A questo servono le leggi, a regolamentare situazioni non semplici. Continuo a ritenere che un immigrato che si sia ben inserito nel tessuto sociale del paese in cui vive, che abbia un lavoro stabile, che paghi le tasse e viva sulla propria pelle la politica del paese dove risiede abbia più diritto di votare di chi ha scelto di vivere altrove. Che sia francese, americano, marocchino, senegalese non fa differenza.
Se decidi di tornare, nessuno ti nega il diritto di voto, ma finchè vivi altrove è giusto che tu decida per il posto dove risiedi; è anche più logico, se ci pensi bene.





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) Stavo parlando di malik.
