
Originariamente Scritto da
Zdenek
Vista la sua buona predisposizione a rispondere a domande che a Lei non sono rivolte, mi inserisco anch'io e Le chiedo:
- di CHI sta parlando?
La Signora Englaro, che non è amica sua, ha il cervello praticamente spappolato (lobi frontali, entrambi, distrutti).
Quel che le suorine assistono amorevolmente è paragonabile ad un corpo privo della testa, DE CA PI TA TO. Forse quest'immagine riesce a rendere meglio l'idea a quanti non si sono presi la briga di documentarsi su quello che è accaduto alla Signora ed alla sua famiglia, prima di impicciarsi della loro vita.
Un corpo che fosse in tali condizioni, mantenuto in quello stato con idratazione e nutrimento meccanico, avrebbe certamente la possibilità di vedersi ricrescere la testa (quando si parla di incertezza dell'irreversibilità) ma la probabilità associata a questo accadimento sarebbe uguale allo zero.
Nell'affrontare certi argomenti, bisognerebbe decidere se farlo utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione, integrandoli con quelli offertici dagli altri, oppure seguire come tante pecorelle UN "buon pastore".
La Signora Englaro, nel fulgore dei suoi anni, si era espressa su quella che sarebbe stata la sua volontà in casi come quello che, poi, è capitato a lei.
Argomentare su una ipotetica variazione di tale volontà, dal punto di vista razionale, logico, non ha alcun senso. Noi non siamo mai uguali a noi stessi. Nell'istante in cui avrò terminato questa frase non sarò più quello del periodo precedente. In questo modo, portando il ragionamento all'infinito, non avrebbe significato nessuna espressione di alcuna volontà.
Se non vogliamo "viver come bruti" e abbiamo deciso di "seguir virtute e conoscenza", la nostra natura umana ci impone dei limiti, finiti.
Allo stesso modo in cui, nel far di calcolo, risolvere un problema, poniamo dei paletti, decidiamo una tolleranza o un margine di errore, in questo caso occorre decidere se quella volontà, dichiarata all'interno di un nucleo familiare amorevole, ribadita da quello che è diventato il tutore legale, deve essere rispettata o meno.
Dobbiamo affidarci al nostro arbitrio oppure no?
Un Dio, se esiste, tiene conto di tale arbitrio oppure è tutto un gioco e noi dobbiamo essere pecorelle in attesa di una novella o contemplazione dell'ultima?
Eravamo cenere, e cenere ritorneremo.
Che quel corpo venga restituito alla Terra, dalla quale potrà rinascere come vita nuova.