Non è così. Un imprenditore deve essere libero di licenziare, certo, ma quando licenzia deve pagare la clausola recissioria presente sul contratto di lavoro al licenziato. Idem il dipendente. Se si licenzia deve rimborsare l'imprenditore con quanto previsto nel contrato. Ci devono essere lausole recissiore, altrimnti è un contrato che non vale un cazzo e che genera incomprensioni. L'imprenditore non deve essere libero di imporre. L'imprenditore nel contrato spiega quali sono le condizioni . Se il dipendente acceta e firma, che rispetti le condizioni. Se si stufa di lavorare che si licenzi, ma paghi la clausola recissoria stabilità.
Le lotte operaie sono valide, ma devono essere fatte fuori dalla casa o dalla fabbrica dell'imprenditore, ad esempio in uno stabiimento di proprietà del sindacato o di chi li rapresenta. O in uno spazio privato appartanente agli operai. E senza nessuna violenza invasiva nei confronti di nessuno.
E' ora che l'uomo capisca quali siano i limiti della libertà d'azione: vita altrui, libertà altrui, proprietà altrui. E ora che l'uomo maturi, finalmente.
Tutto il resto sono cazzate distorte, ingiustizie inumane, sia da parte dei collaboratori proprietari dell'impresa (datori di lavoro) che da parte di collaboratori non proprietari dell'impresa (dipedenti).





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