amore per la conoscenza: della natura e di sè stesso
rimango ancorato alla concezione greca pur con l'aggiornamento delle conquista del pensiero scientifico in riferimento alla filosofia naturale dell'epoca moderna


amore per la conoscenza: della natura e di sè stesso
rimango ancorato alla concezione greca pur con l'aggiornamento delle conquista del pensiero scientifico in riferimento alla filosofia naturale dell'epoca moderna




La filosofia è la ricerca di quella forma di conoscenza che è certa, stabile e incontrovertibile, che fornisce la spiegazione definitiva di ogni aspetto della realtà.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Penso che la pulsione di fondo sia questa , il problema è che tale tentativo nell'ambito logico matematico è fallito (sistema completo e coerente) , riuscirà la filosofia basata sul linguaggio informale a fare quello che non è riuscito a fare chi si basa sul linguaggio formale?
Forse grazie all'ambiguità del linguaggio informale la coperta potrà essere allungata e servire a coprire tutto.




già.....peccato che la Realtà (R maiuscola e omni comprensiva)non è traducibile in parole e lettere......
quindi mi sto scervellando per trovare una definizione idonea....
visto che Testa mi ha bocciato () l'unica che mi è finora venuta in mente
Ciò che conosco non è.
Ciò che sono e penso non è.
Ciò che non è finalmente è.
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


la realtà con la r minuscola e parziale è fatta dalle osservazioni che possiamo fare con i nostri sensi , eventualmente con strumenti che li amplificano e li estendono , il nostro cervello elabora(tenta di elaborare) modelli di comprensione.
Il bello della faccenda è che se vuoi la Realtà te la puoi solamente costruire nel tuo cervello e ti devi staccare dai sensi(vedi Testa)


Mi permetto di azzardare una risposta...
La conoscenza religiosa e quella filosofica (in senso occidentale) mi sembrano, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti, intimamente legate, nel senso che spesso mirano allo stesso obiettivo (probabilmente l'obiettivo fondamentale), che è la conoscenza dell'Essere. Il fatto è che la conoscenza religiosa fa leva su immagini, simboli, miti, mentre la conoscenza filosofica è rigorosamente organizzata in forma razionale. Non a caso in Oriente, per quanto ne so, filosofia e religione spesso si confondono...


Grosso modo concordo....noi virtualizziamo la Realtà approssimandola....
a che e di quanto?
Dipende dalle informazioni in nostro possesso...che per ovvi motivi di finitezza non sono mai complete......e dipende dalla capacità elaborativa della nostra mente
Ergo.....quel che ne esce fuori non è Realtà ma soggettività
Uhmmm....userei quantomeno altri termini
Te la devi trovare da solo....altrimenti diventa una elaborazione personale di altrui testimonianza (vedi religioni nel senso peggiore del termine)
Non puoi fidarti di sistemi rozzi come i sensi visto che raccolgono solo una minima parte della realtà circostante
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Dipende dal valore che dai alle verifiche sperimentali , se nulla ovviamente è tutto soggettivo , se invece ritieni che se pur grezze siano valide il valore della realtà(minuscola vista che è parziale ed approssimata) è dato dalla differenza fra le previsioni ed i valori delle verifiche(ovviamente con le loro approssimazioni ed alee)
Se non ti fidi dei sensi puoi solamente far base sulle elaborazione della tua mente , al limite può decidere di affidarti alla ragione intesa come ricerca della coerenza nel sistema ma così facendo sappiamo che perdiamo la possibilità della completezza. In tutti i casi puoi benissimo trovarti di fronte a due sistemi coerenti e contrapposti quale scegli? , o ti appoggi a qualcosa di esterno alla tua mente , non solo i sensi sia pure l'accettazione di altre persone(che è pur sempre mediata dai sensi e da parole che possono avere significato differente) oppure ti affidi soltanto a giudizi qualitativi(del tipo mi piace di più) come ad esempio fa Testa.Uhmmm....userei quantomeno altri termini
Te la devi trovare da solo....altrimenti diventa una elaborazione personale di altrui testimonianza (vedi religioni nel senso peggiore del termine)
Non puoi fidarti di sistemi rozzi come i sensi visto che raccolgono solo una minima parte della realtà circostante
Prosaicamente la coperta è corta quindi ognuno deve scegliere se lasciare scoperto qualcosa.