



VIOLENZA NEOFASCISTA
Verona: da dove arriva tanta ferocia?
di Ugo Dinello
Dal "Ventennio padano" che diventa "un'uscita buontempona tipica dello spirito trevigiano" ai "300mila fucili ancora caldi" che non è altro che "Una normale espressione giocosa". Bene.
Come chiameranno ora l'uccisione di una ragazzo a calci e pugni nel pieno centro di Verona? "Un'allegra espresssione di body building"? "Un semplice atto di bullismo"?
Come minimizzeranno, gli ideologi della destra italiana, la gestione del territorio con il codice di "Arancia meccanica" prima teorizzata e poi applicata dai ragazzi cresciuti nella cultura dell'estrema destra, amorevolmente allevata e coltivata e ora, invece, vista con stupore dagli stessi maestri.
non ci credete?
Il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, indicato come l'enfant prodige ottimo amministratore del Carroccio, in realtà è il primo ad aver puntato sull'appoggio dei neofascisti. Non a caso nella lista "Flavio Tosi sindaco per Verona" c'erano rappresentanti del fronte veneto skin heads che ancora se ne vanno con la testa rapata: Andrea Miglioranzi è il capogruppo consiliare e, per puro spregio, è stato nominato da Tosi a rappresentante del Comune nell'Istituto di storia della Resistenza. Miglioranzi è famoso per essere il primo in Italia a finire in carcere per la legge Mancino sull’istigazione all’odio razziale. Nel 1996: tre componenti del suo gruppo (oltre a Miglioranzi, c’è il leader Castorina, ora segretario provinciale della Fiamma Tricolore) organizzano un’aggressione nei confronti di uno Sharp (skinheads del versante politico opposto), reo di essere l’ispiratore di alcune iniziative musicali multietniche. Le minacce sono chiare: «A Verona queste cose non le vogliamo, se ci provi ancora sei morto». I picchiatori sono di Napoli, i mandanti si limitano ad osservare il pestaggio. Con entusiasmo. La Digos arresta i quattro, che, grazie all’applicazione della legge Mancino, sconteranno in carcere quasi tre mesi.
E allora: chi ha fatto crescere gli assassini di oggi? Come può il sindaco Flavio Tosi parlare di semplice bullismo? Perché i media nazionali passano quasi sotto silenzio la realtà politica veronese? Perché c'è questa disparità di copertura mediatica se a compiere un reato è un immigrato o un italiano? Su tutto ciò, è evidente, serve una riflessione urgente e che finora viene negata.
Perché, come fa notare Gianfranco Bettin, "più dell'atto, più della ferocia esplosa, ora è importante analizzare da dove questa ferocia arriva". Bettin del brodo colturale in cui si è sviluppato il neonazismo veneto si è occupato nel libro "La strage. Piazza Fontana, verità e memorie" (Feltrinelli). Perché non può essere un caso che da Verona e dal Veneto arrivino i Freda, gli Spiazzi, i Ludwig e tanti altri nomi e sigle che hanno tristemente segnato la storia repubblicana, le prime "camicie verdi padane" (con il contorno di attacchi istituzionali al pm che vi aveva indagato), le tifoserie con i fantocci dei "terroni impiccati".
"Sono due i livelli su cui riflettere - spiega Bettin - come i due successivi cerchi prodotti da un sasso lanciato in acqua. Il primo è quello della violenza nazistoide prodotta dai gruppi che si abbeverano di questa cultura nel territorio di Verona e in altri ancora. E soprattutto la nostra reazione. L'allarme scattato per un numero infinitamente minore di reati compiuti dagli "altri" e il gioco al massacro che si è fatto. Sullo stupro di Roma abbiamo visto intere trasmissioni televisive in campagna elettorale, una buffonata, come una buffonata alla ricerca della massima visibilità è il messaggio lanciato dal sindaco di montegrotto (Padova) all'indomani del rilascio - per un errore tecnico del pm - di uno stupratore marocchino ne ha approfittato. Il sindaco ha fatto scrivere: "Da oggi libertà di stupro per gli extracomunitari in Italia". E subito è stato intervistato, ha avuto l'apertura dei telegiornali, ha ottenuto, insomma,. ciò che il suo miserabile disegno voleva: un po' di pubblicità. Il tutto giocando sulla pelle delle vittime, dato che sappiamo bene che il 90 per cento delle violenza avviene in ambiente familiare".
"Il secondo livello di analisi - continua Bettin - è però quello della deriva antropologica della violenza. Perché credo anch'io che non ci sia specificità di sopraffazione politica in "questa" aggressione di Verona. Però ciò porta a un quadro ancora più inquietante. Il fatto che questi ragazzi facciano i prepotenti, i controllori impuniti dell'ordine padano in città, picchiando i diversi, poi porta necessariamente alla violenza gratuita, all'"Arancia meccanica". E la riprova c'è: se tu coltivi la bestia del neonazismo in tutte le sue forme moderne (non necessariamente quelle degli anni Venti, visto che la società è cambiata), se la coltivi e la allevi per calcolo politico, questa bestia cresce e si sviluppa. Una cosa che a tanti dell'establishment della destra non dispiace. Vedi le "camicie verdi" prima e le "ronde" poi, vedi alcune tifoserie organizzate e usate. Ma poi la bestia esce dai recinti e attacca chiunque. E allora il peloso stupore, allora gli inviti a "non strumentalizzare un episodio di bullismo".
Sia chiaro, finora la polizia ha lavorato bene, ha circondato queste persone e le ha identificate. Ma è il clima politico e culturale che incoraggia questi tipi a considerarsi padrone del loro mondo dorato. E' vero, non si può parlare di una aggressione "politica", ma è ancora peggio: è una violenza matura, che è cresciuta e si è strutturata in un percorso di cellule neonaziste, che si sentono legittimate dagli slogan che invitano alla salvaguardia dell'ordine padano. Chi minimizza questo cerca solo di sfuggire alla sua responsablità. Eppure il tentativo in atto è proprio quello di minimizzare".
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6690


