Viste le aperture (più o meno) manifestate da esponenti del PdL sulla concessione del diritto di voto alle amministrative agli immigrati, verso quali partiti pensate potrebbe orientarsi il loro voto?


Viste le aperture (più o meno) manifestate da esponenti del PdL sulla concessione del diritto di voto alle amministrative agli immigrati, verso quali partiti pensate potrebbe orientarsi il loro voto?


Sono convinto del fatto che ogni comunità prenderà una decisione a seconda delle agevolazioni pratiche che riceverà dall'una o dall'altra forza politica. Scordiamoci un appoggio in massa ai partiti di sinistra.


Il mio punto di vista è limitato e parziale però la stragrande maggioranza degli immigrati che conosco e che sono in Italia da parecchio tempo, sono decisamente orientati verso il centro destra, soprattutto sensibili alle parole d'ordine sull'ordine pubblico.
Più di uno, preoccupato della possibile equiparazione straniero = delinquente, vede nella repressione dei reati commessi da stranieri e anche nella criminalizzazione degli irregolari, un'opportunità per evitare questa equiparazione rimarcando la differenza tra "immigrati buoni" e "immigrati cattivi".


Conosco bene le dinamiche interne ad alcune comunità immigrate e sottoscrivo quello che hai detto tu. Oltretutto la maggioranza non vuole che altri accedano a quello che in molti vedono come Eldorado (il nostro Paese), per paura di perdere i propri privilegi acquisiti.
Una brutta situazione che, per fortuna, non si riproduce in tutte le comunità.


La storia del voto agli immigrati residenti è una di quelle grandi buffonate dell'ipocrisia capitalistica. Non a caso l'onorevole Fini si è fatto in quattro a più riprese per difendere questo diritto.
Si tratta di uno specchietto per le allodole per nascondere la reale soggezione dei migranti alla schiavitù economica. Un contentino "politico" per mascherare di forma la debolezza intrinseca di soggetti costretti a vendere sè stessi al miglior offerente e disposti a tutto per sopravvivere.
Su chi voteranno, onestamente proprio non so dirlo.
Anche io come outis e mat, posso dire di aver purtroppo riscontrato in diverse esperienze personali l'atteggiamento di guerra tra poveri in cui ciascuno manifesta tutta la sua gelosia per i propri sforzi e vorrebbe vedere i suoi fratelli trattati senza alcun favoreggiamento, o persino peggio di quanto siano stati trattati loro stessi.
D'altra parte è ciò che il capitale cerca. Lo scontro frontale tra diseredati. Ce la possiamo pigliare con loro ? Certamente no, l'unica cosa è diffondere solidarietà e far comprenderequale sia il vero nemico.
Da un piccolo sondaggio personale, gli immigrati dall'est post comunista, sono propensi a votare a destra, gli immigrati dai paesi africani di certo non voterebbero Lega PDL o FN. Mah...




Sono convinto per prima cosa che almeno per i prossimi dieci anni non si parlerà mai seriamente da alcuna parte politica dell'arco istituzionale di dare il voto agli immigrati. Più probabile che il voto degli immigrati si sposti sulle seconde generazioni nate in Italia.
Credo che comunque non cambierebbe gli attuali rapporti di forza in maniera percentuale sensibile. Comunque la parte del leone la farebbero i due partiti di massa.
Sì, il tema del voto agli immigrati in questo momento è solo una questione sollevata per riposizionarsi polticamente. Anchio credo che sostanzialmente non cambierebbe, se attuato, i rapporti di forza, per quanto il Pd sia sicuramente più abile nel rapporto con l'associazionismo.
Per quanto riguarda la sceonda generazione è un tema che dovrebbe interessare noi.
In Italia potremmo avere un proletariato migrante più radicale di quello delle banlieues parigine.