No, sbagli. Anzi, forse allora fu proprio l'apice del suo carattere anti-cristiano e sovversivo.
Reghini, Guenon e Armentano, ammesso e non concesso che si possano considerare come figure positive, sono figure che non c'entrano nulla con quell'epoca.
Reghini poi era anti-cristiano in maniera decisa, Armentano lo era ancora di più di Reghini e Guenon forse rispetto agli altri due si salva un po' di più, pur rimanendo fondamentalmente un negatore del Verbo di Cristo.
Tradizionali forse lo potranno essere per i sostenitori della religione romana. No di certo per un cattolico. Ma si dà il caso che l'Italia fosse e nonostante tutto sia nazione cattolica.
Guarda che fu grazie all'appoggio al Risorgimento che ci venne imposto il giogo inglese. Le ferrovie italiane, ad esempio, vennero costruite dagli Inglesi. C'è chi effettivamente tentò la strada dell'emancipazione, come ad esempio Crispi o prima ancora la destra storica nella fase finale della sua epoca di governo. Ma si tratta di tentativi che fallirono.Certo, infatti, a posteriori, fu per gli inglesi un errore aver supportato il risorgimento.
Pio IX aveva già mandato un contingente dell'esercito pontificio a combattere la prima guerra d'Indipendenza e già il Papa aveva dato l'assenso alle due possibili soluzioni di una federazione con a capo o il Papa stesso o il Re di Sardegna con il Sommo Pontefice garante della federazione.Secondo te Pio IX avrebbe rinunciato volentieri all'intero stato della Chiesa e al suo vassallo borbonico, se al posto di Cavour ci fosse stato un De Maistre o un Metternich?
Quindi se vuoi una risposta, ti dico di sì.
Ciò che il Papa chiedeva - e a ragione - era semplicemente che venisse riconosciuta la potestas directa et indirecta in temporalibus della Chiesa Cattolica. Cosa che i governi risorgimentali e post-risorgimentali non fecero mai, nemmeno il governo Crispi che fu quello che più si avvicinò alla Conciliazione.
Fu Mussolini a riconoscere tale tipo di potestà e questo chiuse la questione romana.





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