Le tue perplessità sono più che giuste infatti non c'è una ricetta preconfezionata per la rivoluzione socialista, che può essere il frutto di una conquista progressiva dell'egemonia politica e sociale da parte dei lavoratori o una rottura violenta dell'ordine costituito, ma perlopiù le due cose sono complementari.
La famigerata presa del Palazzo d'inverno fu per esempio un evento incruento, perchè i rapporti di forza della russia del '17 erano nettamentre sbilanciati a favore dei lavoratori, che controllavano gran parte dell'apparato statale e produttivo, e la stragrande maggioranza della società sostenne la 'rottura' rivoluzionaria dei bolscevichi. I fiumi di sangue furono versati dopo, nella guerra civile che ne seguì, a causa della disperata e violentissima reazione delle classi possidenti espropriate.
Se pensiamo all'attualità, in questa fase e con tali rapporti di forza, anche un programma redistributivo di impronta socialdemocratica (che so, qualche rinazionalizzazione e una più equa leva fiscale) scatenerebbe una tale levata di scudi da parte delle borghesie occidentali da far precipitare un Paese come l'Italia in una guerra civile, con tanto di bande fasciste sguinzagliate a massacrare i comunisti.
Riformista o no che sia il programma di partenza, il problema della presa del potere prima o poi si pone sempre, sia perchè il controllo dello Stato è necessario per preservare ed estendere le conquiste già fatte sia perchè, una volte infrante le compatiblità di sistema, è doveroso difendere la propria incolumità fisica dalla sicura repressione degli apparati militari e paramilitari delle classi dominanti. Questa è una cosa con cui i comunisti hanno sempre fatto i conti, altro che nonviolenza!
Gli appelli di Allende alla calma, l'accordo con i vertici militari, il rispetto della costituzione non salvarono nè lui nè i suoi militanti e sostenitori da quel terribile bagno di sangue che il presidente voleva a tutti i costi evitare.
Ora, tale è il nostro radicamento nella società e la nostra capacità di incidenza che tutto ciò ci sembra pura fantascienza. Possiamo spararle grosse tanto siamo sicuri che non una virgola del nostro programma verrà tenuta iun considerazione. Ma se ci fosse il rischio che il pur blando e buonista programma della sinistra potesse essere attuato, queste riflessioni non sarebbero così peregrine...





Rispondi Citando

