

Ultima modifica di edera rossa; 15-05-10 alle 14:30
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


ultimammente leggo il libro di arrigo petacco
Arrigo Petacco, giornalista e storico di riconosciuta fama, nel suo ultimo libro 'Il regno del Nord. 1859: il sogno di Cavour infranto da Garibaldi', pubblicato recentemente da Mondadori, ricostruisce il clima e le premesse che portarono al progetto federalista sulle cui ceneri sorse lo stato italiano: dai moti del 1821 e 1831 al pensiero di Cattaneo, Gioberti e Mazzini, dall'elezione di Pio IX al vento rivoluzionario che nel 1848 sconvolse l'Europa, fino alle guerre d'indipendenza e alla prima seduta del Parlamento italiano.
Nel suo racconto intessuto di retroscena, accordi segreti pubblici e privati dedica ampio spazio ai protagonisti e alle loro vicende personali. Assistiamo così al matrimonio tra Clotilde di Savoia e il principe Girolamo, cugino di Napoleone III, combinato dal "tessitore" Cavour per rinsaldare l'alleanza con i francesi, alle strategie seduttive e spionistiche di Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, alle nozze "lampo" di Garibaldi, alle prodezze dell'impavida diciottenne Maria Sofia, la "regina del Sud" moglie di Francesco II, che combatté sugli spalti di Gaeta come un soldato fra i soldati.
Il Regno del Nord offre una rilettura originale di un periodo storico fondamentale facendo emergere come l'identità italiana sia tenacemente legata a una vocazione federalista che proviene da lontano e percorre in modo sotterraneo la nostra storia nazionale.
Libri: Il regno del Nord di Arrigo Petacco - Mondadori | Blog Book Shop


ai monarchi non interessava nulla dello stato nazione come lo interpretiamo oggi o meglio come la politica i media interpretano oggi, per il semplice fatto che lo stato-nazione non esisteva.
Storicamente i Savoia avevano interessi in Svizzera nel regno di Borgogna e nel gestire e monopolizzare i traffici tra i vari punti strategici che riuscivano ad assoggettare ergo ai Savoia non fregava niente dell'attuale Francia ne di qualsiasi altro stato in generale come lo conosciamo oggi.
Questo discorso seppur con fini e modalità differenti vale anche per i Borboni e per tutte le altre grandi casate europee..hefico:
Ultima modifica di Trollbuster; 15-05-10 alle 14:38
fermiamo i furti di Berna ladrona


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Sulla Nazionalità dei Savoia-Dinastia , ammesso che questa possa avere qualche valore (non dimentichiamoci ad esempio come i sovrani d'Inghilterra discendano da una casata tedesca - Coburgo Gotha, cosa che non ha impedito comunque di fare due guerre mondiali contro la Germania) essa credo (opinione mia, ma più di qualche lettura sull'argomento l'ho fatta) possa essere definita come un fluido intreccio tra Italianità e Francesità , tipico delle zone di confine.
Storicamente per vari motivi ha a volte teso da una parte (Italia peninsulare) o dall'altra (Francia Continentale) con la speranza, in primis , di garantire e possibile espandere la propria Sovranità, sfera d'influenza, capacità economica.
Pippe etnonazionaliste di vario tipo, quindi sono fuori discussione, se riferite a questa (o qualsiasi altra) dinastia.
Preferisco di no.


come puoi vedere dal mio avatar non sono certo su posizioni antifederaliste per partito preso ( mi sono laureato, quasi quaranta anni fà, per mia richiesta, su Cattaneo quando ancora eravamo in pochi a considerarlo come un maestro di pensiero politico,e questo perchè non fu accolta la mia richiesta di fare una tesi sul pensiero democratico-federalista italiano in generale) . Credo che come tutti i giornalisti passati alla storiografia anche Pettacco tenda più a sottolineare gli aspetti maggiormente capaci di dare in immagini simbolo il senso di un'epoca e di una storia ( secondo come naturale la sua visione della stessa) che ad approfondire i singoli temi. Maria Sofia, nonostante la giovine età, fu dopo la perdita del regno, organizzatrice di trame antiunitarie comportanti conseguenze solo negative per chi vi era coinvolto, atteggiamento spiegabile solo colla sua disillusione per un ruolo mancato. Le nozze lampo di Garibaldi non sono certamente una chicca scoperta da Pettacco. Esse ebbero conseguenze nel proseguio della vita di Garibaldi che le provò tutte per potersi risposare legittimamente ( e questo avenne solo verso la fine della sua vita) , si ricevette anche una lettera di vittorio emanuele II che gli diceva che non poteva farci niente , e che non poteva risolvere neanche i suoi problemi matrimoniali
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Eccone un altro che legge wikipedia...
La Serenissima deve ringraziare le sue prostitute per l'appoggio francese durante gli scontri con i turchi e quando successivamente l'Austria decide di farne un solo boccone se la pappa...stessa fine tocca alla Repubblica di Genova.
I Pisani e i Genovesi subivano incursioni barbaresche anche a casa loro nonostante tanta flottiglia e quante pedate dalla Spagna.
E a battersi e afermare l'invasione ottomana furono in gran misura Austriaci, Ungheresi, Serbi, Croati e Romeni.
E per cortesia non tirare in ballo le crociate, miserabili spedizioni che coinvolsero tutte le principali potenze del tempo...l'unico vero avversario del Saladino fù Riccardo d'Inghilterra.