

Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


si aggiunge al debito pubblico
i cittadini , le imprese comprano di più all'estero di quanto riescono a vendere
non puo durare all'infinito
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


E' qui che casca l'asino. Parlare di cittadini... e' come parlare di popolo, di patria, di nazione, di collettivita'. Non vuol dire nulla.
Giustifica qualsiasi minchiata ... e i politici ci sguazzano.
Quante volte si sente dire che limitare le farmacie e' nell'interesse dei cittadini, che dare le cure mediche a gratis e' nell'interesse dei cittadini, che insegnare la religione e' nell'interesse dei cittadini, che fornire case pubbliche e' nell'interesse dei cittadini.
Tutte balle dato che io, nonostante sia un cittadino, considero tutte ste cose dannose, cioe' non considero il rapporto costi benefici vantaggioso per me.
Ergo, basta con sti imbrogli retorici, l'interesse dei cittadini, NON ESISTE. Esiste il MIO INTERESSE ... che e' diverso dal TUO INTERESSE, ed in ogni caso i politici non sanno qual'e'. E' quindi inutile che tentino di spendere i nostri soldi nel nostro interesse.


vabbè questo non lo possiamo sapere, bisognerebbe vedere il mercato interno e soprattutto l'evasione fiscale...
Se è vero come dicono che l'evasione è a livelli stratosferici, è possibilissimo che facciano le famose triangolazioni con l'iva per far evadere qualche azienda straniera. Io questo dato della bilancia commerciale non lo terrei troppo in conto.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Intervista a Romano Prodi - La Grecia e l'Ue
D: Cosa ne pensa della Germania che guarda al suo interesse fino alle elezioni?
Prodi: La riunione europea il giorno dopo le elezioni tedesche è una cosa terribile, è il dramma delle democrazie di oggi: guardare al breve periodo, e non al lungo periodo. Siamo sempre sotto elezioni.
D: L'euro è sotto attacco?
Prodi: Se siamo minimamente saggi no. Se siamo matti si perchè l'economia Greca sappiamo tutti rappresenta una parte molto piccola del pil europeo: 2.6%. L'intervento in Grecia come aspetto quantitativo è minore di interventi fatti per singoli istituti bancari. In questa crisi abbiamo visto molto di peggio. Il problema è la volontà politica, non la dimensione del problema.
D: I mercati stanno scommettendo sul collasso dell'economia monetaria?
Prodi: I mercati se Dio vuole, non sempre sono riusciti a mettere in atto le situazioni che volevano. Certamente se si continua con la follia, la situazione si aggrava. Il problema è assolutamente alla portata delle nostre capacità di oggi.
D: Quando avete costruito l'euro, avete creato poche difese contro le politiche contrarie?
Prodi: Quando abbiamo costruito l'euro, la commissione da me presieduta ha proposto e insistito, lavorato per mesi perchè accanto alle autorità di politica monetaria come la BCE, venissero autorità capaci di coordinare la politica economica, cioè monitorare il comportamento dei paesi, sanzionarlo se non corretto, fare manutenzione preventiva per le norme da prendere quando si cominciava a deviare. Feci un esempio assurdo: Come facciamo senza gli strumenti di intervento, se viene un terremoto in lussemburgo? C'era la volontà politica per la moneta, ma non la volontà di andare più avanti. Contavo venisse successivamente, invece non è venuta. Diamo allora strumenti parziali. La crisi dovrebbe insegnarci a mettere in atto strumenti generali.
D: Che succede se si mettono in dubbio le economie di Spagna e Italia e non più Grecia e Portogallo?
Prodi: Non ci sono ragioni perchè ciò avvenga.
D: Neppure in Italia?
Prodi: No
D: Crede gli speculatori possano aggredire la nostra moneta unica?
Prodi: L'euro è grande e non aggredibile se siamo uniti. Tutti sono aggredibili se sono divisi. Ricordiamoci che l'esempio del deficit non ci viene dai paesi dell'ue, ma ci viene dalla Gran Bretagna che ha un deficit simile a quello Greco e dagli Usa che ha +10% di quello Greco. Non ci diano esempi di correttezza ed equilibrio coloro che l'equilibrio non ce l'hanno.
Ultima modifica di stefaboy; 28-04-10 alle 16:53
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Quante volte le dobbiamo ricordare che gli interessi del singolo quando vanno a danneggiare o scontrarsi con gli interessi della collettività, della maggioranza quelli del singolo devono sottostare.
Non si può pensare di vivere in un isola da soli. Poiché gli spazi sono quelli (il, mondo non è tutto suo!) è gioco forza "sopportarsi" l'un l'altro secondo regole che tengano conto della moltitudine, della maggioranza.
Con tanti saluti al SUO interesse ed al SUO modo di vivere se questo si sovrappone e contrasta con quello di tutti gli altri!!hefico:
Saluti


I Greci devono prendersi le loro responsabilità.
Le agenzie di oggi riportano che il governo greco rifiuta ogni ipotesi di taglio di salari e stipendi.
Hanno falsificato i bilanci e ora chiedono soldi all'Universo.
E' come se una famiglia ricevesse un prestito da una banca o da terzi e poi non volesse fare i sacrifici per rimborsare il creditore, anzi gli chiedesse altri soldi.
Penso che tutto questo procrastinare decisioni dolorose ma inevitabili non faccia che peggiorare la situazione e affilare le lame del tritacarne in cui qualcuno vuole gettare non solo la Grecia ma anche altre prede.


Insomma vorrebbe sostenere che le nostre imprese continuino a produrre sempre di più e che continuino essere competitivi con i prezzi stracciati della Cina?
Forse viviamo s pianeti diversi.
Che si produca sempre meno e che al massimo ci si limiti ad acquistare in Cina, al massimo su progetti italiani o semplicemente marchiato italiano od assemblato in Italia non è una opinione ma UN FATTO.
La conclusione è che l'attività manifatturiera in Italia è pressoché inesistente, ridotta ormai ad un lumicino, limitata in alcun prodotti specifichi, mercati di nicchia, di alto artigianato. Resta una grande azienda automobilistica, alcune aziende alimentari, alcune di elettrodomestici, tutte in recessione e pronte a delocalizzarsi sempre di più e ridurre la loro presenza produttiva sul territorio nazionale.
Le evasioni sono semmai nel mercato della intermediazione, distributivo, edile, finanziario e di servizi spesso per lo stato.
Evasioni difficilmente individuabili anzi sempre più difese dal sistema fiscale italiano che tende più a punire le attività produttive che quelle finanziarie.
Ed è proprio in quel settore dove circolano merci virtuali, valuta piuttosto che beni e servizi che c'è una diffusa speculazione difficilmente individuabile, spesso impunita e talvolta neanche perseguibile, al limite della illegalità e del tutto indecente.
Saluti


La maggioranza non può dirmi come devo spendere i soldi e come impiegare il frutto del mio lavoro.
La maggioranza sta ai singoli come la foresta sta agli alberi.
Maggioranza e foresta sono concetti astratti e nel concreto non esistono, sono semplicemente un aggregato di soggetti distinti.
L'albero e il singolo invece esistono e la singolarità reale ha più importanza del concetto teorico di "gruppo".