Devono solo provarci a fare il ponte...


Devono solo provarci a fare il ponte...


Si, perché poi arrivi tu e piazzi la bomba.
Dovessero decidersi a farlo mi, anzi, ci troveresti lì a fare un bel presidio contro i sabotatori.
2010:


Peccato che l'opera compiuta rimarrebbe chiusa per un periodo dell'anno tale da far risultare l'opera pressoché inutile, causa le forti correnti dello Stretto che provocherebbero un'ondeggiamento di un totale di 12 m (6 a destra e 6 a sinistra) in caso di maggior potenza delle reffiche. Ne ho la certezza perché chi mi ha dato queste informazioni è un ingegnere che il ponte lo vorrebbe ed ha avuto tra le mani il progetto, visto che è uno che se ne interesserebbe direttamente.






In riva allo Stretto comandiamo noi.
2010:


i romani costruirono l'impero con piccoli passi, annettendo villaggi, citta' etrusche e greche, poi cartagine, la gallia, la grecia, l'egitto, ma a piccoli passi,
meglio risolvere il problema dell'acqua in sicilia,
costruire i termovalorizzatori (che sono ecologici) per la rumenta,
costruire i mulini a vento, che danno energia gratuita e pulita
migliorare le strade che ci sono gia'
se tu vai da napoli a palermo, non ti serve risparmiare qualche ora sul ponte, e poi perderla perche la strada fa schifo altrove
il traffico e' poco per garantire un tornaconto economico !!!!
leggete qualsiasi studio neutrale


Non abbiamo venti più forti di tanti posti del mondo. In questo paese non si riesce a sfruttare i venti come fonte di energia perchè il loro rendimento non è continuo e così forte ed ora scopriamo che non ci si può costruire un ponte
Delle due una: o in questo paese i venti sono così forti da non poter costruire un ponte ed allora non si capisce perchè non riempire la penisola e le nostre coste di generatori oppure non si riesce a sfruttare perchè discontinuo e debole ed allora si possono costruire tutti i ponti che vogliamo!
Saluti




La maggioranza che vuole il ponte (e tutto quello che comporta) perché la zona nord della periferia cittadina è in uno stato di abbandono.
2010: