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Discussione: La truffa del logos

  1. #21
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Ovviamente l'esimio sideros converrà con me sulla non condivisione reciproca e del mio e del suo assunto ma converrà invece sulla comunanza di metodologia teologica(usiamo questo vocabolo non potendo usare in questa sede il vocaolo ecclesiale.)...Entrambi esprimiamo una precisa appartenenza e spero che viviamo questa appartenenza in modo assolutamente im-motivato,fazioso ed autorefernziale...Il tratto teologico sull'Assoluto e sul Dio è assolutamente non solo un non senso teoretico ma distrugge alla stessa radice qualsiasi evocazione ed invocazione del Dio...

    Sideròs mi permetterà di presentargli un'altra possibilità metodologica -questa tutta cristiana..tutta intracristiana...( nella continuità con i Padri e la Madri della Chiesa..) .la possibilità per cui il cristianesimo non è per nulla una religione( anzi dalla religione libera...) per essere invece una fede,una speranza ed una sequela..quindi un'incontro.un evento ..un kairòs

    Converrà come - e lo spero- che la dialettica eresia/deposito della fede .è essa stessa un non senso teoretico...Nella sua autorefenzialità la comunità cristiana ha vissuto im-motivamente come dono dello Spirito la confesisone di fede di calcedonia e di nicea-costantinopoli mentre non ha vissuto tale dono in altre distini e distanti confessioni di fede sulla e della questione trinitaria e cristologica...

    Vede sideros da buon cristiano ortodsso io mi diverto ad esser tale...la sequela coma danza...la liturgia come festa...il cristianesimo non come la noia mortale di pensiero teologicamente affannosoe palloso che ci presenta da un pò di tempo il buon Pfjodor tutto teso alla ricerca dei testi,del filo storico,della congruità dell'argomentare...ed invece ma si perchè no come una dionisiaca leggiadria per cui la resurrezione della carne la Sua Resurrezione travalicano il contesto sociale dell'ecclisia ma diventano sapienza e non scienza e segreto ma non occultamento

    Sotto questo aspetto Pfjodior carissimo io non saprò una cippa della nobile tradizione nestoriana e magari dirò cazzate sull'islàm...ma queste cazzate predicate ed annunciate danzate e cantate nel codice della confessione di fede propongono percorsi di vita, evento,esperire...la chiesa come terapia del cuore ...la theosis come fabula (fabula non leggenda...) la fede come affabulazione..Tu sei ancora alla "quaestio de veritate" amico mio ...!!!!

    E la questio de veritate amico mio è anche oscena...in fondo propone sempre l'egemonismo cristiano...Alla fine tu qui proponi a sideros...il tutti insieme appassionatamente nell'inclusivo della tua tenda che è la tenda della quaestio de veritate che non tollera lo scandalo dell'identità differenziata...(bella questa..la questio de veritate non tollera neppure l'esistenza dell'eresia ) mentre sideros sa che io non accenderò mai l'incenso ai nobili dei dell'olimpo e di avalon..ed io so che sideros continua a ritenere banalmente opportunista l'esperienza di fede cui faccio riferimento

    In fondo non ci prendiamo pe ril culo..il che è cosa nobile...di profonda correttezza sciamanica e presbiterale

    Padre Giovanni Festa

  2. #22
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    Giovanni, non ti arrabbiare.

    E' molto semplice la questione, se sbaglio mi correggerai, se sbagli ti correggerò. Dai, è solo carità fraterna. Sul serio.

    Mi dispiace per la parola forte ('cazzata'), mi scuso. Ma mi ero un poco alterato vedendo il modo davvero semplicistico che sbrigi l'estrema complessità di quella nobile tradizione ecclesiastica (e davvero per conoscere i suoi testi a fondo, il presupposto minimo è una discreta conoscenza della lingua siriaca,se no si fanno sintesi su cose che non si conoscono bene).