Che vuol dire? Se il loro avvocato fosse stato comunista allora?
http://www.politicaonline.net/forum/...75&postcount=1


No, forse la situazione è stata male interpretata.....Guarda ke nessuno nel MIS ha di queste idee!!!!!!!!!!!! E poi, proprio all'interno del MIS stesso ci sn persone ke hanno anke idee politiche nn per forza simili, anzi!!!! Eppure siamo tutti uniti!!! Tutti uniti per l'amore verso la nostra terra!!! Il mio esempio era stato fatto per far capire a Neva la situazione dei movimenti politici chiamati in causa, in questa tragica vicenda. Ma, il MIS proprio raggruppa al suo interno siciliani! Siciliani comunisti, siciliani nazionalisti, etc..etc....capelli lunghi, capelli corti!!! Spero di essere stato abbastanza chiaro.....
Non mi esprimo su ciò di cui si stà discutendo e cioè l'esclusione del diverso dal gruppo che può essere fatta certamente con cattiveria ma anche per giustizia.
Vorrei ricordare a W la trinacria la mia esperienza nel forum del MIS, sono stato <invitato> ad escludermi per ben due volte, senza aver insultato mai nessuno anzi essendo stato attaccato per motivi futili.
Per amore della vostra terra sarebbe bene non insultare nessuno, anche se magari qualcuno dice qualcosa in un italiano scarso.
Sono stato insultato per la mia fede, sono stato chiamato con tono di scherno messia, poi mi è stato detto che ostacolo il dialogo, mi è stato detto di andare a vaticinare altrove, insomma se era il MIS a governare e cosi sarei stato un perseguitato.
Credo comunque che potete cambiare e rapportarvi meglio con gl'altri sicuramente, ve lo auguro, ma la mia esperienza lì è stata vomitevole per certi aspetti, tuttavia la mia coscienza storica è aumentata anche grazie alla mia frequentazione in quel forum.
Non prenderla come offesa, stò solo dando la mia testimonianza attenendomi alla verità, e ricorda a me non mi và di occuparmi poco seriamente delle cose che riguardano la mia terra.
Quando avevo 20 anni non avevo la forza neppure di migliorare qualche parte della mia stanza ma ora sento, grazie a Dio, una forza edificante molto maggiore di quella, che spero coinvolgerà il mondo se Dio vuole.


Ah! Quindi mi avete sopportato? Ehi, stai ancora esagerando. Quale educazione?
Atteniamoci ai fatti e alla verità, anche questo post è molto discriminatorio.
Ho una speranza bellissima appartenere a una famiglia-società alla quale se gli vengono rivolte insulti o sfregi a un suo menbro gli venga in soccorso la giustizia subito.Ti auguro al più presto un posto in una famiglia del genere.
Con Federico ho chiarito e come ho affrontato la faccenda ti deve servire da esempio. Io seguo il Vangelo e cerco di essere fedele in questo, quindi se il vangelo consiglia delle cose io cerco di praticarle. Ti ricordo che in tutto questo è importante tantissimo l'attenersi all'amare il prossimo, non te lo scordare la prossima volta che questo fatto ti viene in mente.
Viva La trinacria ma che ti ho fatto di male, a te e agl'altri?
Se ho sbagliato chiedo scusa ma se non ho sbagliato che aspettate a chiedermi scusa.
Jonny, come già detto da w la Trincria, all' interno del MIS esistono e coesistono militanti che hanno diverse estrazioni politiche, destra, centro, sinistra, ed ecc.
Questi appartenenti al MIS sono uniti da un unico ideale : Sicilia libera e indipendente.
Vi sono solo 2 discriminanti: NON volere l' indipendenza della Sicilia, essere mafiosi e non combattere contro questo cancro che è la mafia !
Mi permetto di ricordare a tutti, che questa discussione non'è stata aperta per discutere del MIS o del forum del MIS...pertanto vorrei pregarvi di attenervi all' argomento iniziale. Grazie