



Sarebbe l'apoteosi dell'incoerenza, secondo me.
La Lega in Piemonte dovrebbe essere alleata con il Pd E RC, il cui rappresentante piemontese al governo, Ferrero, voleva fare una legge ad hoc per limitare il consenso elettorale della Lega al nord, parole sue? Fantascienza.
Quello che manca piuttosto è un partito autonomista di sx al nord, che possa allearsi col Pd e fare concorrenza alla Lega sul tema dell'autonomismo, lo si è detto tante volte che un simile partito sarebbe auspicabile, ma se al momento non c'è la colpa non è mica della Lega.....a volte ho il dubbio che alcuni pretendano che questo partito lo fondi...la Lega stessa!
anzichè voler imporre alla Lega strategie improponibili, che non sono seguite in nessun altro paese in cui vi siano partiti autonomisti, si fondi piuttosto questo partito di sx del nord, si prenda esempio dalla Catalogna che ha partiti catalani e indipendentisti sia di dx che di sx, che si fanno concorrenza.
Non è solo difficile, è impossibile: ce li vedi il PD e Fi che, su istanza della Lega, depongono le armi e decidono all'improvviso di andare d'amore e d'accordo sulle riforme costituzionali, pur non avendo punti in comune programmatici su niente?
Non solo non hanno un solo punto su cui siano d'accordo, ma soprattutto sarebbero impallinati dai loro elettori, soprattutto a sx, che sono stati pompati da anni di propaganda becera sull'indegnità morale del cdx.
Inoltre considera che finora delle bicamerali per realizzare le riforme costituzionali condivise dalla maggioranza del Parlamento sono già state tentate, e non hanno prodotto mezza riforma....le uniche riforme costituzionali, buone o cattive che siano, sono state prodotte dal cdx e dal csx da soli.
Col referendum sulla devolution non si è affatto scelto di abbandonare il voto settentrionale del csx , si è considerato che la precedente riforma costituzionale del csx era stata approvata al nord anche dall'elettorato di cdx e si sperava che gli elettori di sx del nord fossero un pò più evoluti...ci si è sbagliati.


con tutto il rispetto continuo a non capire perchè mai un federalista dovrebbe essere favorevole ad una moratoria sulla costruzione di nuove moschee...


