



Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


La televisione però la guardiamo tutti , la domanda allora è : come mai a molte persone influenza il cervello ed a molte altre non fa alcun effetto o , se lo fa, è trascurabile ?
E' secondo me un po' come il fatto che se a suo tempo la buonanima di mio padre mi mollava qualche ceffone stavo zitto e me lo ero meritato , adesso invece scoppierebbe il finimondo .


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Cosa studiano a scuola?
Be sai caro ALberto, ho fatto dei colloqui per un posto di lavro nella mia azienda, si richiedeva o un ragioniere o un laureato in economia e commercio da inserire nel settore assistenza software gestionale, c'erano 22 richieste, 6 di essi non hanno iniziato nemmeno il colloquio gistificandosi, lavoro con troppe responsabilità, 14 di essi nel compilare un piccolo test hanno fatto piu di 6 errori su 10 domande, di questi 14 11 hanno detto che la cassa era un conto ECONOMICO (chi è del settore capisce la madornalità della risposta), dei 2 rimanenti che hanno superato il colloquio (erano ragionieri con piu' di 30 anni e non laureati), uno di questi ha rifutato il posto perchè l'orario non gli permetteva di andare in palestra, l'altro forse accetta il lavoro.
Sinceramente a me la cosa mi ha lasciato sbalordito.
Aggiungo che altri 8 (scartati) si erano presentati con i genitori.
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Rapporto Ires Cgil "Salari in difficoltà"
Stipendi, in cinque anni persi 1.900 euro
Epifani: "Serve una nuova politica dei redditi"
di Maurizio Minnucci
Due stipendi in meno, come se l’anno finisse in ottobre (e non in dicembre). Sono 2.600 euro in tutto: è la cifra che una famiglia di operai ha perso negli ultimi cinque anni. Nel medesimo periodo, ossia tra il 2002 e il 2007, la perdita del potere d’acquisto del salario di un lavoratore dipendente è equivalsa a 1.210 euro; se a questa aggiungiamo l’ulteriore calo causato dalla mancata restituzione del fiscal drag, gli euro in meno diventano 1.900. Intanto la forbice si allarga: imprenditori e professionisti hanno visto i loro onorari crescere di 12.000 euro nel quinquennio, lo stipendio dei dirigenti è cresciuto di sei punti rispetto a quello dei dipendenti.
A fare in conti è l’Ires (l’Istituto di ricerche della Cgil) nel rapporto
“Salari in difficoltà”, presentato oggi a Roma. “L’origine del problema – spiega il presidente dell’Ires Agostino Megale – risale al 2002-2003, quando l’allora governo di centrodestra definiva l’inflazione programmata all’uno e mezzo per cento, mentre quella reale era quasi al 3. In quel periodo si è generata una perdita di quasi 1.000 euro che si è trascinata fino a oggi”. A questa cifra bisogna poi sommare le perdite causate dai ritardi nei rinnovi contrattuali (con 8 milioni di persone oggi coinvolte) e la mancata restituzione del fiscal drag, problema più volte sottolineato dalla Cgil. Il procedimento è semplice: aumenta il costo della vita, gli stipendi (anche se non del tutto) si adeguano e con essi le tasse. Ma, poiché in termini reali il reddito rimane invariato, il risultato è che a crescere è solo il prelievo fiscale. Si aggiunga, infine, l’inadeguata retribuzione della produttività attraverso la contrattazione di secondo livello, e si arriva così alla cifra denunciata dall’Ires: i salari italiani (in media) hanno perso 1.900 euro negli ultimi cinque danni.

