



Ogni guerrra fa le sue vittime, e quel capitolo resta oscuro tale e quale alle promesse fatte a Ruffo dal re e poi non mantenute, dove prese la strada a vantaggio di Nelson.
La Repubblica partenopea (e chi se ne frega se non fu riconosciuta da Napoleone: la miseria è che non fu riconosciuta dal suo popolo stesso!!!) fallì più per il tradimento dei francesi che non per il valore dei vari Ruffo e lazzari e nostri avi napoletani: infatti, se le truppe francesi non si ritiravano, le cose potevano anche finire diversamente.
E altri se si potrebbero aggiungere...
Il popolo - per quanto lo si possa amare e sempre lo si deve compatire -, ai tempi, faceva schifo in "cultura" né più né meno di quello di adesso, di quello che vende la propria dignità per una banconota tagliata a metà.
Ed è evidente che i lazzari amassero il re: chi di tanto in tanto dà la pagnotta a gratis senza farti lavorare, come fai a non leccargli i piedi?
Le cose si ripetono nel Meridione, tale e quale non solo a 150 anni fa, ma anche a 500 anni fa...
È un popolo che ama avere le cose alla rovescia: quando è nero, prende il bianco, quando è bianco prende il nero...Vallo a capire.
E di tanto in tanto saltano fuori i Masaniello, e in patria vengono ammazzati e all'estero osannati.
La patria patisce senza più idee, e all'estero grazie a Masaniello hanno messo in pratica dei nuovi sistemi di tassazione.
Valli a capire tu i meridionali.


Quando scrissi un mio post sullo sbarco di garibardo, tu mi hai fortement criticato, perchè l'ho intitolato il tradimento dei siciliani, ma non ti accorgi che stai affermando quanto io ho detto? Poi è facile scaricare le colpe su alcune classi sociali, quando le colpe erano di tutti. Dove erano i Sanfedisti quando garibardo prendeva la Sicilia e poi risaliva per la Calabria?


[quote=mosongo;7735278]Ogni guerrra fa le sue vittime, e quel capitolo resta oscuro tale e quale alle promesse fatte a Ruffo dal re e poi non mantenute, dove prese la strada a vantaggio di Nelson.
Molte più teste fecero cadere i giacobini in quei 4 mesi di governo puntellato dalle arme translapine.
La Repubblica partenopea (e chi se ne frega se non fu riconosciuta da Napoleone: la miseria è che non fu riconosciuta dal suo popolo stesso!!!) fallì più il tradimento dei francesi che non per il valore dei vari Ruffo e lazzari e nostri avi napoletani: infatti, se le truppe francesi non si ritiravano, le cose potevano anche finire diversamente.
I francesi non tradirono proprio nessuno. Si può tradire chi si ritiene pari, certo non si può tradire chi non si ritiene degno di alcuna considerazione.
Il generale Chiaponnet giudicò i lazzari degli uomini meravigliosi per la loro difesa di Napoli. I francesi fecero i loro interessi, lasciando nella merda chi li aveva usati per tradire la propria patria.
Poi i francesi nel 1806 sono tornati ed è finitia che misero sul trono di Na prima il fratello di Napoleone, poi il cognato. Poi dicono che noi abbiamo il familismo amorale... e loro ?!?
Il popolo - per quanto lo si possa amare e sempre lo si deve compatire -, ai tempi, faceva schifo in "cultura" né più né meno di quello di adesso, di quello che vende la propria dignità per una banconota tagliata a metà.
Ed è evidente che i lazzari amassero il re: chi di tanto in tanto dà la pagnotta a gratis senza farti lavorare, come fai a non leccargli i piedi?
Le cose si ripetono nel Meridione, tale e quale non solo a 150 anni fa, ma anche a 500 anni fa...
I lazzari come tutti gli altri combattenti del Reame combattevano per difendere la proria terra, la proria chiesa, le proprie donne. Erano analfabeti, vestiti di stracci, ma non erano stupidi. Gli stupidi siamo noi, teledeficienti. Noi non sappiamo nemmeno chi siamo, figuriamoci se potremmo mai opporci al più grande esercito del mondo.


