

A me no. Se così fosse la sinistra rappresenterebbe un'idea etica dello stato, idea che personalmente mi terrorizza, vedendola applicata, ad esempio, negli stati arabi e, nel passato, nella Germania di Hitler.
Propenderei più per l'idea della ripartizione e della redistribuzione delle risorse in modo equilibrato e funzionale.


Dalla politica delle destra sulle droghe a quelle sulla ricerca delle staminali, dalle politiche sull' immigrazione a quelle sull' aborto, eutanasia, omosessualità e via dicendo...
mi spieghi cosa c'è di "libertà" nelle politiche della destra?
se mi parli di libertà economica ci posso anche stare, ma se mi parli di politica assolutamente no.
la sinistra ha il senso di "comunità" quando si parla di economia, quello di individuo quando si parla di politica, diritti civili e affini.
la destra ha senso di individuo quando si parla di economia, quello di "comunità" quando si tratta di tutto il resto.




da Erich Fromm "Avere o essere?"
Avere ed essere sono modalita' esistenziali, entrambe sono potenzialita' della natura umana: alla base della modalita' esistenziale dell'avere vi e' un fattore biologico, la spinta alla sopravvivenza, alla base della modalita' esistenziale dell'essere c'e' il bisogno di superare il proprio isolamento, che e' una condizione specifica dell'esistenza umana. A decidere quale modalita' avra' il sopravvento per la maggioranza e' la struttura sociale con le sue norme ed i suoi valori.
puo' essere banale ma la distinzione destra-sinistra puo' essere riferita a questa diade?


Secondo me ci dovrebbe invece essere il giusto equilibrio perchè quando la giustizia riduce le libertà o quando le libertà di taluni si trasformano in ingiustizie, bhe, non va bene.
Ma questi di libertà e giustizia li vedo come valori universali, non di destra o di sinistra.
Diciamo che la differenza sta negli scopi.
In economia significa adottare politiche atte a poter soddisfare ben oltre il necessario il singolo individuo,supponendo che questo sia sufficente per renderlo il volano dell'economia oppure mirare al raggiungimento della soddisfazione complessiva di tutte le necessità.
Considerato che le risorse non sono mai infinite è chiaro che raggiungere complessivamente il benessere puo' significare che esso debba essere ad un livello minore di quello che potrebbe raggiungere il singolo,a danno però della comunità.
Significa considerare inevitabile la presenza di fascie di popolazione ricca a danno di quella povera oppure mirare ad una equa distribuzione delle risorse.


fermo un attimo: io non mi stavo riferendo alla destra italiana, ma piuttosto a quella europea ed americana.
Certo, io mi riferivo alla politica economica, ma se ci pensi, dall'impostazione di quest'ultima deriva praticamente tutto il resto, tranne credo i problemi di ordine etico.
Ma per quelli di solito, ci si schiera indipendentemente dal proprio credo politico. Vedi i pacs, le staminali ecc.

