



Purtroppo ho internet lentissima e non posso rispondere subito...
Grillo non c'entra con l'olio di colza
http://www.attivissimo.net/antibufala/colza/diesel.htm
In internet comunque ci sono tantissimi siti che spiegano come farsi il biodiesel in casa, con oli vegetali o con oli di frittura usati, dei ristoranti-
Se avessi tempo troverei siti molto meglio di questo (che però credo spieghi come modificare l'auto e non come trattare l'olio):
http://www.noendpress.com/caleb/biodiesel/index.php
Sono quelli che cercano di convincere sul nucleare che impicciano i dati: devono dire che una centrale dura 60 anni e si costruisce in 5... che costa la metà del reale, che le scorie non sono un problema.
...ecc
Sul solare basta vedere i dati:
Se ancora non è conveniente su scala industriale, lo sarà presto:
Photovoltaic Thin Film Manufacturing Cost Reduction
http://www.azom.com/details.asp?ArticleID=1167
Spero che si abbassino ancora, Dal sito segnalato da Boba Fett ogni kW produce circa 1500 kWh, quindi 400 euro l'anno
Quando costeranno meno di 2000 euro il kW, fra 6 o 7 anni , (ma forse anche molo meno con il film sottile), sicuramente ne comprerò parecchi:http://blogs.spectrum.ieee.org/tech_...aw_on_tra.htmlMoore’s law states that with every doubling of capacity, PV costs come down by 20 percent. In 2004, installing PV cost about $7 per watt, compared to $1/W for wind, which at that time was beginning to stand on its own feet commercially, Last, year, as recently noted in this blog, average global solar costs had come down to between $4 and $5 per watt, right in line with the PV Moore’s law. Extrapolate those gains out six or seven years, and PV costs will be below $2/W, making photovolatics competitive with 2004 wind.


premesso ke le scorie nucleari sono molto - voluminose, + controllabili e riutilizzabili rispetto alle scorie di altre industrie
volevo chiedere ai tecnici se e' possibile un nucleare a ciclo kiuso , cioe' le scorie (tipo uranio ke si e' formato) riutilizzate + volte si arriva ad elemento stabili,
es. piombo, cosi si puo fare i parki gioki !!!!!


se leggi bene il link che hai postato, dice esattamente quello che io sostengo : che l' utilizzo dell' olio di colza al posto del diesel e' una bufala.
non dice che Grillo non c' entra nulla (anzi, l' ho visto io personalmente sostenere di avere fatto il pieno alla sua auto con l colza durante uno spettacolo)


io sono contento, ma le rinnovabili hanno limiti fisici, e ci saranno momenti ke nn scenderenno +,
io sono anke per investire nel rinnovabile, diko ke oggi senza nucleare devi bruciare gas e petrolio !!!!!!
ho fatto un po di conti di un pannello annegato nell asfalto, sai l impatto ambientale e' enorme con le rinnovabili, devi usare gli spazi nn utilizzati, nn sottrarli alle abitazioni o alle foreste
la mia idea era di utilizzare le strade (meglio i tratti al sole), ma servono superfici immense e costi al mq molto bassi


