La Grecia è un paese strutturalmente debolissimo con un settore industriale arretrato e non diversificato, dove prevalgono i comparti a basso valore aggiunto come il tessile,l'agroalimentare, il conciario; il rapporto import/export è di 3:1,il turismo rappresenta un terzo del reddito nazionale, le spese militari il doppio o triplo della percentuale sul PIL rispetto agli altri paesi europei, vi si va in pensione ancora a 51 anni.
Non credo che in Eurolandia ci sia un altro paese con questi parametri e, francamente, un paragone con la struttura economica italiana mi pare temerario.
C'è anzi da chiedersi come sia stato possibile cooptare un simile sistema-paese nell'euro.
L'unica cosa che probabilmente abbiamo in comune è un settore pubblico farraginoso,inefficiente e clientelare...
Comunque gettare 135 mld di € in tre anni in una simile fornace è, secondo me, una follia.
Denaro che, non piovendo dal cielo, pagheremo noi cittadini, non dimentichiamolo..





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