    Per inciso, guarda che un Calvino non subisce alcuna 'influenza del nestorianesimo'. Questa è beep (non la uso più questa parola).
    Lo svizzero invece subisce una enorme e perversa influenza dalla cosiddetta 'teologia giudaizzante' fiorita in Europa nel Quattrocento e Cinquecento. Ma affermare che la questione della Antica alleanza deve rimanere un 'problema aperto' (diversamente da come è avvenuto nella tradizione della tua tenda), e soprattutto un problema, non soluzione; non è affatto un giudaizzare la rivelazione cristiana. no. per niente.
    E' invece insistere su una prospettiva per la quale l'unica vera teologia che possa davvero dirsi cristiana, libera da aristotelismi e platonismi vari, non è quella dogmatica, non è quella sistematica (che buco nell'acqua di questo Mancuso a propò), e direi nemmeno 'biblica' (o come piace dire a te 'biblicista'), ma è semplicemente storica Giovanni, storica, con la sua radicalità, con le sue infinite contraddizioni, con le sue lotte tra scuole teologiche cristiane in guerra tra loro nei secoli, con i suoi santi che dicono molte cose opposte gli uni dagli altri ma vengono proclamati comunque santi, e infine è la storia dell'eresiologia, dove così tante tante volte la Chiesa (anche quella del primo millenio), ha fatto errori su errori, per poi correre ai ripari. Invece no, dalla prospettiva della tua tenda - lo dico con amarezza - la 'Chiesa non si contraddice'.
    Ma certo che è così, ma per una teologia sistematica e dommatica non può che esser così, ma per una prospettiva che mi pare la più 'autentica', l'affermazione di sopra non è che un fatto, ...storico appunto.

    E a proposito dei 'fatti storici' e 'testuali'; ma come mai per mostrarmi che per s.Paolo davvero la Antica Alleanza era 'stracciata' 'invalidata', addirittura da 'buttar via', come mai mi hai rinviato alla lettura delle lettere ai galati, e ai romani, per tacere invece quella 'agli ebrei'.
    Trattasi di una scelta la tua, ed è comprensibile. Anche tu fai ermeneutica, solo che dalla tua tenda, essa non è tale, è dogma. No mio caro, trattasi di mera scelta, decisione. Perché non citi anche la lettera agli Ebrei?



    Detto questo, la tua seguente riflessione merita di esser letta attentamente:


    a possibilità per cui il cristianesimo non è per nulla una religione( anzi dalla religione libera...) per essere invece una fede,una speranza ed una sequela..quindi un'incontro.un evento ..un kairòs


    ps.
    io non propongo un bel nulla a sideros, fidati. io voglio semplicemente parlargli della Persona che amo, l'unica verità, e di come è stata recepita, trattata, non compresa, dogmatizzata nell' evolversi storico delle tradizioni cristiane.
    Poi se lui non si innamora (o se lo è stato e non lo è più), se non viene smosso da questo Nome, vedrà lui dove andare a 'posare il capo'.

  3. #23
    presbitero cristiano ortodosso
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    Predefinito fagioli e patate

    Ma Pfjodor perdonami tanto.. io confesso il codice delle patate e tu mi rispondi con il codice dei fagioli pensando che così siano codici fratelli e per di più monovulari …

    Scrivi infatti nel codice dei fagioli…
    e davvero per conoscere i suoi testi a fondo, il presupposto minimo è una discreta conoscenza della lingua siriaca,se no si fanno sintesi su cose che non si conoscono bene


    Replico nel codice delle patate

    percorsi di vita, evento,esperire...la chiesa come terapia del cuore ...la theosis come fabula (fabula non leggenda...) la fede come affabulazione…


    Codice dei fagioli( ma a Biella mangiano solo fagioli?)
    Invece no, dalla prospettiva della tua tenda - lo dico con amarezza - la 'Chiesa non si contraddice'.
    Ma certo che è così, ma per una teologia sistematica e dommatica non può che esser così, ma per una prospettiva che mi pare la più 'autentica', l'affermazione di sopra non è che un fatto, ...storico appunto.


