Ipazia ha ricevuto notorietà per la sua brutale vicenda ma non fu certo la sola donna di cultura dell'antichità. Teano di Crotone, vissuta nel VI° secolo a.C. fu allieva e moglie di Pitagora e insegnante di filosofia nella comunità da lui fondata e alla quale aderivano non meno di 28 donne, e che si ritiene abbia scritto trattati di medicina, matematica, fisica, e che con le figlie fece diffondere il pitagorismo in Grecia e in Egitto.
Vi fu poi l'astronoma tessala Aglaonike (200 a.C.) versata in astronomia babilonese che stabilì tempi e luoghi delle eclissi, Arete di Cirene (scienze naturali), Agnodice medico ed ostetrica...Thargelia di Mileto, addirittura consigliera del re di Persia e sicuramente tante altre delle quali ci manca la documentazione.
Questo per sottolineare che anche nell'antichità vi furono periodi temporali che favorirono l'emergenza di donne sapienti e molto istruite, solitamente figlie o mogli di uomini altrettanto colti che non soffrivano di pregiudizi: lo stesso Platone era sostenitore della pari istruzione per maschi e femmine anche se ovviamente la società contemporanea e i ruoli tendevano a impedire uno sviluppo più ampio di certe posizioni.





Rispondi Citando
onf:
4664: solo per aver parlato con te, appena torno in Italia....succederà...che....ehm....non lo so...ma è pericoloso, capisci, pericoloso...
iango:
