Visualizza Risultati Sondaggio: garibaldi cosa fu?

Partecipanti
42. Non puoi votare in questo sondaggio
  • un mercenario massone

    26 61.90%
  • un eroe

    16 38.10%
Pagina 16 di 23 PrimaPrima ... 6151617 ... UltimaUltima
Risultati da 151 a 160 di 227

Discussione: garibaldi fu un eroe?

  1. #151
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Giopizzetto Visualizza Messaggio
    sei falso e fuorviante come al solito,senza dimenticare disgustoso, io e altri abbiamo citato fonti fatti ed autori fregandocene di wikipedia e tu mo prendi mo lasci wiki a tuo piacimento pur di dimostrare l'indimostrabile dimenticando bellamente il resto...
    sei proprio giacobino nei tuoi modi di essere, e dire che col tuo nome nn ti avevo preso per un marxistoide là per là...
    spero proprio che tu sia lontano lontano dal mondo dell'insegnamento altrimenti non oso pensare ai danni che sei in grado di fare col tuo costrutto delirante al di fuori di tutti i canoni dottrinali, storico-comparatistici e storiografici....
    Questo post è particolarmente divertente, sei simpatico quando vuoi
    Vota il sondaggio in "Fantatermometro".

  2. #152
    ,
    Data Registrazione
    04 Feb 2008
    Località
    terraferma veneziana
    Messaggi
    5,769
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    Ferdinando II fece le ferrovie senza indebitarci con potenze straniere e facendo costruire il tutto dai vagoni alle rotaie nel Regno, autarchia.
    I traditori del 1848 scapparono nel Piemonte e a Londra, e protetti dai fratelli di loggia. MA si dimentica di ricordare quanti dopo il 1860 furono esuli a Roma.
    Cmq non si ricorda che il Rgeno era molto avanti nelle comunicazioni marittima (le famose vie del mare ma sviluppatesi in Italia, perchè poi Agnelli come faceva... con il risultato che se i camionisti fanno scipero... tutto giù col culo per terra). Cmq meglio il passo lento ma saldo e sicuro di Ferdinando II, che creava lavoro e tecnologia nel Regno, che gli scandali finaziare delle ferrovie meridionali (che furono concepite per portare le truppe da nord a sud e per "denapolinalitizzare il Sud")... l'origine del malcostume politico italiano ha dei padri molto illustri: Bombrini, Bastogi etc

    ps
    Se qualcuno invade la Libia con l'intento di riportarla sotto il dominio italiano e gli gira male. Gheddafi avrò o no il diritto di fucilare costui come CRIMINALE di GUERRA ??!
    Logge in Piemomte nel 1848? Se ci fu chi scappò fuori dal regno borbonico era perchè non era libero di dire e scrivere quello che pensava. Se a te sembra giusto tutto questo non so che altro dire. Per il resto, come ho già scritto, credo che non sarebbe male anche porsi il problema del ruolo dell'aristocrazia e della borghesia meridionale dopo il 1861 e cercar di capire quanto vi fu di eventuale scontro fra aree geografiche e quanto di scontro fra classi sociali.
    Ed ancora chiedersi se il guaio di fondo non sia stato il fatto che non si formò in Italia un forte ragruppamento di opposizione democratica ( ma per quanto riguarda Napoli e la fine della sua classe dirigente democratica occorerebbe riandare a fatti precedenti).
    E comunque Garibaldi fu tra i primi a denunciare l'assalto al Sud. Il ruolo dei filoborbonici , dopo il 1861,finì per favorire quello dei piemontesi

  3. #153
    La mano sinistra del diavolo
    Data Registrazione
    13 Jan 2007
    Località
    TURIN
    Messaggi
    294
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Qui al Nord ci sono persone, che per pochezza intellettuale credono di essere geneticamente celti, e di non avere nulla a che spartire con la civiltà romana.....

    La civilizzazione romana che è innegabile è un conto (ed essa si estende in mezza Europa direttamente o meno) ; dire che SIAMO discendenti dei romani è assolutamente fasullo.

    Nel caso del nord italia si da il caso che la loro colonizzazione influì in maniera non determinante demograficamente parlando. Ed oggigiorno il genoma complessivo di un abitante del nord, è effettivamente "italico"(portato dalla colonizzazione italico-romana) per non più di una certa quota percentuale (attorno al 15%). Tanto quanto i Longobardi per intenderci. E senza alcun dubbio inferiore al sostrto celtico , che era solo uno dei sostrati antichi pre-romani (accanto a Liguri e tanti altri)

    Che poi i romani abbiano lasciato un impronta culturale più marcata rispetto ai longobardi è vero, ma questo NON significa che i loro numeri emografici fossero più forti. Smantelliamo un po di miti, prego.


    La civilizzazione romana NON è abbastanza per sostenere l'indivisibilità del popolo italiano, Dal momento che essa è carattere comune anche ad altre nazioni europee. Il nord-ovest italia da cui vengo potrebbe esser stato benissimo incorporato storicamente suo tempo nella gallia romana transalpina ed oggi sarebbe Francia con il medesimo diritto con cui adesso lo chiamiamo italia.

  4. #154
    NAPOLITANIA
    Data Registrazione
    21 Mar 2008
    Messaggi
    305
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    Logge in Piemomte nel 1848? Se ci fu chi scappò fuori dal regno borbonico era perchè non era libero di dire e scrivere quello che pensava. Se a te sembra giusto tutto questo non so che altro dire. Per il resto, come ho già scritto, credo che non sarebbe male anche porsi il problema del ruolo dell'aristocrazia e della borghesia meridionale dopo il 1861 e cercar di capire quanto vi fu di eventuale scontro fra aree geografiche e quanto di scontro fra classi sociali.
    Ed ancora chiedersi se il guaio di fondo non sia stato il fatto che non si formò in Italia un forte ragruppamento di opposizione democratica ( ma per quanto riguarda Napoli e la fine della sua classe dirigente democratica occorerebbe riandare a fatti precedenti).
    E comunque Garibaldi fu tra i primi a denunciare l'assalto al Sud. Il ruolo dei filoborbonici , dopo il 1861,finì per favorire quello dei piemontesi
    Sì Sì hai ragione, infatti pure il mio avo scappò nel democraticissimo piemonte e lombardo....però poi si accorse che quello che aveva trovato era praticamente peggio di quello che aveva lasciato e così se ne tornò ad Avellino anche perchè gli altri 'paesani' che stavano al nord non erano altro che giacobini sfegatati.
    Poi a Napoli c'erano più scritti e giornali e libri i tutto il resto della penisola, se non è libertà questa.
    Dimenticavo, ad Avellino, il mio avo più tardi dovette votare il plebiscito e dei camorristi con la coccarda tricolore al soldo dei garibaldini e piemontesi lo invitarono fortemente a votare SI, ma riuscì a votare NO anche se fu pestato a sangue, credo poi che i voti furono fatti a tavolino. Eh sì ci diedero una bella libertà, hai ragione.

  5. #155
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 May 2007
    Messaggi
    828
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Giopizzetto Visualizza Messaggio



    P.S.ignorante sarai tu che non sai la differenza tra constituere iura e condere iura, chi ti ha detto che parlavo di diritto arcaico? io parlavo di diritto imperiale e nello specifico di diritto tardo-classico era un tranello che ti ho teso e tu ci sei caduto bello e tronfio, quando vuoi te lo spiego io e ti faccio abbassare la cresta!!!!!!
    noto con piacere che hai corretto la citazione riportandola entro gli ovvi e sensati canoni etimologici ! bravo continua a studiare con il tuo professore.

    vuoi parlare di Garibaldi ,vuoi parlare dell'eroe che in pochissimi giorni reclutò
    52.839 altri eroi in armi provenienti da tutto il meridione ?

    colui che il kremmerz appellò senza indugi come come degnamente ispirato

    vuoi parlare della continuità da lui rappresentata ?

    Roma è il nodo gordiano,roma è il simbolo e multiforme della nostra schiatta
    Roma è la nostra arca di salvazione,che colla sua luce snebbia d'improvviso tutte le storte e confuse immaginazioni degli italiani,Roma per me è l'italia
    sotto qualunque forma voi la vogliate (Giuseppe garibaldi - le memorie )


    continuità

    Macchiavelli sulla patria ...." mantenere incorrotte le cerimonie religiose antiche" da- macchiavelli (dei discorsi sopra la prima deca di Tito Livio -pag 35)

    continuità


    Tutte le fonti su Alessandro magno riferiscono, con maggiori o minori dettagli, di quello straordinario inverno del 324-323, ma il passo di Diodoro è quello che rende più efficacemente l’atmosfera quasi irreale di un episodio che introduce alla dimensione dell’impero universale: per la prima volta si videro a una corte greca personaggi appositamente affluiti dai quattro angoli dell’ecumene; parafrasando il titolo di un libro di C. Nicolet, potremmo dite che a Babilonia, in quell’inverno, si realizzò il primo inventario del mondo”.

    Le fonti non riportano che in modo abbreviato l’elenco delle ambascerie giunte a Babilonia; alcuni nomi di popoli ritornano costantemente; altri compaiono solo presso qualcuno degli autori. Per esempio, Pompeo Trogo tra le regioni e le genti d’Occidente che inviarono ambascerie c nonché (13,1) “alcune popolazioni dell’Italia” e Arriano (VII, 15, 4), dopo aver citato gli Etiopi e gli Sciti d’Europa, i Celti e gli Iberi, “i cui nomi e il cui armamento divennero allora per la prima volta noti a Greci e Macedoni”, precisa il nome di alcuni fra i popoli italici che si presentarono ad Alessandro: Brettii, Lucani e Tirreni etruschi, . La notizia è così inattesa che sulle priime lascia perplessi; ma non può esservi dubbio sulla sua autenticità. Arriano infatti prosegue dicendo come due fra gli storici di Alessandro, Atisto e Asclepiade, affermassero che anche i romani avevano inviato ambasciatori, e che il Macedone, colpito dal senso di forza che promanava dalla loro persona, avrebbe profetizzato la futura grandezza dell’Urbe e dell'italia.

    hai vinto tu lascerò inascoltati sia Macchiavelli che Vico ,sia Pascoli che d'annunzio, Petrarca, leopardi, Carducci, Catone, Nietzche ,Giacomo Boni, meredith (il grande poeta gaelico che combattè per l'italia).

    contento ?
    viva il regno di napoli !


    saluti.

  6. #156
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Voroscilov Visualizza Messaggio
    La civilizzazione romana che è innegabile è un conto (ed essa si estende in mezza Europa direttamente o meno) ; dire che SIAMO discendenti dei romani è assolutamente fasullo.

    Nel caso del nord italia si da il caso che la loro colonizzazione influì in maniera non determinante demograficamente parlando. Ed oggigiorno il genoma complessivo di un abitante del nord, è effettivamente "italico"(portato dalla colonizzazione italico-romana) per non più di una certa quota percentuale (attorno al 15%). Tanto quanto i Longobardi per intenderci. E senza alcun dubbio inferiore al sostrto celtico , che era solo uno dei sostrati antichi pre-romani (accanto a Liguri e tanti altri)

    Che poi i romani abbiano lasciato un impronta culturale più marcata rispetto ai longobardi è vero, ma questo NON significa che i loro numeri emografici fossero più forti. Smantelliamo un po di miti, prego.


    La civilizzazione romana NON è abbastanza per sostenere l'indivisibilità del popolo italiano, Dal momento che essa è carattere comune anche ad altre nazioni europee. Il nord-ovest italia da cui vengo potrebbe esser stato benissimo incorporato storicamente suo tempo nella gallia romana transalpina ed oggi sarebbe Francia con il medesimo diritto con cui adesso lo chiamiamo italia.

    Noi siamo anche discendenti dei romani, geneticamente. Nel Nord Italia si sovrappongono nei secoli molte popolazioni, tra cui vi è anche un consistente aporto di geni dei colonizzatori a sud dell'Appennino. Se geneticamente nella Cisalpina - in media - siamo più vicini all'Europa centrale questo è dovuto alle massicce immissioni altomedioevali di popolazioni germaniche. In ogni caso noi siamo romani per retroterra culturale, come - in misura minore o maggiore - l'intera Europa latino-germanica. Semplicemente noi, sia lode agli Dei, lo siamo di più.
    L'idivisibilità dell'Italia è una questione politica, nulla può far cambiare idea a chi desidera la secessione, né nulla può far cambiare idea a chi non la desidera.

    In tutto questo degli invasori celti, per fortuna, non è rimasto molto.

  7. #157
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    326
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Noi siamo anche discendenti dei romani, geneticamente. Nel Nord Italia si sovrappongono nei secoli molte popolazioni, tra cui vi è anche un consistente aporto di geni dei colonizzatori a sud dell'Appennino. Se geneticamente nella Cisalpina - in media - siamo più vicini all'Europa centrale questo è dovuto alle massicce immissioni altomedioevali di popolazioni germaniche. In ogni caso noi siamo romani per retroterra culturale, come - in misura minore o maggiore - l'intera Europa latino-germanica. Semplicemente noi, sia lode agli Dei, lo siamo di più.
    L'idivisibilità dell'Italia è una questione politica, nulla può far cambiare idea a chi desidera la secessione, né nulla può far cambiare idea a chi non la desidera.

