



Quindi allora le ipotetiche repubbliche socialiste ricalcherebbero i confini degli attuali stati?


Ultima modifica di Stalinator; 12-04-10 alle 16:27






Ultima modifica di Adriano Romualdi; 12-04-10 alle 16:35


si tratta di una ricostruzione del tutto inverosimile. la felicità sul lavoro è ben dimostrata dal tasso di alcoolismo fuori controllo, nonchè dai livelli di produttività della forza lavoro scadentissimi.
non scherziamo: il socialismo realizzato in urss, fuori dal periodo bellico e dal richiamo della grande guerra patriottica, non è mai stato un modello di mobilitazione delle masse, ma di repressione delle stesse, attraverso gli strumenti di una burocrazia repressiva. le masse non vengono molbilitate e rese partecipi della vita politica, ma rimangono strumenti passivi delle decisioni di una casta dominante, che agisce dietro lo scudo dell'ideologia
e sul distacco tra nomenklatura e popolo, rimando ai famosi studi di M.Voslensky


Vabbè se non è stato all'altezza del confronto ci saranno dei motivi. Die Weltgeschichte ist das Weltgericht (Hegel).
Ultima modifica di Lord Enlil; 12-04-10 alle 16:38


Sì, va be citando Voslensky il dissidente e rinnegato, non è che si vada così lontando dalla falsificazione destroide della storia.
Io non sto parlando di un paradiso in terra, nè nego la stagnazione brezneviana. Sto solo dicendo che non è assolutamente vero che oltre il Muro vi era un mondo di miseria, fame e alcoolismo.
Questo è falso, tanto più che quel sistema viene oggi rimpianto dalla maggior parte dei cittadini, tanto nell'ex URSS quanto nella DDR.
Sulla sua necessità di riforma e di rinnovamento, siamo tutti daccordo. Non condivido assolutamente la condanna storica e il solito manicheismo tipico di certa destra radicale (e di certa sinista radicale).

