni per paura di veder rifiorire antichi regionalismi/nazionalismi.A tal fine ha addirittura diviso amministrativamente alcune sue regioni/nazioni storiche.
    Che le regioni che compongono la Gran Bretagna siano regioni o "home nations" poco importa. Qui si potrebbe aprire un ampio discorso sul concetto di nazione che non finirebbe più. Queste "home nations hanno da poco ottenuto autonomia legislativa e non erano altro che territori conquistati dalla nazione dominante,l'Inghilterra. Ti ricordo anche che prima del maledetto 1861 anche la pensiola italica era divisa in "home nations" come le chiami tu, regni con proprie lingue, culture, e modi di vivere ben più diversi tra loro che non tra i regni britannici.. Diciamo che l'Italia in quanto nazione non è per nulla paragonabile a nazioni "storiche" come quelle di cui parli tu!
    La Svezia da quanto dici quindi ha circa gli abitanti della Lombardia, e la Norvegia circa quelli di Piemonte e Veneto (che sono state nazioni storiche per secoli, ben più a lungo di scozia e galles..)
    Vedi, è ovvio che piccole nazioni, omogenee ed esistenti da sempre non hanno bisogno di dividersi in regioni, perchè sono già esse una regione-nazione, e non ci sono le giustificazioni storiche per la loro creazione.
    Scusa, vieni su un forum chiamato "padania" dove si parla di autonomia a livello padano e a livello regionale di piemonte, veneto, friuli (ripeto, antiche Nazioni), e non puoi pretendere che tutti siano favorevoli all'abolizione della regione, che è in qualche modo il fondamento del nostro pensiero.
    In quanto all'atlante deagostini, beh, l'ho già guardato anch'io e spesso vi si trovano castronerie storiche. Se non ricordo male in una cartina medievale dei popoli d'europa vi si trova già la fantomatica denominazione di "Italiani", roba che, con tutto il rispetto di chi ha scritto l'atlante, non sta nè in cielo nè in terra, e che a degli storici SERI farebbe accapponare la pelle..
    comunque tutto il rispetto per le tue opinioni, ma sei tu che hai scritto che le nostre erano cazzate...
    saluti

 

 
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