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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Davide75 Visualizza Messaggio
    Il PS andrà lontano soltanto se la smette di stare sotto la gonnella del PD.
    Possibile che non si capisca questo?
    Noi dobbiamo essere noi stessi.

    Il PD ha nelle sue file Ichino che vuole abolire l'art.18 e Morando che sostiene la flessibilità totale. Ha inoltre Colaninno e Veltroni e Fassino e D'Alema sono molto sensibili alle esigenze della Confindustria e poco disponibili ad ascoltare i lavoratori.
    Basta vedere la CGIL che si è allineata a Cisl e Uil nella politica di accettazione della destrutturazione del diritto del Lavoro. la Cgil è controllata dal PD!!
    Noi, per essere noi stessi, dobbiamo essere con Brodolini autore dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori legge trecento!!!

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio
    I precari corrono a firmare perchè quando si è disperati ci si aggrappa anche ad un modesto relitto.
    In quanto ai comunisti (PD?) che firmano la mia disistima nei loro confronti è assoluta.
    Le proposte che hai illustrato sono iscritte in una linea caritativa e non dei diritti delle persone. Carità e pannicelli caldi.....Io sono per i diritti.
    simpatizzanti comunisti, cosi mi hanno detto.
    poi di quale partito fossero non mi ha interessato!

    non il pischello comunista, ma persone un po' più grandicelle che tirano avanti con i co.co.pro e che si sono trovate d'accordo nelle agevolazioni che vogliamo dar loro.

    questo a voler dimostrare che il fenomeno non è una questione di partito, ma una questione di carattere pubblico e mi duole che soltanto la sinistra socialista in Italia parli di ammortizzatori sociali, di contributi, di buono formativo e cosi via... per una regolamentazione adeguata della flessibilità intesa come tale e non come sinonimo di precarietà!

    anche qualche elettore di Veltroni si è trovato d'accordo sulle quattro proposte di legge, flex-security compresa!

    la frase evidenziata te la potevi risparmiare!

    nessuno prende per il culo i precari affermando di poter garantire a tutti loro posti stabili e ben retribuiti.

    possiamo però avanzare delle proposte che offrano gli stessi diritti dei lavoratori a tempo indeterminato per quanto concerne la previdenza e il prolungamento dell'apprendistato e al contempo non esonerando il datore da diversi oneri.
    in secondo luogo ci impegniamo affinché avvenga il passaggio dal contratto atipico al posto fisso o in alternativa formando il lavoratore sul posto di lavoro prima dell'assunzione qualora manchino i titoli adeguati per talune mansioni!

    quindi ben altra cosa da promesse assurde, assolutamente demagogiche che lasciano il tempo che trovano!

  3. #13
    European Socialist
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio
    Il PD ha nelle sue file Ichino che vuole abolire l'art.18 e Morando che sostiene la flessibilità totale. Ha inoltre Colaninno e Veltroni e Fassino e D'Alema sono molto sensibili alle esigenze della Confindustria e poco disponibili ad ascoltare i lavoratori.
    Basta vedere la CGIL che si è allineata a Cisl e Uil nella politica di accettazione della destrutturazione del diritto del Lavoro. la Cgil è controllata dal PD!!
    Noi, per essere noi stessi, dobbiamo essere con Brodolini autore dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori legge trecento!!!
    infatti il PS vuole estendere lo Statuto dei Lavoratori pure alle categorie precarie, includendo il c.d. "art. 18 bis" che preveda la fattispecie creatosi.

    altro che abolizione!

