Se si scava bene, molte magagne vengono fuori da quel programma italiano successivo alla "morte improvvisa" di Mattei.
A partire dai diversi tipi di reattori acquistati, da certe notizie mai confermate sui reattori di ricerca, dagli stessi costi.
Il kWh nucleare costava più di quello da altre fonti, e lo Stato (noi) metteva la differenza.
Quanto alla Francia, nessuno, qui, finora, è stato capace di fornire dati precisi che differenziassero le spese militari da quelle civili.
Per non parlare del futuro prossimo legato allo smaltimento delle scorie e al decommissionamento delle ormai vecchie centrali.
O che abbia accennato al fatto che i Francesi, con tutto quel nucleare, siano stati costretti anche ad importare energia elettrica.
P.S.
Poi c'è tutto l'argomento "effetto radiazioni" da attività nucleari, al di là nel tempo.
Non finisce mai.





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