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  1. #101
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da bayta89 Visualizza Messaggio
    Ma lo hai deciso tu che noi stesimo parlando di sx comunista.
    ma chi, in tutta sincerità, oggi proprone ancora un modello sovietico o cinese?
    Nemmeno rifondazione, dai!
    La sinistra a cui mi riferivo fin dall'inzio, è quella socialdemocratica
    ce ne sono ce ne sono non ti preoccupare, come partito magari no ma gli adepti chissa

  2. #102
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    Citazione Originariamente Scritto da The Matrix Visualizza Messaggio
    Questa è una domanda che mi sto facendo da qualche tempo. Diverso tempo.

    Ho cominciato a chiedermelo quando questa nostra sinistra, compresa quella comunista, decise che il proprio leader dovesse essere un tal Romano Prodi, democristiano e parlamentare europeo associato al PPE partito della destra in contrapposizione alla sinistra del PSE.

    Le cose si sono andate pian piano evolvendo senza che mai si chiarisse il mistero che vedeva gente importante della sinistra italiana essere invece chiaramente di destra quando si confrontava col resto del mondo. Per superare l'inghippo questi nostri valorosi uomini (non tutti) decisero di lasciare il PPE per .... la sinistra? Sia mai, solo ultimo di tanti che lo hanno nobilmente preceduto l'ex Ministro Fioroni non più tardi di qualche giorno fa ci informa che 'mai nel PSE'. Caso mai qualcuno avesse dubbi (o speranze) su dove ci si debba collocare.

    E il dubbio che si stia in quel limbo indefinito, nè di destra nè di sinistra, sia dovuto al solo fatto che a destra c'è Berlusconi, come dire? Sorge spontaneo.

    Poi accade che, in questi giorni particolari, l'essere di sinistra sia determinato dall'avere l'attegiamento più duro e strepitante che si possa immaginare, chè altrimenti 'non si è opposizione'. Ma che questo sia 'essere di sinistra', mi permetta, dopo aver sentito questa mattina il sempre moderato Tabacci adeguarsi ai toni duri e catastrofici tanto in uso ultimamente, forse in onore alla neo alleanza col partito più conservatore del Parlamento Italiano (ma non ci dicevamo che i conservatori erano di destra?) e che, per inciso, è nel PPE, bhe: questo non è essere di sinistra.

    Così stavo considerando che, stando così le cose e a meno che non si ritenga che sinistra sia sinonimo di comunismo e che quel prefisso dei famigli di Craxi rappresentino alcun che, direi che da quella parte dello schieramento politico italiano si è fatto il vuoto.

    Vorrei quindi approfittare di Voi e di questo momento per rivolgere un caldo invito al Ministro Brunetta, l'unico che ancora si dichiara con orgoglio di sinistra e socialista, perchè consideri la possibilità di occupare quello spazio con una formazione laica che si ispira ai principi del socialismo.
    E perchè anche noi finalmente, come ogni altra democrazia europea anche fra le più recenti, si possa dire di avere la sinistra.
    Cari saluti.
    Infatti brunetta è di sinistra come lo era craxi.
    La parte in grassetto invece direi... A destra dovete pregare dio ogni mattina che esiste berlusconi.
    L'unico liberale fascista iscritto alla p2 al mondo...

  3. #103
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    Citazione Originariamente Scritto da moebius Visualizza Messaggio
    Infatti, anche in Italia forse sarebbe più corretto utilizzare i termini repubblicani e democratici per identificare destra e sinistra.
    In fondo l'etimologia di queste due parole rappresenta abbastanza bene l'in sieme di idee che esprimono le due parti politiche.
    Vero anche questo, ma la cosa non cambia.
    In America repubblicano è sinonimo di destra, sia religiosa che liberista o conservatrice come democratico è sinonimo di sinistra, sia liberal che altro.

    Stesso discorso per i conservatori ed i laburisti anglosassoni.

    Insomma, cambia il nome ma la sostanza resta identica.
    Sono equivalenti della cultura anglosassone della cultura italiana ed europea.

