Incompetenza
"Pannicelli caldi". Così il leader del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando, nel corso dello 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS, definisce i provvedimenti contenuti nel testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, attualmente all'esame del Parlamento
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Quanto agli stessi aspetti tecnici contenuti nel testo unico di legge, "sono assolutamente carenti e per certi versi scandalosi - afferma il leader del Pcl - Ad esempio, si trasforma il reato di inosservanza delle norme antinfortuni in una sorta di reato amministrativo, mentre dovrebbe essere a tutti gli effetti un reato penale. E poi si risparmiano quelle aziende che dimostrano di non sfruttare il lavoro nero oltre la percentuale del 20%, come se al di sotto di quella quota il lavoro nero in Italia fosse di fatto legale. Noi - sottolinea Ferrando - siamo per l'esproprio, senza indennizzo, di tutte le aziende responsabili di morti bianche".
Quel che afferma Ferrando è falso, non c'è alcuna depenalizzazione, basta leggersi il testo (http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=5000) per verificarlo, molte sanzioni sono state aumentate, alcune sono state raggruppate, e certo c'è anche qualche passo indietro, ma nel complesso il testo unico è sicuramente un passo avanti (io stesso contribuito con numerosi emendamenti veicolati dall'associazione Ambiente lavoro che hanno rimediato a diversi peggioramenti).
Anche la seconda affermazione è del tutto sbagliata: è falso dire che sotto il 20% di lavoro nero non ci sono sanzioni, le sanzioni ci sono, eccome, amministrative e in certi casi anche penali (in Sardegna per aver impiegato lavoratrici in nero tre imprenditori sonos tati condannati a tre anni e mezzo di reclusione per il reato di estorsione), il 20% determina un salto di qualità.
La demagogia senza competenza serve a poco, anzi a niente, ed è del tutto controproducente.




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