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio
    Il PD ha nelle sue file Ichino che vuole abolire l'art.18 e Morando che sostiene la flessibilità totale. Ha inoltre Colaninno e Veltroni e Fassino e D'Alema sono molto sensibili alle esigenze della Confindustria e poco disponibili ad ascoltare i lavoratori.
    Basta vedere la CGIL che si è allineata a Cisl e Uil nella politica di accettazione della destrutturazione del diritto del Lavoro. la Cgil è controllata dal PD!!
    Noi, per essere noi stessi, dobbiamo essere con Brodolini autore dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori legge trecento!!!
    Compagno pietro936, non si può essere socialisti come ai primi del '900.
    Davide Zerillo

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Demi Romeo Visualizza Messaggio
    [...]

    possiamo però avanzare delle proposte che offrano gli stessi diritti dei lavoratori a tempo indeterminato per quanto concerne la previdenza e il prolungamento dell'apprendistato e al contempo non esonerando il datore da diversi oneri.
    in secondo luogo ci impegniamo affinché avvenga il passaggio dal contratto atipico al posto fisso o in alternativa formando il lavoratore sul posto di lavoro prima dell'assunzione qualora manchino i titoli adeguati per talune mansioni!

    quindi ben altra cosa da promesse assurde, assolutamente demagogiche che lasciano il tempo che trovano!
    nella mia regione si fanno contratti di apprendistato fino ai 30 anni di età, il che fa si che ci siano apprendisti di 33-34 anni. Volete prolungarlo fino alla pensione?

    e già..
    non si finisce mai di imparare

    Compagno pietro936, non si può essere socialisti come ai primi del '900.
    magari no, ma spiegatemi cosa è servito il progresso tecnologico degli ultimi 25 anni se i lavoratori di oggi stanno peggio (peggio pagati, più precari) di quelli di 25 anni fa?

    Qui con la scusa si essere adeguati ai tempi si sono perse di vista le finalità dei partiti di sinistra. IMHO.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Crowbar Visualizza Messaggio
    nella mia regione si fanno contratti di apprendistato fino ai 30 anni di età, il che fa si che ci siano apprendisti di 33-34 anni. Volete prolungarlo fino alla pensione?
    mi riferisco al fatto che il contratto atipico debba garantire si un periodo di valutazione prima dell'assunzione, ma non soltanto di qualche mese.

    l'eventualità della scarsa durata è maliziosa e serve per riciclare in continuazione precari, dunque per risparmiare sul costo del lavoro.

    infatti solo il 30% dei precari viene assunto a tempo indeterminato!

    è palese a questo punto la doppia natura delle legge odierna che permette ai datori di precarizzare l'impiego, anziché di (re)inserire i dipendenti nel mercato del lavoro.

    i Socialisti vogliono garantire maggiori opportunità per scavalcare quel 30%.

    e lo fanno regolamentando i contratti a progetto con una durata non inferiore ad un anno, equiparando i diritti del dipendente a tempo indeterminato al precario (previdenza, ferie), non esonerando il datore a versare i contributi con un aumento progressivo dell'aliquota per ogni anno, ma al contempo incentivando il datore ad assumere a tempo indeterminato defiscalizzando il posto con aliquote inizialmente inferiori e dopo tre anni equilibrate allo standard del dipendente stabile, garantendo al licenziato un buono formativo qualora accetti di seguire dei corsi di formazione sul posto per agevolarne il reinserimento attraverso una qualifica, limitando i licenziamenti di massa poiché la riforma prevede il doppio salario anticipato, una sorta di trattamento di fine servizio.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Crowbar Visualizza Messaggio
    Qui con la scusa si essere adeguati ai tempi si sono perse di vista le finalità dei partiti di sinistra.

    Questo purtroppo è vero.

    Ed è un fenomeno non solo italiano ma europeo, proprio nel continente dove il movimento operaio era riuscito, nel corso del XX secolo, dopo una serie di battaglie, ad ottenere maggiori garanzie, diritti e qualità di vita per i lavoratori, oggi, nel giro di pochi anni abbiamo osservato impotenti una progressiva retromarcia delle garanzie sia giuridiche che sociali inerenti al lavoratore.

    E ciò è avvenuto anche con l'avvallo di partiti che si dicevano e si dicono socialisti o socialdemocratici ma che alla prova dei fatti hanno seguito una politica votata al liberalismo se non al liberismo. In questi anni trascorsi in cui questi due "ismi" sembravano la nuova bibbia del progresso infinito, ma che proprio in questi giorni stanno subendo, se non una sconfitta, comunque un notevole ridimensionamento.