    Codice delle patate( buone quelle costantinopolitane pfjodor..)

    Ma caro Pfjodor ma è ovvio che la Chiesa non si contraddice ma non perché impastata di teologia sistematica e dommatica ma perché –nell’immotiva e ludica faziosità di vivere il Santo Spirito- danza con Esso /Lui e quindi faziosamente vede già( e non ancora) il Figlio dell’uomo venire con potenza…Ma quale teoloia sistematica..e quale anche teologia storica..Anche qui affabulare e contemplare…Ma amcio mio resti sempre entro la prigionia della quaestio de veritate…Anche la tua sintassi ti tradisce(stavo per scrivere evangelicamente la tua parlata ti tradisce…) .Ed infatti ecco la tua dinamica metodologica… Precisione documentaria e bibliografica( leggere incipit e conclusione su Calvino…) –definizione da pensiero forte sull’unica certa filosofia e teologia cristiana(paragrafo sulla storia..e sulla storicità)-relativizzare ( è ovviamente necessario)l’esperienza e l’evento della chiesa del primo millennio

    E qui ti svelo un segreto Pfjodor…Ma tu davvero pensi che noi cristiani ortodossi quando indichiamo la chiesa una ed indivisa facciamo questioni storiche e di quantità di persone e di tasso di unità? Non c’è mai stata tanta divisione tra cristiani quanta ne ha esperito la chiesa una ed indivisa che proprio per questo suo esperire la disunione era chiesa una ed indivisa…Tutta la cristianità era ariana,la chiesa una ed indivisa stava con atanasio e il suo piccolo gruppo..Tutta la cristianità era monotelita,la chiesa una ed indivisa stava con il piccolo gruppo di massimo il confessore e di Martino I papa di roma antica…

    Tu-con il codice dei fagioli- dici della chiesa una ed indivisa

    dove così tante tante volte la Chiesa (anche quella del primo millenio), ha fatto errori su errori, per poi correre ai ripari


    Codice delle patate..sempre costantinopolitane

    Il popolo santo di Dio ha fatto santi i 318 padri del concilio di Nicea conservandone solo il nome e nulla spendo della loro vita e notando solo la loro partecipazione al concilio. Per questo sono statifatti santi..perché si sono faziosamente inginocchiati al vissuto del Santo Spirito che li ha inondati per esperiore grazia e libertà.. Ma siamo dentro l’affabulare amico mio..non siamo dentro la dialettica tragica di vero/falso
    L’eresia è falsa non perché sia falsa ma perché fuori dalla danza unitaria del vissuto del deposito della fede..
    Recentemente un mio parrocchiano asintattico di Roma Antica a proposito di San Mamiliano patrono di Palermo per noi cristiani ortodossi,patrono secondario per la tua tenda…giustamente dievache non esistono prove se non proprio dell’esistenza di San Mamiliano almeno della sua presenza a Palermo..Gli ho risposto..che non me ne importava una beneamata mazza…Il popolo santo di Dio ha sempre creduto che Mamiliano è stato vescovo di Palermo,ergo Mamiliano lo è effettivamente stato (questa è la logica delle patate amico mio..)


    Per un solo istante ti avvicini alla logica delle patate quando scrivi

    Trattasi di una scelta la tua, ed è comprensibile. Anche tu fai ermeneutica, solo che dalla tua tenda, essa non è tale, è dogma. No mio caro, trattasi di mera scelta, decisione. Perché non citi anche la lettera agli Ebrei?

    Ma per un solo istante …L’ermeneutica non è una scelta amico mio…E’ l’accontentar tutti in una forma di neognosticismo contempoarneo dove i cristiani di serie A che tutto hanno capito se la raccontano tra di loro accettando generosamente l’esistenza dei cristiani di serie B a cui non lo dicono e a cui continuano a dire le solite cose…Nella mia tenda così non è
    La scelta è per tutti e la si chiama domma..cioè rivelato faziosamente dal Santo Spirito. A tutta quanta la sinodia .
    Riscontri oggettivi? Ti prego Pfjodor …..non mi fare il nipotino di Sion Mago…
    DIci he l’affabulazione dei cristiani ortodossi,la loro capacità evocativa e di drammatizzazione liturgica sia un pò reazionaria? Ebbene si lo è..e allora’?

  4. #24
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    E allora niente...

    Ho già a che fare con i 'reazionari' della mia tenda, pensavo che fossero una prerogativa solo nostra, vedo che non è così.

    Che la Chiesa poi non si contraddica....bè, non commento.
    ....ha ragione il nostro amico in comune, tu (siculo, italiano, cattolico convertito all'ortodossia), oltre all'amore per la Persona che è l'unica verità, tu mi pare sia innamorato anche della 'struttura' che te lo ha fatto ri-conoscere. Nulla di male, anzì, solo che -per esempio- non è così che io ho ri-incontrato quel volto.

    La 'struttura' è a termine. Non è affatto eterna. Ha uno scopo, un traguardo e poi fine. L'amore di Cristo invece è senza fine, e nessuna 'struttura' dommatica o meno, mai afferrerà quella verità. Quella verità è altrove. Come disse stamane il prof. B. su cr a proposito di s. Francesco e l'amore per un padre, anche se demente, se alcolizzato. Stupendo. Vai a leggerlo. Quella verità è lì. Mica a Roma, mica Costantinopoli, e ti dirò, nemmeno a Biella. Non ce nessuna 'struttura' che chiuderà quella verità in dogma perfetto. Questo lo pensano i miei amici-fratelli di Agiografia e Controstoria, lo pensano anche i fan di un ipocondriaco e paranoico Blondet. E vedo che in parte lo pensate anche voi che mangiate le patate di Costantinopoli, provvidenzialmente 'liberata dai turchi', liberata dal più anticristiano dei progetti, l'impero dei basileus 'cristiani'.


    Bah...
    A proposito dell'ermenetuica e delle scelte, fatto sta che quella lettera (agli Ebrei), non venga da te citata quando prendi in considerazione il rapporto Antica-Nuova alleanza. Non è una questioe de veritate, no, è una questione di 'evidenza'.


    Ha ragione il nostro amico comune, dopo auschwitz, dopo un Boenhoffer, la teologia dommatica, sistematica, è meglio che si silenzi.


    ps.
    A Bose si mangia molto molto bene....

  5. #25
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    Predefinito Spero

    Non mi confortano i Vostri dissidi interni, ma sono sicuro che la dissoluzione della chiesa di Roma porterà nuova linfa alle concezioni pagano politeista che per troppo tempo sono state relegate in cantina.Si nota dalle ossevazioni e dai dissidi un grande desiderio di mito, di idealità e di pulizia che all'apparenza sembra inconciliabile con il logos. La grandezza greca e romana stava proprio di legare il logos al mito. Giovanni Gentile attuo una scuola all'avanguardia per i primi del novecento, il liceo classico. Questo quinquennio di studi era concepito attraverso l'indagine dei miti classici con testi base che erano L'Iliade , l'Odissea e l'Eneide. Da queste scuole dovevano uscire gli umanisti come i futuri medici e ingegneri. Storia e mito sono parte di quel logos greco confuso e volutamente mal tradotto dai cristiani.

  6. #26
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    l'esimio sideros coglie bene quel che pFjodor(a motivo della sua formazione franco-carolingia...grottesca e golpista imitazione della nobiltà dell'idea di imperium...) non coglie non vuole cogliere..Ovviaente sideros nel nobile dialetto della sua tenda vede

    un grande desiderio di mito, di idealità e di pulizia che all'apparenza sembra inconciliabile con il logos

    Mi trovo metodologiacmente concorde con lui e sento come possibile per la tenda dei cristiani ortodossi questa continua dialettica e continuo rimando tra mito e logos ..il circuito della professione di fede..la virtuosità della proclamazione e della propria sequela...

    Ora Pfjodor distingue( non intendo minimamente entrare nel privato del suo foro interno) e distingue in modo deciso Gesù di Nazareth dalla chiesa che egli chiama sociologicamente struttura( e della quale io mi sarei innamorato...) Ovviamente il mio amico Pfjodor non riesce o non vuole vedere ed intravedere la totalità di un approccio esclusivamente orante e contemplativo e sostanzialmente monastico(ma quale teologia sistemica amico mio.ma quale...!!!)( e se è così cioè orante e monastico esso è approccio mitopoietico ed è quindi fragilità e debolezza suil versante della'rgomentare e forza sul versante del canto e della danza..) alla sequela verso il Nazareno . Pfjodor è irenico.. del e per il tutti insieme appassionatamente e quindi in nome e per conto del suo irenismo ovviamente deve così ridurre l'esprire della chiesa a mera struttura.

    Nella confesisone di fede (amico mio svegliati...leggi bene..Confessione di fede non teologia) della mia tenda caro amico la Chiesa non solo non è una struttura ma è l'urlo sintattico dello stesso Maestro.. Il Cristo ha posto le tende infra di noi non per dire a noi vogliatevi bene ed amate i vostri nemici( ben prima di lui era già stato detto ed anche dopo di lui viene detto) ma per annunciare il mistero della Chiesa come sacramento di salvezza e come DNA sinodale dell'essere alla sua sequela( i cristiani sine ecclesia...questa moda radical-chic o i cristiani con troppe tende ...non mi hanno mai convinto...)e per dire a tutti noi che Dio è uno e trino ed in questa sua vocazione Egli ha compiuto ed abrogato la legge mosaica inchiodandola come maledizione finita sul legno della croce e inchiodando la maledizione e quindi prendendola su di sè in quanto empio egli ci ha liberati in pienezza e totalmente

    Amicomio ma questa è confessione di fede...mitopoiesis. La Tradizione ,la santa Tradizione non sopporta di diventare discorso e temnatizzazione...La Santa Tradzione è contemplazione..la contemplazione è follia..la follia è mito..il mito è poesia..la poesia è dionisiaca ed io ti lascio alla freddezza apollinea .

    E tu con il ditino franco-carolingio-anglosassone da pastore pentecostale rinato dell'America usi la scrittura oscenamente come un grimaldello...e come un filosofo razionalista barone universitario (biellese ovviamente...)e invasato non da divina mania nè dalla follia dell'eucarestia santa ma dallo svilimento liberal e protestantico de Sola scriptura .. mi urli e mi dici quasi con dottorale disprezzo...non hai citato la lettera agli ebrei...non hai citato la lettera agli Ebei..

    Io che porto rispetto alla Scrittura-perchè ci è data dalla Chiesa- non svolgo questo gioco e non la cito come un grimaldello mi limito a ricordare Dante che cita la lettera

    fede è sustanza di cose sperate / e argomento de le non parventi” (Paradiso XXIV, 64-65; cfr. Eb11,1).

    e se la fede è speranzza delle cose che accadranno... Abbiamo già archiviato il valore teologico dell'ebraismo( Pfjodor ho detto il valore teologico..) Resta ovviamente il mistero di Israele ma per questo ti rimando a Paolo stesso e a Soloviev

    Vedi Pfjodor le allucinazioni di fede e di speranza e di carità della tenda dei cristiani ortodossi (credimi siamo tutti alla fine sulla stessa lunghezza d'onda..credimi..) non potranno mai essere afferrate da quella teologia falsamente esistenziale che è invece sistemica e cattedratica oltre ad essere potere in forma pura di dominio sulle coscienze..Alla fine trovi il franco-carolingio e gratti gratti si rivela il nipotino di Simon Mago...l'ossessione della gnosis..la conoscenza....i livelli....

    Sotto questo aspetto constatiamo l'assoluta e provvidenziale non comunicazione tra noi due ( che è esemplare e provvidenziale della separazione da Dio benedetta tra le nostre due tende) e per l'esimio sideros non ho problema alcuna a invocare su di lui la Pax Deorum

  7. #27
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    Predefinito Tu non sei un vento, ma una tempesta

    Giovannipresbitero, confessa la tua è un'anima rivoluzionaria, ti taglieranno le ali. Con queste idee tu non hai bisogno di cristo ma di dioniso. Le tue profondità anarchiche e liberatorie emergono, si liberano. Sai dei giochi di Joan culianu l'idea muove il mondo l'immaginazione determina la realtà.
    La palude vaticana stà sprofondando, non so da cosa sarà sostituita, ma un solo cristo è troppo poco, un modo limitano e limitante per la nostra azione fisica e l'immagin/azione mentale.
    L'immaginazione produce universi possibili li struttura e li adegua all'atto magico del pensiero nella co-scienza. L'onda che precede il degradato 68 era nata sotto lo slogan appassionante :<<L'immaginazione al potere, o meglio il potere dell'immaginazione>>. LOGOS è il pensiero fatto azione nel'ambito della consapevolezza. Un atto magico e basta.

  8. #28
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    Si sideros. Nelle prime 4 frasi mi sa che hai fatto centro.

    Dalla rabbia che vien mostrata (si sior presbitero, eccome se vien mostrata), mi sa proprio proprio che ho colto il punto (altrimenti non mi spiego tutte queste ‘offese’ alla mia personcina. Sarà rabbia dionisiaca).

    This is the point sior presbitero: infatuazione (la chiami anche innamoramento se la garba), per la ‘struttura’. Tipica questio bizantina diciamo. ‘Urlo sintattico’, oh che bella immagine. Ma che bravo.

    Vedo inoltre che dalle parole usate per definirmi, non vengono affato prese in considerazione le mie ipotesi proposte alla sua attenzione sior presbitero, nel mio ultimo (come sarà anche questo), e succinto intervento nel forum gestito dal nostro amico aristocratico.
    Lo ripropongo. Rimango fedele a quel metodo. Non posso fare altrimenti (più chiaro di così). Ripropongo altrettanto le sue recenti creazioni sior presbitero, nel definirmi:

    "franco-carolingio-anglosassone"(spostamenti verso il nord insomma),
    "pastore pentecostale rinato dell'America" (bah..., mi mancan le parole), "filosofo razionalista" (dai, non così originale), e infine quest'ultima che mi ha divertito di più, miei complimenti sior presbitero - " barone universitario".


    Bene. Ripropongo la questio ora.
    ______________________________________________

    Si può anche intuire, volendo certo, chi siano questi 'cristiani franco-carolongi' (bella metamorfosi comunque, -lingi in effetti era troppo scontato).

    Ma quello che è più difficile da capirsi invece, è se anche in questo caso vale il già evocato ' nomina sunt consequentia rerum'?
    Da capire inoltre, se sia 'congruo' usarla tale sigla per relazionarsi a essi.

    Da capire insomma se tale definizione è solamente una 'oggettiva' (parola che non piace in giro), riproposizione di un dato storico, altrettanto 'oggettivo' (bè, forse in questo caso questo termine potrebbe piacere), o se dovrebbe ALTRETTANTO esser letta - dalla coscienza cattolica - come un chiaro e inequivocabile 'insulto' seppur fraterno?

    Bel problema.


    Procederò così. In attesa di avere le chiarificazioni su questo punto, faccio un ipotesi (credo ragionevole): si, tendenzialmente siamo di fronte a una forma insultante.

    Bene. Che fare ora? Insistere per 'chiarezza e amore fraterno', a rivolgermi ai fratelli ortodossi per quello che teologicamente, storicamente, 'oggettivamente' e soprattutto, spiritualmente sono: bizantini fino al midollo bizantini, oppure seguire il saggio consiglio del presbitero Giovanni?