  4. #104
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    Citazione Originariamente Scritto da The Matrix Visualizza Messaggio
    Vedi, il fatto è che è facilissimo dire che le cose non sono fatte bene, basta poco. Ed è quello che succede da decenni in Italia, in particolare sulla scuola col risultato che non si è mai riusciti a fare alcuna riforma.
    Ora vedi, va bene, la prima, va bene la seconda, ma quando succede che comunque e sempre nessuna proposta vada bene ... bhe, c'è qualche cosa che non va perchè poi succede che la scuola sta sempre preggio e quelli che lì hanno posizioni di rendita continuano ad averle peggio di prima e sono i primi a puntare il dito su quello che non va in ogni riforma.

    Ma facciamo un piccolo passo indietro. Perche succede che nella precedente legislatura TPS e Fioroni abbiano scritto il quaderno bianco (oltre al libro verde nel quale si individuano i punti critici) dove hanno esplicitato il progetto di ridurre il personale di 85 mila unita nei prossimi 5 anni ... esattamente nello stesso modo previsto ora dalla destra. E con gli stessi obiettivi, di risparmio e per portare il rapporto insegnanti/studenti a quello degli altri paesi europei.
    Che famo? Le cose vanno bene quando lo diciamo noi e non vanno più bene quando lo dicono gli altri?

    Sai bene che il cambiamento fine a se stesso, se negativo, non va bene.
    Meglio rimanere come si è se l'alternativa è peggiorare.
    Oltretutto, ridurre la riforma ad un solo aspetto è sbagliato.
    Vero che quell'aspetto che hai evidenziato è stato ripreso. Ma i tagli senza parametro di distribuzione no.
    Allora che si fa?
    Perché una parte va bene ed è adombrata da un aspetto negativissimo si accetta la riforma in toto?
    Senza contare che non è stata data la possibiltà di discutere.

  5. #105
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    Citazione Originariamente Scritto da purple Visualizza Messaggio
    Per me In USA la Sinistra non è mai esistita.
    Si sono legato a un vecchio concetto di sinistra. Quella operaia, di lotta, di popolo. Sono legato a un concetto chiave: la sinistra si occupa dei lavoratori più deboli. Puoi davvero affermare che oggi, come una volta, il tutelare e lottare per i lavoratori non protetti da nessuno ( e ce ne sono...) sia lo scopo principale di quella che ti ostini a considerare Sinistra?
    Non il principale. Uno degli obbiettivi.
    Ciò che tu chiami sinistra ne è solo una componente.

  6. #106
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    Citazione Originariamente Scritto da The Matrix Visualizza Messaggio
    Questa è una domanda che mi sto facendo da qualche tempo. Diverso tempo.

    Ho cominciato a chiedermelo quando questa nostra sinistra, compresa quella comunista, decise che il proprio leader dovesse essere un tal Romano Prodi, democristiano e parlamentare europeo associato al PPE partito della destra in contrapposizione alla sinistra del PSE.

    Le cose si sono andate pian piano evolvendo senza che mai si chiarisse il mistero che vedeva gente importante della sinistra italiana essere invece chiaramente di destra quando si confrontava col resto del mondo. Per superare l'inghippo questi nostri valorosi uomini (non tutti) decisero di lasciare il PPE per .... la sinistra? Sia mai, solo ultimo di tanti che lo hanno nobilmente preceduto l'ex Ministro Fioroni non più tardi di qualche giorno fa ci informa che 'mai nel PSE'. Caso mai qualcuno avesse dubbi (o speranze) su dove ci si debba collocare.

    E il dubbio che si stia in quel limbo indefinito, nè di destra nè di sinistra, sia dovuto al solo fatto che a destra c'è Berlusconi, come dire? Sorge spontaneo.

    Poi accade che, in questi giorni particolari, l'essere di sinistra sia determinato dall'avere l'attegiamento più duro e strepitante che si possa immaginare, chè altrimenti 'non si è opposizione'. Ma che questo sia 'essere di sinistra', mi permetta, dopo aver sentito questa mattina il sempre moderato Tabacci adeguarsi ai toni duri e catastrofici tanto in uso ultimamente, forse in onore alla neo alleanza col partito più conservatore del Parlamento Italiano (ma non ci dicevamo che i conservatori erano di destra?) e che, per inciso, è nel PPE, bhe: questo non è essere di sinistra.

