
Originariamente Scritto da
Cato censor
Consideriamo questi fatti:
- per rendere operativa una nuova centrale ci vogliono almeno 8-10 anni
- tutto il territorio italiano è sismico, tranne le cime delle Alpi e la Sardegna
- a causa dei costi altissimi, l'unica centrale in costruzione nel mondo è in Finlandia, gli USA hanno smesso nel 1979 e la Francia deve tenere in piedi le sue col finanziamento pubblico (ricavando energia solo per un 1/5 del proprio fabbisogno)
- l'elettricità prodotta da una centrale nucleare costa 6 cent per chilowattora, contro i 5,05 dell'eolico
- le riserve mondiali di uranio sono in calo e fra pochi anni la scarsità provocherà un enorme rincaro
- il gravissimo problema dello smaltimento delle scorie non è ancora stato risolto (anche se Prodi ha fatto un decreto per tappare la bocca col Segreto di Stato a quei poveri disgraziati a cui toccherà ospitare i bidoni radioattivi...)
- secondo il Nobel Rubbia per rifornire il paese di un terzo del proprio fabbisogno energetico basterebbe un anello solare grande quanto il GRA di Roma, invece di 15 centrali nucleari
Non riesco proprio a capire quali vantaggi potremmo ricavare da un ritorno al nucleare. A meno che come al solito qualcuno non voglia vendere fumo per lucrare sulle solite cattedrali nel deserto costruite a spese nostre.
