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Discussione: Menger o Marx?

  1. #21
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    La mia era una provocazione bonaria. Credo che distinguere l'economia dalla filosofia sia un grave errore. Il mio professore "austriaco" era assoutamente d'accordo con me. Ps: tengo alcuni seminari, ma sto ancora prendendo la specialistica. Forse dopo dottorato in Geografia economica, chissà..
    Mi rincresce ma questa volta sono propop d'accordo con te. Trattasi in fin dei conti sempre di Scienze Sociali. E non mi meraviglia il parere del tuo professore Austriaco.

    P.S. Scusami se sotto ti appare una mia modifica. Non ce ne sono state, ho solo confuso il tasto modifica con quello riporta. Non mi permetterei mai.

  2. #22
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    oddio...
    la filosofia non è esattamente una scienza sociale..
    inoltre credo che la filosofia possa influenzare più la politiche economica che la scienza economica.. o almeno così dovrebbe essere.
    Ricordo che Mises ci teneva molto alla avalutatività della scienza economica.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Mi rincresce ma questa volta sono propop d'accordo con te. Trattasi in fin dei conti sempre di Scienze Sociali. E non mi meraviglia il parere del tuo professore Austriaco.

    P.S. Scusami se sotto ti appare una mia modifica. Non ce ne sono state, ho solo confuso il tasto modifica con quello riporta. Non mi permetterei mai.
    Sapevo che sarei andato d'accordo con te su diversi argomenti.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    La mia era una provocazione bonaria. Credo che distinguere l'economia dalla filosofia sia un grave errore. Il mio professore "austriaco" era assoutamente d'accordo con me. Ps: tengo alcuni seminari, ma sto ancora prendendo la specialistica. Forse dopo dottorato in Geografia economica, chissà..
    Sono d'accordo.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    oddio...
    la filosofia non è esattamente una scienza sociale..
    inoltre credo che la filosofia possa influenzare più la politiche economica che la scienza economica.. o almeno così dovrebbe essere.
    Ricordo che Mises ci teneva molto alla avalutatività della scienza economica.
    Proprio per questo ritengo che l'opera di Mises sia completamente fallace. L'economia senza la sociologia, la filosofia e la piscologia non vale assolutamente niente. Coloro che ritengono l'economia amorale l'hanno confusa con la fisica. L'economia è una falsa scienza.

  6. #26
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Proprio per questo ritengo che l'opera di Mises sia completamente fallace. L'economia senza la sociologia, la filosofia e la piscologia non vale assolutamente niente. Coloro che ritengono l'economia amorale l'hanno confusa con la fisica. L'economia è una falsa scienza.

    Non è una falsa scienza. E' una scienza sociale, come potrebbe essere la Sociologia. la Psicologia, la Filosofia....

  7. #27
    Vedo la mano invisibile
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Proprio per questo ritengo che l'opera di Mises sia completamente fallace. L'economia senza la sociologia, la filosofia e la piscologia non vale assolutamente niente. Coloro che ritengono l'economia amorale l'hanno confusa con la fisica. L'economia è una falsa scienza.
    No, la scienza economica per essere definita "scienza", e può esserlo, deve avere il carattere di avalutatività, lo ricorda mises e continuano a ricordarlo la maggioranza degli economisti, specialmente tutti quelli spicatamente accademici e non inciuciati con i governi.
    Quando si passa dalla avalutatività alle posizioni di valore si passa dalla scienza economica alla politica economica.
    La scienza economica la fanno gli economisti, la politica economica la fanno i governi.
    La differenza è marcatissima.

    Classico esempio:
    Un economista afferma, come è possibile osservare dalle analisi della scienza economica, che : "ceteris paribus una legge sull'aumento del salario minimo, al di sopra del livello di mercato, fa aumentare il tasso di disoccupazione".
    Fino a qua rimaniamo nell'ambito della scienza economica, ovvero dell'osservazione avalutativa dei fatti economici. (E' così e basta, ci è dato).
    Poi i politici passano alla politica economica e il politico di destra ad esempio dirà: "non aumentiamo il salario minimo" (magari perchè il governo è amico di confindustria e di parte dei sindacati che non vogliono perdere iscritti a seguito della disoccupazione).
    Il politico di sinistra probabilmente dirà: "aumentiamo il salario minimo" (magari per ottenere la riconoscenza elettorale dai lavoratori dal salario incrementato e di parte di quei sindacati che hanno fatto accordi con confindustria per fare licenziare solo i lavoratori non sindacalizzati o dei sindacati rivali).