    Così stavo considerando che, stando così le cose e a meno che non si ritenga che sinistra sia sinonimo di comunismo e che quel prefisso dei famigli di Craxi rappresentino alcun che, direi che da quella parte dello schieramento politico italiano si è fatto il vuoto.

    Vorrei quindi approfittare di Voi e di questo momento per rivolgere un caldo invito al Ministro Brunetta, l'unico che ancora si dichiara con orgoglio di sinistra e socialista, perchè consideri la possibilità di occupare quello spazio con una formazione laica che si ispira ai principi del socialismo.
    E perchè anche noi finalmente, come ogni altra democrazia europea anche fra le più recenti, si possa dire di avere la sinistra.
    Cari saluti.

    La faccio molto breve, perchè in buona sostanza tutto si riduce a questo assunto: definirsi di sinistra implica necessariamente richiedere la presenza di una controparte, da cui prendere le distanze. Geometrico-politiche. Non essendo perciò un valore assoluto, ma soltanto ed intrinsecamente relativo, definirsi di sinistra o destra dal mio punto di vista non vuol dire assolutamente nulla.
    E questo non vuol dire che l'ideologia sia negata di per sè come manifestazione individuale e sociale. Un'ideologia esiste nel momento stesso in cui si pensa in modo strutturato. Se non si incolla e correla in modo statico il proprio io a ciò che lo circonda, allora si è compiuto il primo passo verso un ideologismo efficace.



    בראשית

  7. #107
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    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Sai bene che il cambiamento fine a se stesso, se negativo, non va bene.
    Meglio rimanere come si è se l'alternativa è peggiorare.
    Oltretutto, ridurre la riforma ad un solo aspetto è sbagliato.
    Vero che quell'aspetto che hai evidenziato è stato ripreso. Ma i tagli senza parametro di distribuzione no.
    Allora che si fa?
    Perché una parte va bene ed è adombrata da un aspetto negativissimo si accetta la riforma in toto?
    Senza contare che non è stata data la possibiltà di discutere.
    Ripeto, sono decenni che non si fa nulla perchè quello che viene proposto non è perfetto.
    Ora, a parte la mia convinzione personale che questo non sia altro che uno stratagemma per difendere le posizioni di rendita, ed infatti così accade, il concetto che si debba discutere è una cosa esclusivamente italiana. Siamo in una democrazia rappresentativa, che deve faccia le riforme necessarie che poi possono essere migliorate.
    Questo è e questo accade ovunque. Solo in Italia i prebendati hanno diritti superiori a quelli di chiunque altro. E questa non è nè giusto nè democratico, ma il massimo dell'ingiustizia e antidemocratico visto che si difendono i privilegi di poco a scapito dell'interesse comune.

  8. #108
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    Citazione Originariamente Scritto da purple Visualizza Messaggio
    Discorso giusto. Ma allora convieni con me che la Sinistra originaria, di lotta, quella che ci ha affascinato nei vecchi libri di lotte nelle miniere e fabbriche, questa non esiste più?
    come ho specificato nel post di apertura quella non è sinistra, quello è comunismo, ed è un'altra cosa. Solo da noi si confonde sinistra democratica con comunismo. E per contro destra con fascismo.
    Da questo lato pare non ci si riesca a staccare da questi vecchi concetti che in molti paesi democratici europei nemmeno sanno che sono. Per contro forse noi abbiamo una idea un tantino confusa di democrazia.

  9. #109
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    Citazione Originariamente Scritto da The Matrix Visualizza Messaggio
    Ripeto, sono decenni che non si fa nulla perchè quello che viene proposto non è perfetto.
    Ora, a parte la mia convinzione personale che questo non sia altro che uno stratagemma per difendere le posizioni di rendita, ed infatti così accade, il concetto che si debba discutere è una cosa esclusivamente italiana. Siamo in una democrazia rappresentativa, che deve faccia le riforme necessarie che poi possono essere migliorate.
    Questo è e questo accade ovunque. Solo in Italia i prebendati hanno diritti superiori a quelli di chiunque altro. E questa non è nè giusto nè democratico, ma il massimo dell'ingiustizia e antidemocratico visto che si difendono i privilegi di poco a scapito dell'interesse comune.
    Come sarebbe a dire che il discorso che si debba discutere è solo italiano?
    Ma dico, scherzi?
    Perfino nei paesi presidenzialisti le riforme son discusse e fatte nella maiera più condivisa possibile.
    Al solito si dimentica un fatto molto importante: la democrazia non si esaurisce con le elezioni. Chi governo non ha potere assoluto legittimato dal voto popolare. L'opposizione non è solo di testimonianza. Ma anche di proposta.

    Detto questo, ripeto.
    Sul piatto ci sono due diverse idee. La riduzione dei privilegi dei baroni o l'impedire una riforma che tagliando i fondi in maniera inefficente danneggia l'intero settore universitario.
    Ora, tenendo presente che l'università in una nazione è un settore necessario e che dannegiarlo significa causare danni non solo sociali, ma anche economici, vogliamo rifletter un momento sulla spropositezza dell'aspetto negativo su quello positivo?
    Se si fosse discusso, si sarebbero potuti stabilire dei parametri di distribuzione dei tagli, l'aspetto negativo sarebbe stato eliminato e la riforma sarebbe passata, con l'appoggio dell'opposizone.

    Morale: non si cambia se la cosa è fine a se stessa o se il cambiamento è fatto male.
    Il riformismo ha questo concetto alla base.

  10. #110
    Ecco mo so c...zzi!
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    Citazione Originariamente Scritto da The Matrix Visualizza Messaggio
    Questa è una domanda che mi sto facendo da qualche tempo. Diverso tempo.

    Ho cominciato a chiedermelo quando questa nostra sinistra, compresa quella comunista, decise che il proprio leader dovesse essere un tal Romano Prodi, democristiano e parlamentare europeo associato al PPE partito della destra in contrapposizione alla sinistra del PSE.

    Le cose si sono andate pian piano evolvendo senza che mai si chiarisse il mistero che vedeva gente importante della sinistra italiana essere invece chiaramente di destra quando si confrontava col resto del mondo. Per superare l'inghippo questi nostri valorosi uomini (non tutti) decisero di lasciare il PPE per .... la sinistra? Sia mai, solo ultimo di tanti che lo hanno nobilmente preceduto l'ex Ministro Fioroni non più tardi di qualche giorno fa ci informa che 'mai nel PSE'. Caso mai qualcuno avesse dubbi (o speranze) su dove ci si debba collocare.

    E il dubbio che si stia in quel limbo indefinito, nè di destra nè di sinistra, sia dovuto al solo fatto che a destra c'è Berlusconi, come dire? Sorge spontaneo.

    Poi accade che, in questi giorni particolari, l'essere di sinistra sia determinato dall'avere l'attegiamento più duro e strepitante che si possa immaginare, chè altrimenti 'non si è opposizione'. Ma che questo sia 'essere di sinistra', mi permetta, dopo aver sentito questa mattina il sempre moderato Tabacci adeguarsi ai toni duri e catastrofici tanto in uso ultimamente, forse in onore alla neo alleanza col partito più conservatore del Parlamento Italiano (ma non ci dicevamo che i conservatori erano di destra?) e che, per inciso, è nel PPE, bhe: questo non è essere di sinistra.

    Così stavo considerando che, stando così le cose e a meno che non si ritenga che sinistra sia sinonimo di comunismo e che quel prefisso dei famigli di Craxi rappresentino alcun che, direi che da quella parte dello schieramento politico italiano si è fatto il vuoto.

    Vorrei quindi approfittare di Voi e di questo momento per rivolgere un caldo invito al Ministro Brunetta, l'unico che ancora si dichiara con orgoglio di sinistra e socialista, perchè consideri la possibilità di occupare quello spazio con una formazione laica che si ispira ai principi del socialismo.
    E perchè anche noi finalmente, come ogni altra democrazia europea anche fra le più recenti, si possa dire di avere la sinistra.
    Cari saluti.
    Chi è oggi a sinistra in questo paese? normalmente persone che hanno a che fare con lo stato, l'assistenzialismo......persone comode che non amano rischiare...persone che chiedono....persone che "mi spetta"....persone che non amano mettersi in gioco, confrontarsi, mettersi in competizione...persone che "tutti uguali, tutti come me, sennò mi sento da meno"...persone contro...a volte contro se stesse...ma non se ne accorgono.....

 

 
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