





ROMA - L'Istat conferma: l'inflazione nel mese di gennaio, rispetto al dato di un anno prima, è al 2,9%, ai massimi dal 2001. Ma il dato che preoccupa di più è quello sulla «spesa di tutti i giorni»: sui prodotti ad «alta frequenza d'acquisto» cioè quelli che vengono comprati praticamente quotidianamente - come alimentari, tabacchi, carburanti, giornali o come il conto del bar e del ristorante - l'inflazione è molto più alta del tasso generale. Ed è stata pari, nel mese di gennaio, al 4,8%. È quanto sottolinea l'Istat in uno specifico focus dedicato ai diversi prodotti acquistati dalle famiglie italiane.
http://www.corriere.it/economia/08_f...ba99c667.shtml




devi dar tempo... l'inflazione dovuta all'aumento di massa monetaria non è un fenomeno istantaneo. Sull'inflazione USA dovuta a questo abbassamento dei tassi d'interesse potremmo discutere tra 1/2 anni, oggi è prematuro..
anche se le aspettative sono di un (abbastanza) elevato tasso d'inflazione e queste aspettative influenzeranno fortemente il tasso d'inflazione che si avrà realmente


Eh no , anche gli elettrodomestici e le vacanze dipendono dai prezzi internazionali eppure sono calati , solo che io non mangio un volo low-cost , non compro una tv al plasma tutti i giorni però devo mangiare tutti i giorni.
Questa è la vera inflazione , che l'Istat mantiene sottostimata solo per motivi politici , perchè fa comodo cosi , quando si rinnovano i contratti nazionali per esempio o si rivalutano le pensioni...


Il primo compito di una qualsiasi banca centrale è quello di contenere l'inflazione quindi alzare i tassi fin quando ciò è necessario, senza preoccuparsi né dei conti né delle esposizioni delle banche, al limite si deve preoccupare di salvaguardare i depositanti.
Negli USA invece si è scelta la strada di salvare gli azionisti delle banche ed i loro management, anche a costo di pompare inflazione nel sistema (abbassando i tassi).
Di fronte a questa strategia suicida la BCE ha preferito adeguarsi evitando di alzare i tassi per non mettere in difficoltà gli USA, una decisione scandalosa, alla faccia dell'interesse dei popoli che pretende di rappresentare.
Visto che gli effetti sull'inflazione storicamente tardano 6 mesi a manifestarsi, già da questo mese non ci vuole Nostradamus per prevedere che ci sarà una fiammata inflazionistica sia negli USA che qui e se, come si mormora, da qui al 18 Marzo la FED taglierà di un' altro punto i tassi e la BCE non li alzerà, di qui al prossimo Settembre ne vedremo delle belle.
A quel punto si darà la colpa dell'inflazione agli scarsi raccolti, ai cinesi che mangiano bistecche, ai campi riconvertiti a biocarburante ma la verità sarà un'altra: l'inflazione sarà stata creata dalle banche centrali in modo da far pagare il costo della crisi alla classe media ed ai risparmiatori.
Per quanto riguarda l'Italia saranno cavoli amarissimi. Ha avuto 15 anni per pagare il debito pubblico, ed è ancora tutto lì. Non tarderà tanto che occorrerà incominciare a prendere la medicina (ed ad alzare i tassi). Ed ogni punto di interessi in più ci costerà 20 miliardi di euro all'anno, cioè una finanziaria lacrime e sangue, il tutto con una economia in recessione e la classe politica più corrotta del pianeta, fate voi i vostri conti. Personalmente ho dei Bot che scadono in Aprile 2008, spero solo di riuscire ad incassarli....




no, arsan sei esagerato. in prospettiva un differenziale dei tassi di due punti percentuali va più che bene.

