Beh, secondo me è triste! Io ho cercato di far capire al ragazzo che era in grave torto, non credo però di esserci riuscito. I fatti sono i seguenti: il ragazzo rimpiangeva Napoli, anche se viveva a Roma, mica a Milano o a Baghdad, ma questo può essere comprensibile. Un giorno mi raccontò che per Capodanno aveva speso 600000 lire di " botti ". Gli feci presente che erano soldi buttati ed inoltre quegli arnesi erano pericolosi, ma la mia opinione non fece ... breccia. Ma questo è niente! Parlando della situazione a Napoli ( era dei quartieri " scpagnuoli, avasc' 'a Sanità! "), durante l'intervallo ( nelle ore di lezione spiegavo quasi ininterrottamente ) venne fuori che lui giustificava " ' e mariuole ". Dico: " Ma ti rendi conto delle assurdità che stai dicendo? " Rispose che era una " necessità ". Di fronte allo stupore mio e dei compagni cercò allora di giustificare questi atteggiamenti dicendo che così " riscparmiavano ", anzi, ... " scparagnavano ". Da allora ogni volta che entravo in classe fingevo di mettergli la mano in tasca per ... " scparagnà ". Dopo qualche mese si è ritirato dalla scuola. Non aveva interesse verso la stessa: difficile dire quale fosse la sua percentuale di responsabilità e quella dell'ambiente. Decidete voi se ridere o ... piangere! Certo che se uno vuole, può ... Io ho un amico proprio della " Sanità " e lavora, appunto nella ... sanità, come medico. Ha studiato ed ha fatto una carriera brillante.





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