  8. #18
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    Compagno Aiace_Free, non è vero che i socialisti hanno cambiato idea.
    Il Mondo si è evoluto e con esso anche il socialismo.
    Il socialismo liberale e riformista non può essere paragonato ad un liberalismo sfrenato.
    Davide Zerillo

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Demi Romeo Visualizza Messaggio
    se la scala mobile fa inflazione, l'inflazione provoca la perdita di potere d'acquisto dei redditi, è ovvio!

    la priorità è combattere l'inflazione e mantenere i prezzi stabili.
    in seguito si adeguano i salari!

    il carovita perchè cresce l'inflazione, ma non deve essere un fatto fisiologico perchè porta alla disoccupazione e all'impoverimento dei redditi!

    ci siamo già passati trent'anni fa!

    l'inflazione sai cm viene prodotta?

    quello che hai scritto è esatto, ma dimentichi che il rapporto salari-prezzi provoca una spirale inflazionista che brevemente ti menziono:

    se il costo dei fattori di produzione aumenta (materie prime per adesso), l'impresa nel breve periodo aumenta i prezzi dei beni finali sul mercato per evitare deficit di bilancio.
    se un settore è interessato dallo stesso fenomeno, abbiamo l'aumento dei prezzi nella filiera.
    cosa succede ora?
    se agevoliamo la domanda per acquistare al nuovo prezzo tramite aumenti salariali, l'impresa per sostenere la maggiore domanda deve aumentare la produzione, ma il costo dei fattori produttivi (materie prime + salari) la costringe obbligatoriamente a riaumentare i prezzi dei beni finali... probabilmente ci scappa il licenziato perchè nel breve periodo l'impresa non ha la facoltà di investire sul capitale.

    il problema è che il costo dei fattori produttivi rimane elevato, ma cosi lo Stato incentiva la domanda in un contesto nel quale le imprese non sono in grado di soddisfarla siccome i costi delle materie prime e dei salari diventano insostenibili per le aziende.

    inoltre più i prezzi aumentano, più la gente richiede salari più elevati...

    è il cane che si mangia la coda!

    si viene a creare un circolo vizioso di continuo allineamento dei salari all'inflazione che non fa altro che alimentare questa spirale.

    il risultato è che la valuta perde potere d'acquisto ogni qualvolta si ripete questo fatto!

    nella decade 1975-85 abbiamo assistito a tutto ciò!

    l'inflazione è schizzata fino al 25%, la disoccupazione intorno al 12% e lo Stato era in stagnazione.

    quindi non è un caso se attraverso il taglio della scala mobile, l'inflazione sia scesa al 4%!
    E' una descrizione "scolastica" degli opportunisti c onfindustriali nemici della scala mobile.
    Senza scala mobile i salari perdono di peso, dimagriscono, perdono capacità di acquisto perchè i prodotti industriali e non sono intanto cresciuti seguendo la linea di fisiologica curva verso l'alto. Si produce anche il danno che i lavoratori per poter sopravvivere sono costretti ad indebitarsi financo per i generi alimentari.
    In sostanza, la mancanza di adeguamento dei salari al costo della vita produce depressione ed alla fine anche crisi pericolose del sistema economico.
    Non a caso la scuola monetarista ha portato miseria e morte dovunque è riuscita ad imporsi a cominciare dal Cile, mentre la scuola keinesiana coincide con la crescita di salari e diritti e con la floridezza dei sistemi.
    Chi parla contro la scala mobile è per la miseria delle classi lavoratrici.
    I nemici della scala mobile che cosa propongono? La detassazione del salario.
    Vogliono sostituire la detassazione alla crescita del salario e colpire il cuore del welfare per previdenza e sanità e cioè le risorse che affluiscono all'INPS, All'Inail, alla Sanità.

  10. #20
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    Compagno pietro636, bisogna si guardare al sociale, ma questo non deve significare creare scontri sociali.
    Davide Zerillo

 

 
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