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    No, la scienza economica per essere definita "scienza", e può esserlo, deve avere il carattere di avalutatività, lo ricorda mises e continuano a ricordarlo la maggioranza degli economisti, specialmente tutti quelli spicatamente accademici e non inciuciati con i governi.
    Quando si passa dalla avalutatività alle posizioni di valore si passa dalla scienza economica alla politica economica.
    La scienza economica la fanno gli economisti, la politica economica la fanno i governi.
    La differenza è marcatissima.

    Classico esempio:
    Un economista afferma, come è possibile osservare dalle analisi della scienza economica, che : "ceteris paribus una legge sull'aumento del salario minimo, al di sopra del livello di mercato, fa aumentare il tasso di disoccupazione".
    Fino a qua rimaniamo nell'ambito della scienza economica, ovvero dell'osservazione avalutativa dei fatti economici. (E' così e basta, ci è dato).
    Poi i politici passano alla politica economica e il politico di destra ad esempio dirà: "non aumentiamo il salario minimo" (magari perchè il governo è amico di confindustria e di parte dei sindacati che non vogliono perdere iscritti a seguito della disoccupazione).
    Il politico di sinistra probabilmente dirà: "aumentiamo il salario minimo" (magari per ottenere la riconoscenza elettorale dai lavoratori dal salario incrementato e di parte di quei sindacati che hanno fatto accordi con confindustria per fare licenziare solo i lavoratori non sindacalizzati o dei sindacati rivali).
    Se l'economia seguisse le regole della razionalità perfetta e fosse immobile nel tempo tutto ciò avrebbe un senso. Peccato che l'analisi economica (non la politica) non può fare a meno della sociologia e della piscologia, dato che non siamo nel mondo delle "idee" della concorrenza perfetta walrasiana. L'economia (non la politica economica) non può fare a meno di un'analisi etica.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Se l'economia seguisse le regole della razionalità perfetta e fosse immobile nel tempo tutto ciò avrebbe un senso. Peccato che l'analisi economica (non la politica) non può fare a meno della sociologia e della piscologia, dato che non siamo nel mondo delle "idee" della concorrenza perfetta walrasiana. L'economia (non la politica economica) non può fare a meno di un'analisi etica.
    Più che di un'analisi etica, l'economia non può fare a meno di un analisi della natura biologica e psicologica del genere umano e dei motivi che spingono l'uomo ad "entrare in azione" e quindi agire. Il compito di fare ciò non riguardo le Scienze Economice naturalmente. Saranno i biologi e gli antropologi a farlo. Come diceva Mises quando si parla di economia e di scambi socioeconomici, si deve partire da un unico assioma fondamentale e logicamente inatacabile: l'uomo agisce. Da ciò nasce la prasseologia e tutta l'analisi economica di Mises a proposito dell' Azione Umana.

    Tutto quello che c'è da dire sulla natura e sul perchè l'uomo si muove, ripeto, è compito delle scienze biologiche, antropologiche, chimiche, fisiche e naturali in genere.

  10. #30
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    Se l'economia seguisse le regole della razionalità perfetta e fosse immobile nel tempo tutto ciò avrebbe un senso. Peccato che l'analisi economica (non la politica) non può fare a meno della sociologia e della piscologia, dato che non siamo nel mondo delle "idee" della concorrenza perfetta walrasiana. L'economia (non la politica economica) non può fare a meno di un'analisi etica.
    io ritengo che continui a confondere economia, ovvero quello che è o che sarà scoperto, con la politica economica, ovvero cosa eticamente è più giusto fare.

 

 
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