    Bel problema davvero.


    Quindi il termine bizantinop è assolutamente non congruo per relazionarsi con un presbitero ortodosso. Ed è –alla coscienza ortodossa- anche insultante .Il teologo e filosofo Pfjodor è pregato di usare i termini corretti di cristiano ortodosso o di tradizione costantinopolitana ..


    __________________________________________________ _

    Sior presbitero, terrò in mente - ancor di più da adesso - questa sua così sincera preghiera che mi rivolge.

    E ora, avviamoci alle, credo proprio definitive conclusioni.

    In primis le solite, un poco faziose, notarelle.


    La prima:

    per annunciare il mistero della Chiesa come sacramento di salvezza e come DNA sinodale dell'essere alla sua sequel
    e per dire a tutti noi che Dio è uno e trino ed in questa sua vocazione

    Beeeeeeep
    (mantengo le promesse, niente più parole offensive.... 'beep' può bastare).


    La seconda:

    Resta ovviamente il mistero di Israele ma per questo ti rimando a Paolo stesso e a Soloviev

    La rimando invece, più prosaicamente, al suo amico Barsanufio, nel thread 'cambia l'antico messale'. Non c'e' bisogno di far tanta strada.



    Bene si è detto anche questo, la conclusione è bella e fatta.
    Forse manca ancora un qualcosina. Vediamo, ah si...

    Io irenico? Sior presbitero, non si illuda. Non ci faccia troppo affidamento.

    Bene. Si ritorni alle rispettive ‘epochè’. Bizantina, carolonga – e poi queste fresche fresche - ‘pentecostale’, ‘anglossassone’, ‘baronesca’. Complimenti sior presbitero. Complimenti vivissimi per l’immaginazione. La sua mente lavora febbrilmente. Del resto, non può che esser così. Continua a convincermi (-si?), di credere davvero alla santità del suo metropolita.
    Oh fratello, capisco la fatica, capisco sul serio, però….però….però: quando si è innamorati si è innamorati no? (quanto le amo le tautologie Dio mio!). Bacia mano bacia mano. Wow, un ex dirigente Pci. Bacia mano bacia mano. Proprio wow (!). Incredibile.
    Ma quanto è forte il nostro Signore che fa i miracoli. E già: from structure to structure come si suol dire (“nobiltà dell'idea di imperium..” no?). Oh yes.
    (va bè; meglio fermarsi va. se no finirei per dar ragione alle ‘massoniche’ insinuazioni di millenomi, e non mi par proprio il caso di fargli questo piacere. Cosa voglio al sior presbitero dopo questi ultimi affronti manco io lo so, ma di sicuro alcun male. No di certo).


    Io irenico?
    Sior presbitero, non si preoccupi. Pregherò – Iddio mi sia testimone - per la conversione del suo cuore. Lo prometto. E lo farà altrettanto lei sior presbitero, ne sono convinto, per il bene che vuole ai suoi figli, devoti e fedeli. Oh che bello. L’ortodossia.



    I miei più sinceri saluti fraterni; rinnovando il ringraziamento per tutti questi doni.

  9. #29
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    Lode alla 'truffa' nei secoli dei secoli

    Citazione Originariamente Scritto da Daouda Visualizza Messaggio
    Forse potremmo dire che in princìpio era l'etere, con la dovuta analogia.


    In principio era il Logos,
    il Logos era presso Dio
    e il Logos, era Dio.


    Egli era in principio presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
    esiste.


    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre,
    ma le tenebre non l'hanno accolta.


    Venne un uomo mandato da Dio
    e il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per rendere testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.


    Egli non era la luce,
    ma doveva render testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo
    la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.


    Egli era nel mondo,
    e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
    eppure il mondo non lo riconobbe.
    Venne fra la sua gente,
    ma i suoi non l'hanno accolto.
    A quanti però l'hanno accolto,
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali non da sangue,
    né da volere di carne,
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.