Mentre le chiacchiere di Scajola e Tremonti "stanno a zero", chi ha il denaro si muove.Mega acquisto dell'Eni: presa la belga Distrigaz
Venduta alla francese Suez la rete del gas di Roma
ROMA (29 maggio) - Mega acquisto dell'Eni. Il colosso petrolifero italiano ha conquistato Distrigaz, storico gruppo belga dell’energia. Per mandare in porto l'operazione, l'azienda guidata da Paolo Scaroni ha ceduto la rete del gas di Roma.
Le tubature della capitale ai francesi. Il colosso italiano e Suez, la società francese a cui fa capo Distrigaz, hanno firmato giovedì una intesa che prevede la cessione al Cane a sei zampe del 57,243% del gruppo belga per 2,7 miliardi di euro. I base all’accordo sottoscritto Suez acquisirà da Eni attività per oltre 2,5 miliardi di euro, tra cui appunto la rete del gas della città di Roma: circa 5.300 chilometri di tubature che attraversano la capitale e distribuiscono 1,5 miliardi di metri cubi l'anno di gas a 1,2 milioni di clienti. Gli altri asset ceduti dall'Eni ai francesi riguardano contratti a lungo termine per l'approvvigionamento di gas, diritti di ritiro di energia elettrica dalle centrali del gruppo italiano e partecipazioni in campi esplorativi.
L'intesa è stata siglata a Bruxelles dall'amministratore delegato dell società italiana, Paolo Scaroni, e dal numero uno del gruppo francese Suez, Gerard Mestrallet, dopo il via libera del governo belga. «Ne esce rafforzata la nostra leadership in Europa nel settore del gas», è stato il commento di Scaroni. A favorire l'acquisto del gruppo belga da parte del gigante italiano è stato l’Antitrust europeo, che tra le condizioni per la fusione tra Suez e il colosso del gas francese Gaz de France aveva posto proprio la cessione di asset come la società belga. Distrigaz nel 2007 ha fatturato 4,3 miliardi di euro con un utile netto di 294 milioni di euro e vendite per 17 miliardi di metri cubi di gas.
«Un buon affare». Scaroni ha definito «un prezzo molto ragionevole» quello pagato per prendersi Distrigaz. «Ci si chiede se è un buon affare o no, come sempre avviene in questi casi - ha ossservato Scaroni - ma io penso che se si gestisce bene ciò che si è comprato allora va tutto bene». «Siamo riusciti ad allargare la nostra presenza in Nord Europa», ha sottolineato ancora il capo dell’Eni.
No alla separazione delle reti. Scaroni non è poi potuto sfuggire a una domanda sul futuro del mercato dell'energia in Europa: «Non sono favorevole alla separazione delle reti proposta dalla Commissione europea, che continuo a considerare inutile e dannosa», ha ribadito il numero uno dell'Eni, che si è detto invece «favorevole alla creazione di una società europea delle reti che gestisca le interconnessioni». «Non ne ho ancora parlato a lungo col nuovo governo - ha detto - ma credo possa essere d'accordo. E prendo atto con piacere che l'Antitrust è favorevole».
E le Politiche energetiche sono fatte da questi, non dai fanfaroni.
Delle reti europee già avevo scritto mesi fa, allargando il discorso all'Africa ed a una Borsa Elettrica continentale.
Scaroni la pensa allo stesso modo e dimostra, con i fatti, che il cammino che si è iniziato a percorrere non è quello dell'isolazionismo nazionale, alla ricerca di una fantomatica indipendenza energetica (persa negli anni '60), ma la creazione di una "rete intelligente" che possa tener conto delle mutate - e mutevoli - condizioni economiche e geopolitiche. Secondo una visione globale.
Questo è il modo corretto e responsabile di ragionare, progettare, operare in un'ottica di lungo periodo. Diverso da quello adottato da quanti vorrebbero imporre con la forza la soluzione di problemi contingenti, proiettandola molto al di là negli anni, in una realtà territoriale locale.
Questa è la realtà, non un set cinematografico.
CIAK, "scetateve" !!
Rischiate di veder andar via con l'incasso l'uomo del botteghino e restare al buio in sala, a veder niente, se non trailer di altri film.


Così ad occhio e croce i costi mi sembrano molto più bassi...di circa 10 volte...
Solo ad occhio, superficialmente, ma...
Il che rende il solare molto più conveniente....
Certo... per un impianto da 4KW occorrono 30mq l'equivalente di un mini appartamento e più di 25mila euro, ma...
Saluti


ciao buon pasquino, il problema nn e' solo di costi, (ke nel rinnovabile sono + alti), ma anke di spazio , dove lo trovi tutto quello spazio,
mi auguro un ulteriore abbassamento di costi e distribuzione del rinnovabile, ma oggi nn possiamo fare a meno del nucleare !!!!!!


Bah, io ed altri amici ogni tanto lo mettiamo e sono alcuni anni e non abbiamo avuto problemi. Devo dire che non lo facciamo sempre un po' per paura di danneggiare il motore un po' per paura del fatto che così facendo si commette un illecito non pagandoci le tasse sui combustibili che è il VERO guadagno oltre al minore inquinamento.
Comunque ognuno lo faccia a proprio rischio e pericolo. A me ed a quei due amici funziona...poi ognuno dica quello che vuole...
certo come al solito ...mai abusare...
Saluti


25000 / 4 fa 6250 euro per kW, comunque si dovrebbero abbassare:
http://nuovaenergia.splinder.com/tag/film_sottileIl risultato finale e' un costo di produzione dell'elettricita' inferiore a un euro per watt: quello delle celle al silicio e' sui cinque euro per watt.
http://ilprofessorechos.blogosfere.i...m-sottile.htmlRispetto alle celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costa molto meno ed ha una capacità di assorbimento dell'energia solare pari al 8%, contro il 12% dei pannelli mono o poli cristallini, ma ormai c'è chi arriva al 14 e 17% ( sanyo).