

Ultima modifica di acchiappaignoranti; 09-04-10 alle 18:17
furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


Il Cristianesimo è sul piano teologico proprio il Logos che si incarna nella Storia. Non si può quindi destorificare, perchè vorrebbe dire, semplicemente, non comprenderlo, visto che il piano della Provvidenza si estrinseca attraverso una successione cronologica di eventi.
E poi Cornelio era ipergammarata.
Ultima modifica di Miles; 09-04-10 alle 18:21
Preferisco di no.


furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


il concetto di patria è insito nelle Sacre Scritture e nella teologia agostiniana è pars costituens della civitas dei.


Ultima modifica di acchiappaignoranti; 09-04-10 alle 19:31
furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


Certo, facile estrapolare dal contesto le citazioni.
Adesso leggiamo invece una bella citazione agostiniana sul ruolo provvidenziale delle diverse nazioni della terra:
"Questa città celeste, mentre è in cammino sulla Terra, chiama i suoi cittadini da tutti i popoli, e unisce nel suo cammino uomini di tutte le lingue, senza badare alle differenze di cultura, di leggi o di tradizioni, senza eliminarle o distruggerle, ma anzi mantenendole e accettandole".
De civitate Dei, XIX, 17