Non pensare che dalla Sicilia non seguirono man mano Ruffo...
Vai a vedere gli Alberi della Libertä tagliati da Ruffo e compagni in Sicilia man mano che avanzavano!
Vedi, la Sicilia ha avuto i Vespri e d'allora ha sempre anelato all'indipendenza.
Ma nell'occasione di Ruffo, si dimostrò incapace di approfittarne!
Dove erano gli indipendentisti siciliani?
...e ce la vogliamo prendere con i napoletani?


Certo, perchè Romano non era sicilano e nemmeno tanti altri liberali o signorotti feudali del continente.
Nei mesi durante i quali Garibadli passeggiava per il Regno, si era in preda alla confusione più totale. Chissà qnt fessi hanno creduto alle promesse del marianio nizzardo. I sanfedisti saltarono furoi subito dopo che le masse capirono di essere state ingannate.
Nel 1860 ci furono una serie di situazioni sfavorevoli: morte del Re, esercito senza capi degni di qst nome(anzi tutti traditori), isolamento in politica estera, infine la massoneria aveva calcolato tutto nei minimi dettagli.
Il nostro stato dava fastidio al gran maestro Plamerston, difficilmente costui non lo avrebbe abbattuto... vd la fine di Austria e Russia!


I francesi non tradirono proprio nessuno. Si può tradire chi si ritiene pari, certo non si può tradire chi non si ritiene degno di alcuna considerazione.
Il generale Chiaponnet giudicò i lazzari degli uomini meravigliosi per la loro difesa di Napoli. I francesi fecero i loro interessi, lasciando nella merda chi li aveva usati per tradire la propria patria.
Poi i francesi nel 1806 sono tornati ed è finitia che misero sul trono di Na prima il fratello di Napoleone, poi il cognato. Poi dicono che noi abbiamo il familismo amorale... e loro ?!?
Citeriore le tue parole sono profetiche, visto che ami fare i paralleli storici, ma siamo sicuri che la lega nord non sia i francesi e l'mpa i giacobini e quelli come me i Sanfedisti?


[quote=Princ.Citeriore;7735318]Scusa Citeriò, anche se ne abbiamo già parlato altre volte di queste cose, penso che valga la pena di ripeterle.
I Lazzari erano sfamati dal re e combatterono per la pagnotta!
A studiare si fa fatica.
Peggio che a lavorare.
Quello che ho sempre detto è il fatto che il popolo in quell'occasione vide dei mostri nei giacobini, degli alieni con delle strane idee in testa e non poterono mai capirli, mentre per loro il re e la chiesa (come lo è oggi) è più accomodante e comprensibile, un baciamano e un pater noster, 'na pagnotta per un voto e via.
Per battere il nemico comune che si dimostrò essere l'esercito francese, in quell'occasione ci voleva la "svolta" del popolo: ma non ci fu.
Pensa come sarebbe stata la storia oggi se il popolo invece di seguire Ruffo, avesse almeno atteso il momento buono, e difatti dopo circa 5 mesi, l'esercito francese iniziò a ritirarsi da tutta Italia.
La mia è solo un'analisi tattica.
Invece preferì chiesa e monarchia ancora una volta.


Condivido, ma dimentichi che senza l'iniziale tradimento Siciliano, tutto questo non poteva accadere, ingenerando l'effetto domino. Chi vuole entrare in italia guarda caso sceglie sempre la Sicilia, chi sà perchè, eppure è un isola. Ferdinado II non si è mai fidato dei siciliani e passo la consegna a Francesco II. Detto questo vi è una enorme differenza tra il movimento Sanfedista e la resistenza post unitaria. Il primo fu un movimento spontanio, ilsecondo fu una commistione di interessi. Da un lato i Borbone in esilio ed il Vaticano, che finanziavano ed organizzavano la resistenza con Ufficiali, Sottoufficialie e Soldati Borbonici, rimasti fedeli e dall'altra il popolo che, resosi conto di essere stato preso in giro, finalmente si ricordava di avere un Re ed un Regno da difendere, o meglio le proprie case (pianto del coccodrillo).


Scusa, caso mai ,il Regno borbonico era la tua patria, ma mica quella dei giacobini.
I giacobini tentarono di farla una patria, in base alle loro idee.
Perché lasciare nella merda chi ti ha fatto entrare a Napoli non è tradimento?
L'Mpa giacobina?
Ma tu prendi lucciole per lanterne.
Ma perché i siciliani si fanno sparare addosso sempre nei momenti che vogliono loro per l'indipendenza?