







il consiglio di nicea fu un fatto politico piuttosto che religioso. lì venne condannata la dottrina di ario e sanciti quali fossero i vangeli canonici.
la cosa importantissima a cuore di quei teologi fu il regno in terra, non quello nei cieli. tant'è che poi venne redatto il falso lascito di costantino con il quale il clero si accaparrò con la frode ampi territori.
sul passo del vangelo secondo matteo, più della sua esegesi personalmente mi preoccupò della sua validità storica, che è pressoché nulla.
detto questo, come ben sai ognuno nelle cose ci trova quel che cerca.
e resta - tornando al discorso eluana - che deve essere dimostrata anche fuor di fede che la vita sia realmente sacra e che nessuno si dovrebbe arrogare il diritto di decidere per gli altri in base alle proprie suggestioni e paturnie divine.








sarà uno dei miei limiti, ma rispetto a qualsiasi testo mi pongo sempre i problemi di chi l'abbia scritto e in quale contesto. sennò correrei il rischio di scambiare la bella addormentata per un fatto di cronaca e il grande libro dei folletti rubicondi per un testo sacro.
dove parli di validità morale della chiesa? si dà il caso che i vangeli canonici vennero approvati dal clero nel 325 a nicea e la loro validità morale gli è stata data dai vari esegeti cristiani. ergo...
ma ripeto: ognuno nei libri ci trova quel che sta cercando e che ha bisogno di sentire. ma tu quale valore morale daresti a quel passaggio di matteo, improbabile estensore dell'omonimo vangelo?
e quale collegamento trovi con il aso di eluana?
(sennò andiamo fuori tema)


La proprietà della vita non è del vostro dio ma del suo portatore. la "mia" vita è MIA è ne faccio ciò che voglio, esattamente come il vostro abominio nell'uccidermi è togliermi la disponibilità della MIA vita, il vostro abominio nel costringermi alla vita è il medesimo: TOGLIERMI LA DISPONIBILITA' DELLA MIA VITA. Giuro che se dovessi finire in condizioni come quelle di welby pagherò un killer per uccidere quelli che si arrogano il diritto di decidere sulla mia vita: così anche io mi arrogherò il diritto di decidere sulla loro.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