    In tutto questo degli invasori celti, per fortuna, non è rimasto molto.
    i Romani non fecero l'italia , ma un grande impero , le popolazioni a noprd del rubicone erano gallia e non italia , infatti quando cesare il rubicone varcato da cesare ne indicava quasi un confino , noi al sud eravamo molto piu' greci , cmque non sembra che i romani parlassero poi tanto dell'italia , quanto piuttosto della loro roma e del loro impero , poi e' normale che le regioni piu' vicine a roma ne subissero di piu' l'influenza , eloro ne stavano molto a contatto .

    ti invio la fonte ufficiale del documento di wikipedia

  8. #158
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    326
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ti invio il link ufficale di wikipedia http://www.realcasadiborbone.it/ita/...co/primati.htm


    se siete dei veri amanti della storia su questo thread dovete confutare questi documenti , e non dire che sono solo menzogne , aprite un indagine storica e portate documenti che mostrano il contrario , grazie

  9. #159
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 May 2007
    Messaggi
    828
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da o'brigante Visualizza Messaggio
    i Romani non fecero l'italia
    oltre alla nostra, i romani diedero vita al concetto di nazione mis.conosciuto
    durante tutta l'antichita



    Storoni Mazzolani in precedenza citato.

    "Nectario è convinto che « dopo lo morte è preparata in cielo una dimora per coloro che hanno ben meritato della patria » (epistola CIII.2): sono i versi famosi che Ennio scrisse per il sepolcro di Scipione Africano: « benemeritis de patria caeli adytum patet ». Li cita Cicerone nel De Republica (VI.xiii): per un romano d’età repubblicana non esisteva benemerenza più alta che quella di servire la patria.

    saluti.

  10. #160
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 May 2007
    Messaggi
    828
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da o'brigante Visualizza Messaggio
    noi al sud eravamo molto piu' greci ,

    ALDO. L .PROSDOCIMI

    Aldo Prosdocimi(Professore ordinario)
    Ricerca:
    Pubblicazioni

    Didattica:
    Linguistica approfondimento



    Orario di ricevimento:
    Consultare la pagina docente

    Indirizzo:
    Dipartimento di discipline linguistiche, comunicative e dello spettacolo
    via Beato Pellegrino,1 35137 Padova





    Al VII secolo a.C. vi sono affioramenti documentali di un tipo linguistico sicuramente italico: l’iscrizione da Poggio Sommavilla (esito delle aspirate, sincope delle brevi finali). Significativa è l’area di affioramenti che indicano l’area sabina e, non sarà un caso, la collegata Umbria, fino al Lazio, quindi un italico ‘settentrionale’. Al VI secolo emerge, non solo affiora, un italico di tipo umbroide rappresentato dalle iscrizioni sudpicene, collegato ad una cultura ben definita, che continua fiorente nel V secolo e si va esaurendo alla fine del secolo e nel corso del IV secolo. È collegata culturalmente (alfabeto) all’iscrizione di Poggio Sommavilla e (alfabeto e tratto morfologico -es(ie)sum) alle iscrizioni protocampane (Nocera-Vico Equense) della metà del VI secolo a.C. Nello stesso e nei successivi secoli vi sono in Sabina tradizioni culturali che continuano le precedenti, ma con differenziazioni, quasi rivoli indipendenti.
    In questo quadro trova posto un’iscrizione dalla sabina Cures (V secolo) in grafia e contenuti “sudpiceni” che si collega alla menzione di Safini (= Sabini) nelle iscrizioni di Penna Sant’Andrea: il senso storico di questo doppio collegamento deve ancora essere focalizzato negli aspetti essenziali. Dello stesso VI secolo è l’affioramento italico dell’iscrizione del Mendolito in Sicilia, il che presuppone una estensione di italicità antica a tutta la penisola Bruttium e Lucania compresi.

 

 
Pagina 16 di 23 PrimaPrima ... 6151617 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Garibaldi : eroe o bandito?
    Di Laico nel forum Storia
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 12-12-10, 23:21
  2. Garibaldi...... un eroe o un utile idiota ?
    Di mastino (POL) nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 05-08-08, 20:21
  3. Giuseppe Garibaldi, eroe dei nostri giorni
    Di Myrddin-Merlino nel forum Storia
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 19-08-07, 11:42
  4. Onore a Garibaldi, Eroe dei due mondi
    Di Gaio Mario nel forum Destra Radicale
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 04-07-07, 19:32
  5. [Idee] Garibaldi eroe nazionalitario?
    Di Sandokan80 nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 30-01-07, 23:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito