

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


In un economia liberale che funzione le regole condivise sono alla base di tutto: e lo Stato, che detta queste regole, è in genere molto forte e autorevole nel farle rispettare.
Negli USA l'autorithy antitrust è una cosa seria, che colpisce senza remore le tentazioni oligopolistiche.
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Certo! Gli anni '80 del 1900 sono la preistoria
Fai esempi che contraddicono quello che dici e allora li sposti anche nel tempo Patetico!
Ma che dici? La tecnologia è totalmente diversa
Al contrario! Senza o stato la scuola non sarebbe un parcheggio per fancazzisti. Chi andrebbe ascuola sarebbe davvero motivato a imparare
E' una sciocchezza mercantilista! Chi esporta automaticamente investe nel pese importatore
Solita confusione totalitaria tra stato e società
Gli interessi comuni se sono davvero comuni si perseguono su base volontaria e lo stato non è un'organizzazione volontaria
Gli interessi di tutti sono molteplici e quindi conflittuali. Cioè non esistono come tali
Appunto! La tua è solo una credenza come si puo' credere nell'unicorno o in Babbo Natale
Ultima modifica di Phileas; 01-05-10 alle 00:57




In un thread simile inutile dilungarsi, è come se dover perdere a spiegare perché l'acqua è calda.
A voi neo-keynesiani (che sareste criticati dallo stesso Keynes, che almeno aveva un etica sull'uso del bene pubblico e parlava di regole "comprensibili") se piace tanto dover spendere cifre a tre o quattro zeri per fare cose che, diversamente, sarebbero gratuite siete nati con la camicia o siete masochisti.
Di esempi se ne potrebbero fare mille. Il testamento sarebbe gratuito, senza dover dare una parte a un tal signore detto notaio che si limita a presenziare da corvo. Dividere una stanza con uno stupidissimo muro traverso peso piuma, che neanche si avvicina a un 1/10 della portata strutturale del pavimento, sarebbe fattibile in poche ore senza dover scomodare un geometra che vive di "pareri". Possedere un bene, cosa tuttora vista come perversa dallo Stato, non comporterebbe un costo ma semmai un guadagno patrimoniale.
Non parliamo poi della follia del limite del costo.. al ribasso! Non sia mai un avvocato giovane metta tariffe basse, impedendo l'acquisto della terza villa da parte del 90enne avvocato di grido.
I neo-keynesiani soffrono seriamente, e non una battuta, della sindrome di Stoccolma.
Ultima modifica di Cesare; 01-05-10 alle 01:12
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Ultima modifica di dDuck; 01-05-10 alle 01:18
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Se difendi l'operato dello Stato in sé, pur criticando quello attuale, sei un neo-keynesiano, termine molto generico che non capisco perché ti offenda. Lo Stato è spesa pubblica, sono l'uno il sinonimo dell'altro. Uno Stato senza spesa non ha senso, così come una spesa pubblica senza lo Stato (aka il pubblico).
Ti offende essere accostato a Keynes? Che, per inciso, fu un economista tutto sommato rispettabile. Contro le mie idee, certo, ma almeno un uomo tutto sommato di buon senso che si rivolta nella tomba vedendo i disastri dei suoi "seguaci".
E quelle lobby esistono solo ed esclusivamente per merito delle regole statali, diversamente cesserebbero immediamente.
Ultima modifica di Cesare; 01-05-10 alle 01:27
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Brunetta ?
non faccio distinzione tra stato e organizzazione volontaria, lo stato è un organizzazione volontaria.E' una sciocchezza mercantilista! Chi esporta automaticamente investe nel pese importatore
Solita confusione totalitaria tra stato e società
Gli interessi comuni se sono davvero comuni si perseguono su base volontaria e lo stato non è un'organizzazione volontaria
gli interessi comuni sarebbero di avere prezzi decenti e servizi decenti e guadagni giusti ai lavoratori.Gli interessi di tutti sono molteplici e quindi conflittuali. Cioè non esistono come tali
seguendo i tuoi modelli, come nei paesi del IV mondo, magari del V, si ottengono un esigua minoranza di ricchissimi che detiene il 99% del reddito, e che continua ad alzare i prezzi, e una moltitudine di lavoratori poveri che sono costretti a lavorare sempre a meno.Appunto! La tua è solo una credenza come si puo' credere nell'unicorno o in Babbo Natale
I lavoratori essendo tanti non possono accordarsi e lavorano sempre a meno, mentre i pochi che detengono le ricchezza si accordano per alzare sempre più i prezzi.
Io divido le persone in popoli. ma le elite dominanti non appartengono al popolo, ma a un elite transnazionale.
Un polacco è polacco, un ungherese è ungherese, uno zulu è zulu, ma l'elite dominante non appartirene a nessuna etnia, è lei stessa un etnia.
L'elite dominante si accorda, in una città di provincia le 100 persone più ricche si conoscono tutte personalmente, e vanno anche fuori a cena insieme e si accordano sui prezzi, gli appalti, eccc
Il popolo invece no, non ha tempo e ha paura dello straniero, per straniero si intende da Portovenere alle Grazie, crede a luoghi comuni, nella paura del diverso.
Questo che aumenta il divario tra categorie la conoscenza e l'aiuto reciproco.
Bush arriverebbe ad andare a cena con Bin Laden e probabilmente ci è andato, lo zar Nicola andava a cena con il kaiser Guglielmo, per loro erano tutti della stessa "nazione", erano compagni di merende per intenderci.
I popoli si scannano, ma l'elite si accorda,
Ultima modifica di dDuck; 01-05-10 alle 01:34
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


dico sono che non centra nulla keynes con il mio discorso, non ho parlato di spesa pubblica.
lo stato è un mezzo, non necessariamente il popolo forte deve ricorrere allo stato, ma lo stato deve essere il braccio del popolo forte..
io parlavo di cartelli e accordi sui prezzi.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........

