





per Catartica:
il senso della mia argomentazione riguardava il fatto che, lungi dall'attendere, una realtà "antagonista" (VIRGOLETTATO), deve trovare modalità d'azione alternative all'utilizzo della persuasione mediatica. deve trovare un nuovo linguaggio, fatto di presenza reale, fisica, e di azione concreta in un'ottica di movimento dal basso.
in sintesi sostengo una visione d'azione, vicina ai bisogni e che parta dalle esigenze sociali (che sono esigenze e basta, e non devono essere a priori condannate).
su questo punto l'esempio di grillo è perfetto (in negativo). aldilà delle istanze, sono convinto che un progetto che proponga un modello alternativo utilizzando un linguaggio conforme a quello di chi si cerca di avversare sia un progetto destinato a fallire o a marcire nelle proprie contraddizioni (vedi appunto grillo)


Tu paragoni l'erosione graduale (ed estenuante) dell'egemonia portata avanti coinvolgendo le persone nel Partito Sociale, creando nuovi vincoli di solidarietà da sostituire ai vincoli clientelari e d'interesse, all'erosione ben più massiccia causata da una guerra mondiale? Mi sembrano cose molto diverse.




No, il piano di similitudine non era nelle azioni (che infatti, come dici tu, non sono equiparabili) bensì nella natura dei legami del blocco sociale (neanche del blocco sociale stesso).
Questa tipologia di legami si sfalda nella crisi, invece di saldarsi. Il socialismo funziona bene sotto pressione perché le comunità solidali si applicano di più. Un blocco antisociale ed escludente, sotto pressione esplode o implode.
I legami clientelari si sfilacciano se sale la temperatura, non si saldano di più.
Per questo che una compressione del capitale, se supera una soglia critica, sarà fatale per loro.
Questa almeno è la mia ipotesi.




Non credo che Palve proponga un'attesa messianica finchè il sistema non crolli da solo.
Il paragone dell'8 settembre è in parte calzante secondo me per alcune ragioni:
primo perchè si è disarticolato il blocco sociale che aveva appoggiato e retto il regime fascista (il defilarsi di monarchia e grande industria, che erano stati iprincipali sponsor del PNF).
Il tracollo militare aveva senza dubbio innescato una crisi di consensi nei confronti del regime, sopratutto fra i ceti subalterni, che pagavano maggiormente il prezzo della guerra; tuttavia se in questa situazione oggettiva non si fosse innestata l'opera delle cellule comuniste nelle fabbriche forse non ci sarebbe stata una crisi di tale portata, forse sarebbe stata riassorbita.
Il lavoro che si fece allora è molto simile a quello che propone palvesario e gli altri fautori del partito sociale, proporre un'alternativa e sopratutto metterla in pratica.




Partito sociale? Creare sacche di alternativa all'interno del sistema capitalistico?