a proposito dell'apoteosi dell'incoerenza...
BERLUSCONI - ANSA 2 febbraio 1995
"Io non mi sedierò mai più ad un tavolo in cui ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno, perchè è una persona totalmente inaffidabile"
BOSSI - ANSA 7 marzo 1994
"Berlusconi rappresenta quei cinque partiti che hanno rovinato il nostro Paese"
FINI - ANSA 21 dicembre 1994
"Con Bossi non siamo più disposti neanche a prendere un caffé insieme"
FINI - ANSA 23 dicembre 1994
"Né Berlusconi né chiunque altro potrebbe mai dimostrare di essere uno statista con
uno come Bossi per sette mesi tra le palle"
BOSSI - ANSA 23 dicembre 1994
"Berlusconi é un furbastro venditore di fustini" "E' indubbio che l'ometto
Berlusconi suggestionato da sogni peronisti stava preparando un golpe per trasformare l'Italia in un suo feudo, secondo i classici modelli sudamericani"
BOSSI - ANSA 15 marzo 1995
"Berlusconi persegue le strategie di un mafioso, egli é un perfetto bugiardo"
FINI - ANSA 29 settembre 1995
"Un errore che non faremo più é quello di dare fiducia a una autentica vergogna della politica italiana, Bossi"
BERLUSCONI - "La Repubblica" 14 settembre 1996
"Bossi non é un uomo che possa costruire alcunché, non ha senso dello Stato"
FINI - "Il messaggero" 15 settembre 1996
"Bossi? Un personaggio detestabile, protervo, ignorante"
BOSSI - ANSA 14 agosto 1997
"Berlusconi? Un povero pirla"
BERLUSCONI - ANSA 11 dicembre 1997
"Bossi ormai non é più credibile"
BERLUSCONI - A "Porta a porta" 9 marzo 1998
"Datemi pubblicamente del pirla se dovessi rifare accordi con Bossi"
BOSSI - "La Padania" 10 giugno 1998
"Ovunque ci sia scritto Polo, noi non ci stiamo"
BOSSI - "La Padania" 27 ottobre 1998
"Berlusconi é l'uomo di Cosa Nostra"
FINI - ANSA 19 novembre 1999
"Bossi ha fatto il ribaltone e inoltre ha parlato di secessione, di Padania, ha insultato gli italiani del Sud e chi ha memoria, e io ce l'ho, esclude qualsiasi ipotesi di accordo"
BOSSI - ANSA 26 novembre 1999
"Lo ripeto per l'ennesima volta, la Lega alle regionali vuole andare da sola
19 gennaio 1995
"BOSSI E' UN INCIDENTE DI PERCORSO"
Berlusconi: "Bossi è un vero e proprio incidente di percorso sulla strada della democrazia". (ANSA)
19 gennaio 1995
FORZA ITALIA, UN "PARTITO FASCISTA CONTROLLATO DA UNA BANDA"
Bossi: (su Forza Italia): "Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito Partito Fascista. Questi sono quella cosa lì . E si può
dimostrare facilmente. Al loro interno non hanno alcun meccanismo selettivo. Questo partito è messo in piedi da una banda di persone
che lo controllano nascosti dietro paraventi, non rispettano le regole della Costituzione, chiamano golpista il Presidente della
Repubblica, svuotano di potere il Parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore. Inoltre usano le televisioni,
che sono strumenti politici messi insieme da Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto di Gelli".(ANSA)
25 gennaio 1995
"MAI PIU' CON AN E BERLUSCONI"
Bossi: "La Lega non rientrerà mai dove c'è un Asse di Ferro di AN con Silvio Berlusconi. Questo sì che significherebbe portare la Lega
veramente a morire.. Essere amici di Berlusconi vuol dire tradire tutto quello per cui il movimento ha lottato per tanti anni". (IL SOLE 24 ORE)
2 febbraio 1995
"BOSSI E' INAFFIDABILE"
Berlusconi: "Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come
sostegno. E' una persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione , senza nessun senso critico,
diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda".(ANSA)
21 luglio 1998
"BOSSI E' UN CAPOBANDA"
Berlusconi: "Bossi è un capobanda. Va continuata la nostra politica sulla Lega. Nessun accordo con i dirigenti. Bossi è un capobanda che
ha a cuore solo il suo interesse: quello di restare un capobanda, non certo il bene del Paese. Per fortuna gli ultimi sondaggi li hanno
dimezzati, sono sotto il 5 %. Dobbiamo continuare a parlare agli elettori della Lega. Bossi si è comportato ed è un infiltrato della sinistra
nel campo dei moderati". (LA REPUBBLICA)
25 luglio 1999
LA CARRIOLA BERLUSCONIANA
Bossi: "Non saremo mai la carriola berlusconiana".
30 marzo 1999
FINI, SEI UN SOMARO
Bossi (a Fini):"Chiacchierone, falso, guerrafondaio, studia somaro!".
19 novembre 1999 "BOSSI? ANCHE SE CAMBIASSE RADICALMENTE OPINIONE NON MI FIDEREI LO STESSO" Fini: "Bossi ha fatto il
ribaltone e inoltre ha parlato di secessione, ha insultato gli italiani del sud, e chi ha memoria, e io ce l'ho, esclude qualsiasi ipotesi
d'accordo"… "A meno che, ma ci credo poco, non cambi radicalmente opinione. Ma anche se cambiasse radicalmente opinione non mi
fiderei lo stesso, l'ha cambiata troppe volte".
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TUTTO CIÒ CHE PENSO DI BERLUSCONI
di Umberto Bossi,
Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.
Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.
Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto.
Quel brutto mafioso guadagna soldi con l'eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.
Forza Italia è stata creata da Marcello Dell'Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.
Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che 'pecunia non olet'. C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore.
Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: "Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore". Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c'è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia.
La "Padania" chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi.
Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?
Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte.
Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c'è villa, non c'è regalo, non c'è ammiccamento che mi possa far cambiare strada... Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all'inglese e scaraventano tutto nel Lambro.
Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma.
Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri.
Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi.
Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l'arcorista è sempre stato un problema di "Cosa sua" o "Cosa nostra". Ma attento, Berlusconi: né mafia, né P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all'Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio. Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui.


