



stai operando un sofisma, se dici che l'individuo dispone della Vita ..in virtù di una legge che invochi ..è sempre attraverso un "permesso politico dello Stato " che ciò sarebbe possibile ..e sarebbe possibile per tutti ....ed anche in casi ancora non precisamente individuati.
insomma lo ripeto sarebbe il Caos...si aprirebbe uno scenario normativo così disordinato e di difficile interpretazione ...che gli abusi pretenderebbero altre norme sempre più falsamente dispositive.




la Costituzione non sancisce la Vita come la Libertà come la Salute come diritti disponibili ..infatti per fare un esempio ..anche l'imputato che non lo richiede e adirittra si oppone ..deve essere assistito da un Avvocato in Giudizio...
poichè la Libertà non è un diritto disponibile ...
la stessa cosa deve valere per la Vita...
concepire la Vita come un bene su cui disporre come in un legato ...
vuol dire declassificare il Valore della Vita Umana.


Ma che dici?
Vige il consenso informato, dal quale
discende il "potere della persona di disporre del proprio corpo" (cosi' la
Corte costituzionale nel 1990) e quindi l'illegittimita' di qualsiasi
intervento che prescinda dalla sua volonta'. Da qui l'imperativa indicazione
dell'art. 32 della Costituzione, che vieta qualsiasi trattamento e qualsiasi
norma che possa violare "il rispetto della persona umana".
D'altra parte...se io mi suicido, che fai? mi mandi in galera?...sarò peccatore davanti a Dio...ma questo vale per chi ci crede




ovviamente il tentato suicidio non è più un reato, tuttavia i tentativi di suicidio che io sappia devono essere fermati dalla forza pubblica
non so quale sia il discrimine giuridico per cui un tentativo di suicidio viene sventato, mentre la rinuncia alle cure mediche è permessa, però qualche discrimine credo proprio che ci sia





