
Originariamente Scritto da
dante pastorelli
La legge naturale, che scaturisce dall'essenza stessa delle cose, precede ogni legge positiva umana.
Essa non è affatto soggettiva.
I suoi caratteri infatti sono:
universalità, perché vige in tutto il mondo;
immutabilità, perché non muta coi tempi;
indispensabilità, perché nessuno può ritenersene dispensato;
evidenza, perché a tutti è nota quando si sia raggiunto l'uso di ragione.
A volte può sembrar soggettiva semplicemente perché non tutti l'osservano: le trasgressioni esistono ma non possono intaccare il vigore della legge.
A volte sembra che ci sia un mutamento, invece mutano le circostanze (o materia) in cui dev'esser applicato il principio.
Talvolta l'evidenza sembra offuscata da certe usanze negative diffuse o in popolazioni primitive ammesse: ciò perché l'evidenza dalla ragione può esser offuscata da istinti e passioni. Inoltre la legge naturale contiene precetti primari che non ammettono incertezze, e secondari che queste incertezze, per la scarsa cultura, possono non esser chiari e vengono disattesi quanto più si allontanano dai primi. Ma qui il discorso diventa troppo lungo.