Parafrasando il proverbio sui sordi...
Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.




nord ovest, quelle dichiarazioni pre accordo elettorale 2001 le conosco benissimo, da allora però sono passati 7 anni nei quali la Lega non ha mostrato incoerenza, e mi sembra più utile parlare dell'oggi che non del 1994.
Se tu sei uscito dalla Lega l'anno scorso, credi di avere qualche diritto di denunciare l'incoerenza della dirigenza leghista rispetto alle posizioni prese dalla stessa nel 1994? cosa sei rimasto a fare nella Lega fino al 2006?? sotto questo aspetto rispetto solo gli ex leghisti che sono usciti dalla Lega prima del 2001 e che non hanno votato Lega nel 2001, gli altri ci fanno una brutta figura.
Infine, credevo che ti interessasse discutere delle strategie politiche migliori e attuali per risollevare il nord, vedo invece che il tuo interesse primario è quello di andar contro la Lega cattiva, certo se non si è capaci di fondare un proprio progetto alternativo è comodo sputtanare quello degli altri, a me queste beghe non interessano proprio.


beh, e la sx non considerava gli elettori di dx tutti dei corrotti, mafiosi ed evasori fiscali???
Nonostante questo, molti di quegli elettori di cdx del nord la riforma del csx, che era pessima nella sostanza ma serviva almeno ad indicare che volevamo andare verso il federalismo, l'hanno votata...perchè era nel nostro interesse....perchè siamo nettamente più intelligenti.![]()


Vedi.. quello che probabilmente nord ovest voleva dimostrare è che risulta impossibile, oggi, avere fiducia nella Lega dopo che per anni ha annunciato alcune cose e poi ne ha fatte altre. Come fai a fidarti di uno che prima ti dice che Berlusconi è l'uomo di Cosa Nostra e poi ci si mette insieme? Le possibili risposte possono essere solamente due:
- Bossi in quel periodo era un matto (quindi lo sarebbe anche oggi)
- Bossi è stato comprato da Cosa Nostra
Stessa cosa vale per le strategie politiche: secondo il loro Statuto la loro finalità dovrebbe essere quella di dare l'indipendenza alla Padania, ma poi non vi è traccia di questo nel loro programma. Chi è incoerente? Un giorno si parla di secessione ed il giorno dopo Bossi annuncia che era solo uno scherzo...
P.s.: per le prossime elezioni, nel vostro programma, proporrete ancora lo sciopero del lotto?


Scusa, io mi chiedo come mai una persona così tormentata dall'incoerenza politica di Bossi tra il 1994 e il 2001 sia rimasto nella Lega fino al 2006...anche tu immagino sei uscito da poco (altrimenti cosa ci andavi a fare in via Bellerio prima del referendum?)...per favore, per favore.
Nel loro programma non c'è traccia dell'indipendenza della Padania (di cui a me personalmente ormai frega poco: se, cari amici piemontesi e liguri, in maggioranza la Padania non la volete, e non volete neppure uno straccio di federalismo, nè i lombardi-veneti nè la Lega vi costringeranno a volerla...se si rivede lo Statuto della Lega io non piangerò ), ma c'è traccia di riforme federali, portate avanti sia a livello nazionale, bene o male ma non si sta discutendo di questo, sia a livello regionale nelle uniche due regioni che si vogliono staccare dallo stato itagliano.Stessa cosa vale per le strategie politiche: secondo il loro Statuto la loro finalità dovrebbe essere quella di dare l'indipendenza alla Padania, ma poi non vi è traccia di questo nel loro programma. Chi è incoerente? Un giorno si parla di secessione ed il giorno dopo Bossi annuncia che era solo uno scherzo...
P.s.: per le prossime elezioni, nel vostro programma, proporrete ancora lo sciopero del lotto?
Voi tenetevi Frodi, Ferrero, Visco e Diliberto, abbiamo capito che vi ci trovate bene....unica eccezione sono le povere province del Piemonte orientale che sono in realtà lombarde .