





Il problema dell'URSS è che erano comunisti.
Il resto è conseguenza.
Preferisco di no.


Sì vabbe, senza parlare dell'Olocausto, il libro è per metà dedicato al nazismo pre-guerra e pre-soluzione finale. E si evince molto chiaramente una cosa: l'unico obiettivo raggiunto dal nazismo fu il riarmo, a costo di tutto. L'economia tedesca non avrebbe potuto raggiungere altri obiettivi se non avesse aggredito il resto del Continente, perchè le risorse erano materialmente quasi esaurite. Tutta la poderosa costruzione economica del Terzo Reich è stata uno sforzo per ottenere abbastanza carri armati. Peraltro, inseguendo decisioni antieconomiche e assurde, come il veto all'importazione di petrolio per raffinare benzina sintetica, che costava tre volte tanto, il tutto a spese dello Stato.
Il nazionalsocialismo, in numerose e importanti componenti, aveva eccome velleità pianificatrici. Non aperte come quelle sovietiche, ma tutta l'opera di Darrè al ministero dell'Agricoltura, e il regime di commercio della valuta estera imposto da Schacht, non son mica così lontani dall'esempio sovietico, nè di successo molto maggiore. Praticamente, l'esercito tedesco venne riarmato requisendo risorse ai suoi concittadini.
Il comunismo, poi, non è una teoria economica, Marx ha fatto una critica del capitalismo, mica una teoria del non capitalismo. Lenin e co. hanno largamente improvvisato, prendendo a prestito sopratutto dall'esperienza bellica tedesca nella WWI.






Scusa Manfr, ma sulla pianificazione ha sostanzialmente ragione Gio.
Che Darrè e Schact avessero velleità pianificatrici non ci sono dubbi, ma in realtà solo il settore militare, come tu giustamente rilevavi, era sottoposto al famigerato Piano Quadriennale......che poi venne affidato a Goering, all'epoca già in fase calante. Vogliamo parlare dei risultati raggiunti anche alla luce di certi fatti, come il controllo di Udet sulla costruzione dei caccia in campo aereonautico?:sofico:
Certi atti del Nazionalsocialismo, tipo la legge che permise ai Krupp vaste esenzioni fiscali, un unico gestore indiviso e la neutralizzazione di tutte le possibili rivendicazioni ereditarie, fanno pensare al recupero di certe fattispecie di diritto privato del Medioevo tedesco, piuttosto che ad una economia pianificata. E spero che non mi si vorrà sminuire l'importanza del
"singolo caso Krupp" visto la grandezza di questo caso.
Il Fuhrer poi era nettamente contrario a tutto ciò che sapeva di pianificazione o di approccio marxista.....prova ne sia lo scontro con Strasser e la sostanziale nullificazione dei nazionalpopolari (o nazionalbolscevichi come lui li chiamava) in seno allo NSDAP già prima della caduta della Repubblica di Weimar.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Esattamente.Non a caso i contrasti con le Sa sorsero proprio per tale questione.Mi viene in mente la famosa visita di Hitler alla Thyssen se ricordo bene e l'incazzatura da parte del direttore per le intimidazioni da parte delle Sa, con il rischio di perder i finanziamenti da parte degli industriali tedeschi.
Del resto anche l'Urss nonostante disponesse di innumerevoli risorse, puntava tutto sommato ad espandere le proprie aree di interesse per ovvie ragioni.


L' URSS prima della fine degli anni 80 non ha ceduto su niente, anzi aveva sistemi come il Perimeter che gli USA si sognavano, altro che scudo spaziale
Se ti interessa sapere cosa fu il Perimeter, leggiti questo thread
http://forum.politicainrete.net/von-...la-russia.html
L' inizio della fine dell' URSS iniziò con l' incidente di Chernobyl...Pure Reagan ammise che se una cosa del genere fosse successa negli USA avrebbe dovuto immediatamente fermare la corsa agli armamenti
Aggiungiamoci che ciò accadde nel 1986 quando l' URSS era al massimo del suo impegno militare in Afghanistan (si stava anche per vincere in quel periodo e si stava pensando di attaccare il Pakistan per chiudere definitivamente la partita) e che era governata da un incapace come Gorbaciov ed ecco la frittata...Ma nonostante Chernobyl se al posto di Gorbaciov ci fosse stato l' ottimo Grigory Romanov, fatto fuori politicamente da Gorbaciov e dai suoi protettori al Politburo (in primis Andropov e Gromyko) , l' URSS si sarebbe salvata lo stesso ,facendo riforme serie come quelle cinesi