    E il Logos, si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi vedemmo la sua gloria,
    gloria come di unigenito dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.


    Giovanni gli rende testimonianza
    e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    mi è passato avanti,
    perché era prima di me".
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto
    e grazia su grazia.
    Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.


    Dio nessuno l'ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,
    lui lo ha rivelato.

  10. #30
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Predefinito Cosa mai è accaduto nel cuore di Pfjodor?

    Cosa mai è accaduto nel cuore di Pfjodor?

    Bene..anzi benissimo..il giovane filosofo e teologo(della cui amicizia in rerum concordia discors io mi onoro al punto di insultarlo sempre…certo che franco-carolingio è un insulto…Ma sei mai andato ad Asquigrana a lucrare l’indulgenza plenaria alla e sulla tomba del beato e becero golpista e analfabeta ?) sembra improvvisamente rinsavire e si ricorda che c’è il cristianesimo –meglio la sequela cristiana- della conflittualità e della rottura e posta ad integrum(ma gaurda tu…ad integrum tale pericope evangelica viene cantata dal diacono ortodosso nella santa ed augusta notte di Pasqua si proprio ad integrum..)

    Vediamo la conflittualità e l’antinomia e Pfjodor dovrebbe ricordare che tutta quanta la Scrittura( tale e santa legittimata dalla Chiesa e non il contrario) è opera faziosa ,autorefernziale,assolutamente immotivata…quindi un alto e nobile gioco …quindi ecclesiale..quindi santa…quasi un giornale di partito…anzi il giornale di partito spesso è un po’ meno fazioso della Scrittura…

    Amico mio ma non vedi che siamo nel codice dell’ispirazione totale ,del daimon che fa danzare l’intera comunità cristiana giovannea e gli fa proclamare –e quindi porre in esistenza totale e piena dentro la tenda- Il logos che è Dio

    L’inaudita esperienza per cui ..anzi l’esperire che

    tutto è stato fatto per mezzo di lui,e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. (Domanda perfidamente ortodossa…Ma chi parlò a Mosè ?)

    E poi ,Pfjodor, la lotta continua costante quotidiana in struttura ontologica(dell’ontologia che è il luogo mitico della proclamazione ecclesiale e della vita dei cristiani che vivono spostando realmente nel mondo e nella loro storicità questo luogo mitico e facendone luogo concreto di vita vissuta …)tra luce e tenebre..
    E poi

    I suoi non l’hanno accolto…. Oh che bella questa amico mio….I suoi..Certo sempre a futura memoria dei nostri tradimenti e delle nostre negazioni di vita….Ma è solo questo…?I suoi,amico…i suoi…(non è che qui si parla in termini sapienziali del fico sterile dell’antico patto teologicamente ormai un non-senso’?dimmelo tu…fammelo dire magari dalle sapienti lectiones che provengono da biella e sono trasmesse in mondovisione…)

    E poi amico Pfjodor

    A quanti però l'hanno accolto,
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,



    Pfjodor che sottolinea tutta quanta la teologia del nome e della sua invocazione….La filocalia…il pellegrino russo…


    Mi fermo qui amico mio e ti regalo in controcanto(il mio è controcanto mitico e dionisiaco l’orgasmo sapienziale ed iperboreo e quindi santo e mai sacro( non è che la sacralità è tua dimensione?…) della lettera ai Colossesi di paolo apostolo ( colui che per Cristo abbandonò la sua gente……mi fanno ridere le solite espressioni ecumenicistiche per cui la chiesa cattolica è la chiesa di Pietro…la chiesa della riforma sta a Paolo e noi ortodossi stiamo a Giovanni…****ate… E’ un unicum e questo unicum è la danza del depositum fidei…immotivato..fazioso..donato..invocato e proclamato…)


    9È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, 10e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. 11In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. 12Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.


    Non l’avevo detto che la legge è stata crocifissa sulla croce?

 

 
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